

"Non posso lasciarti né obliarti: / il mondo perderebbe i colori / ammutolirebbero per sempre nel buio della notte / le canzoni pazze, le favole pazze". (V. Solov'ev)


beh, non gli davano il permesso di consacrare vescovi perchè lui non riconosceva il CV2, cercarono di portare le cose per le lunghe, sperando che morisse senza aver consacrato vescovi (perchè così nella FSSPX non ci sarebbe stato più nessuno in grado di ordinare sacerdoti, visto che solo un vescovo può farlo), e dunque Lefebvre, essendo anziano, si decise ad agire anche senza il permesso che comunque aveva richiesto.
Agì per necessità e ciò lo giustifica (agli occhi di Dio, chiaramente non agli occhi di Wojtyla che lo scomunicò), anche se non ebbe il coraggio di arrivare alle conseguenze logiche della cosa dichiarando la sede vacante.








e dopodomani e dopodomaniancora come si dice?




Fino al III secolo il cristianesimo è diffuso più tra le masse; da quello seguente inizia a diffondersi in maniera consistente anche tra i ceti elevati, appunto come S.Ambrogio e S.Agostino.
In realtà quegli elementi sono più pragmatici che altro.
Lo so, ma appunto questo evidenzia come il paganesimo, nel suo tentativo di restaurazione, deve prendere elementi - quanto meno a livello strutturale - cristiani.
Giuliano diventa imperatore solo nel 361(non ricordo quando abbia rinnegato ufficialmente il cristianesimo, forse lo stesso anno.)
Guarda che sbagli. Giuliano diventa Cesare nel 355, Costantino, suo zio, muore nel 337. Sono 18 anni.
Costantino era stato eletto imperatore più di 50 anni prima.
Rinascenza pagana in senso lato, la Tradizione romana rimase sempre immutata; comunque sarebbe un discorso lungo da fare.
Appunto. Quindi anche qui si era ben lungi da una vera e propria rinascenza della religione tradizionale romana così come la conoscevano Catone e Cicerone.
Questo non lo metto in discussione; ma tra i gentili la salvezza era veramente per pochi.
Vero, ma non garantisce la salvezza a tutti. In sostanza: non tutti si salveranno. La Rivelazione lo dice chiaramente.
Simmaco o Pretestato non erano filosofi; erano figure di altissima elevazione morale e spirituale ma seguivano la Tradizione romana(più Simmaco che Pretestato a dire il vero).
Sì, ma si tratta appunto di filosofi o di personalità di spicco che però rappresentano più un'eccezione alla regola che una norma.
Ma quelli erano questione puramente pragmatiche, non dottrinali.Lo stesso Giuliano, se rammenti, diceva che il Cattolicesimo aveva avuto gioco facile proprio per colpa delle debolezze morali del paganesimo e per via dell'attività assistenziale cristiana che la religione romana avrebbe dovuto imitare.

