Copio dal sito del Sole 24 ore:
GB: ferma la convergenza con Eurolandia
Il processo di convergenza tra l'economia britannica e quella dei Paesi dell'euro si è quasi fermato, mentre crescono le aspettative che la valutazione del Tesoro britannico dei 5 test economici alla base della decisione di aderire o meno all'euro, sarà negativa. Secondo quanto scrive oggi il «Financial Times», citando una ricerca realizzata dalla società di servizi professionali Pwc, le economie britannica e quella dell'area euro si sono appena avvicinate, lo scorso anno, mentre quest'anno dovrebbero divergere ancora. La Banca centrale europea dovrebbe infatti tagliare il costo del denaro mentre la Banca d'Inghilterra dovrebbe ritoccarlo al rialzo. Ma, in base al confronto dei 10 indicatori economici
utilizzati da Pwc per la sua indagine, il divario tra la Gran
Bretagna e l'area euro si è ridotto da quando il governo di
Londra ha valutato e poi respinto l'adesione all'euro nel 1997,
mentre la divergenza fra le due economie è molto al di sotto
della media degli ultimi 20 anni. Secondo John Hawksworth, di PwC, il risultato della ricerca «non prova certamente che il test di convergenza abbia avuto unesito chiaro e non ambiguo. È più probabile - ha aggiunto - che Gordon Brown (Cancelliere dello Scacchiere) dica di non voler escludere l'adesione all'euro per sempre, ma che non è ancora il momento giusto».
Ansa, 8 gennaio 2003, ore 16.30




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