









Mi avete incuriosito, quasi quasi lo compero anch'io...
"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


Visto che ormai si è sfociati nella Narrativa, più che l'esoterismo (che ha la tara irrinunciabile di portar sempre al relativismo come visione di fondo nel lettore) credo che il vero libro gammarata degli ultimi 50 anni, sia il meraviglioso "Fanteria dello Spazio" di Heinelin
Società UltraRomana Paramilitarizzata post Platonica.
Preferisco di no.


"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


L'esoterismo porta a darsi delle risposte, bypassando il ragionamento e
spessissime volte, l'autoanalisi (che è un rimbalzarsi di dubbi e certezze).
Poi è vero, non esiste "L'Esoterismo" in quanto tale, ma semmai gli Esoterismi. Un procedimento alchemico che porta alla considerazione di passare dal Nigredo all'Albedo ed infine al Rubedo, sottende per esempio la necessità di percorrere un cammino, cosa ben diversa dalla New Age intesa come mera accettazione di un panteismo rivestito da pseudoritualità.
Ma alla fine il 98% degli esoteristi nostrani (tocca sempre fare i conti con la realtà) tendono a rispondersi "noi siamo i più fighi, noi abbiam capito tutto, voi non conoscete la verità, la conosciamo noi".
E vai col tango della supercazzolablematura verbale fatto di "sublimare, tradizione, ipocastasi, verità segrete, iniziazioni,autoiniziazioni,manoscritti trovati in Tibet, mano sinistre e manodestre"
Fermo restando che la Gnosi, che nel 99%dei casi sottende a codesto esotersimo moderno, porta inevitabilmente alla relativizzazione di ogni cosa.
Che è ancora più diverso.
Ultima modifica di Miles; 21-09-09 alle 12:57
Preferisco di no.


"Talvolta si vorrebbe essere cannibali, non tanto per il piacere di divorare il tale o il talaltro, quanto per quello di vomitarlo."

