Bales schematizza così le differenze tra la “vecchia schiavitù” e la “nuova” (pag.20):Originally posted by Franzele
Consiglio la lettura di
Kevin Bales, "I nuovi schiavi", ed. Feltrinelli
Ne parlerò prossimamente, quando avrò tempo.
Saluti
Franzele
Dalla copertina:
In passato il valore degli schiavi era tale che c'era rischio di vederseli rubare. Oggi gli schiavi costano così poco che sono diventati una merce usa e getta
Vecchia
proprietà legale accertata
alto costo d’acquisto
bassi profitti
scarsità di potenziali schiavi
rapporto di lungo periodo
schiavi mantenuti a vita
importanza delle differenze etniche
Nuova
proprietà legale evitata
bassissimo costo d’acquisto
elevatissimi profitti
surplus di potenziali schiavi
rapporto di breve periodo
schiavi usa e getta
irrilevanza delle differenze etniche
Il primo capitolo si incentra proprio sulla spiegazione e sulla giustificazione di questo schema .
I seguenti 5 capitoli trattano dei casi particolari, che l’autore ha studiato con i suoi viaggi: le prostitute tailandesi, la permanenza della vecchia forma di schiavitù in Mauritania (nonostante i divieti formali scritti apposta per la comunità internazionale), la manovalanza per disboscare l’Amazzonia, i costruttori di mattoni in Pakistan, contadini dell’India. Una persona (o una famiglia) può diventare schiava per debiti, perché ingannata dal datore di lavoro, perché venduta dai famigliari, perché nata in una famiglia di schiavi.
(www.charitynet.org/~asi)
Saluti
Franzele




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