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Discussione: Servi del Popolo

  1. #21
    Can che abbaia morde
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    Predefinito Rif: Servi del Popolo

    Citazione Originariamente Scritto da gigionaz Visualizza Messaggio
    Ok.
    Mi dite come è, per voi, che oggi in Italia è così facile mettere poveri contro poveri?
    Gente che lavora ed imprende contro altra gente che lavora ed imprende?

    Una volta c'era la lotta di classe. Santa ed onesta lotta di classe.
    Dove non si facevano trucchi.
    "Voi gente perbene che pace chiedete/la pace per far tutto quel che volete... ecc"

    Onesta partita di pallottole in faccia.

    Ma oggi? Dove è vincente la baggianata che il 'nemico' è al pianerottolo di sotto? E ci si deve rinchiudere in casa (salvo gita all'Ipercoop) abbassando le luci e oscurando le finestre che sennò il megaplasma si vede male?
    Tu, di avversari del bipolarismo ne hai visti?

  2. #22
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    Predefinito Rif: Servi del Popolo

    Citazione Originariamente Scritto da assurbanipal Visualizza Messaggio
    Tu, di avversari del bipolarismo ne hai visti?
    Spiegamela.

    Cosa c'entra l'azione, e il lessico, politici?

    No, davvero, non capisco.
    Succede che la Camusso e Landini restino gli unici rappresentanti della sinistra italiana e, paf!, mi si cambia l'avatar glorioso. Tutto d'un tratto... FACEPALM

  3. #23
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    Predefinito Rif: Servi del Popolo

    Citazione Originariamente Scritto da Seyen Visualizza Messaggio
    Per essere popolo bisogna essere coscienti di essere nazione e tirare TUTTI la carretta dalla stessa parte. Invece noi abbiamo tanti popolini, quelli delle partite iva del nord, quelli della mafia del sud, quelli degli emigranti del sud che lavora al nord, quelli della Roma imperiale e capitale con i loro ministeri, quelli che sono si popolo italiano e magari anche ministri...ma poi pensano bene di avere cittadinanze estere, residenze in paradisi fiscali e si curano nelle cliniche svizzere.
    Insomma il popolo è certamente un unione di varie teste e pensieri...ma questi devono avere come coscienza l'essere unico e indissolubili. Devono capire che prima arriva il bene di tutti, che fa bene A TUTTI, poi cercare gioustamente di avere il meglio per se stessi. Insomma..una sorta di Giappone...loro sono un popolo, con pregi e difetti che sia....ma sono un popolo che si riconosce tale.
    Sul fatto che non abbiamo una coscienza nazionale (o semplicemente un senso di appartenenza alla stessa collettività) concordo assolutamente.
    Io appartengo al popolo delle partite iva, non ho nessuna intenzione di evadere, non per particolare senso etico o nazionale ma per due motivi:
    1) orgoglio personale (chi evade viola le regole e chi viola le regole è un vile che mette in difficoltà gli altri);
    2) non voglio che il nordest si trasformi in una sorta di Napoli con lavori in nero, false pensioni d'invalidità, autocommiserazione erta a sport nazionale, zero prospettive di vita etica.
    Il punto è che manca uno stato che agisca secondo giustizia.
    Esempio:
    - licenziare i membri della Pubblica amministrazione che rubano;
    - raddopppiare la paga ai militari ma fargli fare i militari (non gli imboscati da caserma);
    - un sistema di tassazione equo (punire gli evasori ma quelli veri non quelli finti identificati con gli studi di settore - persone oneste che lavorano sottopagate-):
    - un sistema universitario in cui non si paghino dei corsi di studio che sono dei doppioni o dei triploni;
    - una pubblica amministrazione che non sia un mostro che non ha come obiettivo il servizio al cittadino ma la creazione di posti di lavoro inutili.

    Il problema è che l'articolo della Costituzione che recita "L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro" è stato interpretato dalla sinistra come "lavoro statale" senza alcuna verifica, zero meritocrazia e nessuna punizione.
    E' il concetto stesso di lavoro che é abnorme in Italia in quanto non rispetta dei principi semplici:
    - il lavoro non è un diritto ma una abilità;
    - è giusto che chi lavora di più (o meglio) guadagni di più;
    - chi non lavora non deve essere pagato: non mi riferisco solo agli assenteisti ma anche alle donne gravide (non le ha messe incinta la collettività ma il padre: che sia il padre ad occuparsene), ai turni di notte contati doppi a fini previdenziali, ecc..

    Inoltre demandare tutto allo stato non è socialismo o solidarietà è menefreghismo (con buona pace di tutti i compagni comunisti).

  4. #24
    FREE FELIPE
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    Predefinito Rif: Servi del Popolo

    Citazione Originariamente Scritto da gigionaz Visualizza Messaggio
    Noi? Io? Me?
    Allora sono il nemico!
    Tutti e nessuno. In realtà è solo la mia risposta alla solita frase: "Lo stato siamo noi".


    Citazione Originariamente Scritto da gigionaz Visualizza Messaggio
    E di poi, alziamo lo sguardo su cose meno chiare, come 'reti di individui'

    Ecco, così mi piace: individui e reti di individui. Tutto il resto è retorica: popolo, nazione, collettività. Empatìa e umana pietà a parte, m'importa veramente di un altro essere vivente soltanto quando entra a far parte della mia stessa rete.


    Test per nazional-populisti:

    Immagina che un extraterrestre onnipotente si materializzi davanti a te, con un fucile al plasma, e ti dica: "Caro xyz, oggi ho voglia di uccidere un essere vivente e non me lo puoi impedire. Sceglierò due esseri viventi e tu dovrai decidere quale dei due non ucciderò".

    - Scelta "soft":

    Chi salveresti, tra il tuo amico per la pelle, cinese (*), e un perfetto sconosciuto, con cui non hai alcun legame, ma appartenente alla tua stessa nazione, al tuo popolo?

    (*) sostituire con una nazionalità a piacere, che non sia la propria


    - Scelta "hard":

    Chi salveresti, tra il tuo cagnone, fedele compagno di vita per 12 anni, da quando era un tenero cucciolotto, che ti ha pure salvato la vita quella volta che stavi per annegare, e un perfetto sconosciuto, con cui non hai alcun legame, ma appartenente alla tua stessa nazione, al tuo popolo?

  5. #25
    La polizzzzia del webbbbe
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    Predefinito Rif: Servi del Popolo

    Citazione Originariamente Scritto da Tyr Visualizza Messaggio
    Sul fatto che non abbiamo una coscienza nazionale (o semplicemente un senso di appartenenza alla stessa collettività) concordo assolutamente.
    Io appartengo al popolo delle partite iva, non ho nessuna intenzione di evadere, non per particolare senso etico o nazionale ma per due motivi:
    1) orgoglio personale (chi evade viola le regole e chi viola le regole è un vile che mette in difficoltà gli altri);
    2) non voglio che il nordest si trasformi in una sorta di Napoli con lavori in nero, false pensioni d'invalidità, autocommiserazione erta a sport nazionale, zero prospettive di vita etica.
    Il punto è che manca uno stato che agisca secondo giustizia.
    Esempio:
    - licenziare i membri della Pubblica amministrazione che rubano;
    - raddopppiare la paga ai militari ma fargli fare i militari (non gli imboscati da caserma);
    - un sistema di tassazione equo (punire gli evasori ma quelli veri non quelli finti identificati con gli studi di settore - persone oneste che lavorano sottopagate-):
    - un sistema universitario in cui non si paghino dei corsi di studio che sono dei doppioni o dei triploni;
    - una pubblica amministrazione che non sia un mostro che non ha come obiettivo il servizio al cittadino ma la creazione di posti di lavoro inutili.

    Il problema è che l'articolo della Costituzione che recita "L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro" è stato interpretato dalla sinistra come "lavoro statale" senza alcuna verifica, zero meritocrazia e nessuna punizione.
    E' il concetto stesso di lavoro che é abnorme in Italia in quanto non rispetta dei principi semplici:
    - il lavoro non è un diritto ma una abilità;
    - è giusto che chi lavora di più (o meglio) guadagni di più;
    - chi non lavora non deve essere pagato: non mi riferisco solo agli assenteisti ma anche alle donne gravide (non le ha messe incinta la collettività ma il padre: che sia il padre ad occuparsene), ai turni di notte contati doppi a fini previdenziali, ecc..

    Inoltre demandare tutto allo stato non è socialismo o solidarietà è menefreghismo (con buona pace di tutti i compagni comunisti).

    Su certe cose concordo completamente....su altre un pò meno.
    1) Il lavoro è un diritto in quanto senza un uomo NON DOVREBBE poter campare (tranne gravi problemi VERI di salute) senza. L'abilità è nel ricercare quello più idoneo alle proprie attitudini. Lo stato dovrebbe "riciclare" gli inetti nei lavori inetti. MA FARLI LAVORARE NON STAZIONARE
    2)Donne gravide. Anche a me rode vedere colleghe starsene fior di mesi a casa ad allattare ed io a lavorare anche per loro. Però poi penso che vorrei averlo anche io un pupo e che se mia moglie non lavorasse non potremmi permettercelo. E quindi? Se non lavora non posso pormettermelo, ma se non può stare a casa i primi due anni devo pagare qualcuno per prendersene cura...e quindi che lavora fare? Per pagare un'alta che fa un'altra per mia moglie? Io credo che lo stato in questo debba poter tutelare la famiglia in quanto tale.
    3) Non mi sta molto bene l'assioma Pubblico Dipendente = nulla facente che si sta facendo passare da questo governo. d'accordo che il lassismo in certi ambienti è alto, ma si generalizza troppo...e generalizzare non è mai bene. Sono sicuramente d'accordo con il licenziamento in tronco di chi non fa il suo lavoro anche nella PA.
    4) Come la metti con la depenalizzazione di tutti i falsi in bilancio e dell'evasione fiscale che questo governo (che credo tu appoggi se ho capito) ha varato? Pensi che un qualsiasi libero professionista si spaventi di qualche sporadica multa per evasione a fronte dei soldi che incamera per anni in nero? Rimettiamo giuste pene per quei reati non violenti ma sociali. O almeno esproprio forti sui beni (anche intestati a familiari di primo grado come figli e mogli) che provegono da evasione.

  6. #26
    Can che abbaia morde
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    Citazione Originariamente Scritto da gigionaz Visualizza Messaggio
    Spiegamela.

    Cosa c'entra l'azione, e il lessico, politici?

    No, davvero, non capisco.
    forumisti di destra, Popolo, odiano il 7% di Popolo che lavora nelle PA.
    I forumisti di sx, Popolo, s'incazzano perchè loro, dipendenti prevalenti, permettono ai nemici della sanità pubblica di curarsi gratis negli ospedali pubblici senza versare alcunchè (sono Popolo nullatenente, anche se vanno in motoscafo e Suv).
    Moltissimi, di dx e di sx odiano quelli che evadono (solo il 2permille denuncia più di 200000 €)...

  7. #27
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    Predefinito Rif: Servi del Popolo

    Citazione Originariamente Scritto da Tyr Visualizza Messaggio
    Sul fatto che non abbiamo una coscienza nazionale (o semplicemente un senso di appartenenza alla stessa collettività) concordo assolutamente.
    Io appartengo al popolo delle partite iva, non ho nessuna intenzione di evadere, non per particolare senso etico o nazionale ma per due motivi:
    1) orgoglio personale (chi evade viola le regole e chi viola le regole è un vile che mette in difficoltà gli altri);
    2) non voglio che il nordest si trasformi in una sorta di Napoli con lavori in nero, false pensioni d'invalidità, autocommiserazione erta a sport nazionale, zero prospettive di vita etica.
    Il punto è che manca uno stato che agisca secondo giustizia.
    Esempio:
    - licenziare i membri della Pubblica amministrazione che rubano;
    - raddopppiare la paga ai militari ma fargli fare i militari (non gli imboscati da caserma);
    - un sistema di tassazione equo (punire gli evasori ma quelli veri non quelli finti identificati con gli studi di settore - persone oneste che lavorano sottopagate-):
    - un sistema universitario in cui non si paghino dei corsi di studio che sono dei doppioni o dei triploni;
    - una pubblica amministrazione che non sia un mostro che non ha come obiettivo il servizio al cittadino ma la creazione di posti di lavoro inutili.

    Il problema è che l'articolo della Costituzione che recita "L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro" è stato interpretato dalla sinistra come "lavoro statale" senza alcuna verifica, zero meritocrazia e nessuna punizione.
    E' il concetto stesso di lavoro che é abnorme in Italia in quanto non rispetta dei principi semplici:
    - il lavoro non è un diritto ma una abilità;
    - è giusto che chi lavora di più (o meglio) guadagni di più;
    - chi non lavora non deve essere pagato: non mi riferisco solo agli assenteisti ma anche alle donne gravide (non le ha messe incinta la collettività ma il padre: che sia il padre ad occuparsene), ai turni di notte contati doppi a fini previdenziali, ecc..

    Inoltre demandare tutto allo stato non è socialismo o solidarietà è menefreghismo (con buona pace di tutti i compagni comunisti).
    Si è capito quale sarebbe il modello non virtuoso , secondo il tuo punto di vista. Ma quale sarebbe quello virtuoso , no.
    A forza di lavorare meglio si è incappati nella distruzione dei confini fra lecito e illecito.
    Ti risulta?

  8. #28
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    Citazione Originariamente Scritto da gigionaz Visualizza Messaggio
    Ma oggi? Dove è vincente la baggianata che il 'nemico' è al pianerottolo di sotto? E ci si deve rinchiudere in casa (salvo gita all'Ipercoop) abbassando le luci e oscurando le finestre che sennò il megaplasma si vede male?

    Colpa dell'urbanizzazione popolare. In città si deve vivere veramente male. Condomini-alveare con i muri fatti di mattoni a 6 fori. Sfido, io, che il nemico è al pianerottolo di sotto: tu non odieresti una persona del cui defecare sei costretto ad ascoltare tutti i rumori? E' una questione di spazi. L'uomo/animale il cui spazio vitale è limitato tende a incattivire.

    Qui in campagna abbiamo le nostre villette o cascine, al massimo case bi- o tri-famigliari. Abbiamo i nostri spazi, la nostra privacy, e ciò ci rende molto più rilassati e ben disposti nei confronti del prossimo.

  9. #29
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    Predefinito Rif: Servi del Popolo

    Citazione Originariamente Scritto da Seyen Visualizza Messaggio
    Su certe cose concordo completamente....su altre un pò meno.
    1) Il lavoro è un diritto in quanto senza un uomo NON DOVREBBE poter campare (tranne gravi problemi VERI di salute) senza. L'abilità è nel ricercare quello più idoneo alle proprie attitudini. Lo stato dovrebbe "riciclare" gli inetti nei lavori inetti. MA FARLI LAVORARE NON STAZIONARE .
    Essendo di estrazione Cristiana - anche se in senso lato- credo che ciascuna persona abbia delle abilità e quindi sia in grado di svolgere un lavoro. In altri termini non credo esistano inetti ma solo fannulloni. E lo stato non deve dargli lavoro: deve solo creare dei percorsi formativi che consentano a ciascuno di poter sviluppare le proprie abilità. Ciò prevede un cambiamento del concetto di "lavoro" da "mezzo per avere un reddito" o "attività di utilità sociale" a "modo con il quale esprimo le mie potenzialità, conseguentemente guadagno e faccio un servizio al Paese (sia per la qualità del mio lavoro che, indirettamente, con il pagamento delle tasse). Un concetto di lavoro completamente avulso alla sinistra. Ma ancora presente nel nordest (per cui si trovano macellai che lavorano fino ad ottantanni, perchè il lavoro non è visto come fonte di reddito ma come realizzazione personale anche in ambito sociale).

    2)Donne gravide. Anche a me rode vedere colleghe starsene fior di mesi a casa ad allattare ed io a lavorare anche per loro. Però poi penso che vorrei averlo anche io un pupo e che se mia moglie non lavorasse non potremmi permettercelo. E quindi? Se non lavora non posso pormettermelo, ma se non può stare a casa i primi due anni devo pagare qualcuno per prendersene cura...e quindi che lavora fare? Per pagare un'alta che fa un'altra per mia moglie? Io credo che lo stato in questo debba poter tutelare la famiglia in quanto tale.

    Io non parlo di licenziare le gravide ma di non pagargli le spese materne, per una questione di priorità: le persone che stanno male vengono prima di quelle che stanno bene, dirotterei i soldi della maternità sulla sanità. Inoltre il fatto che lo stato paghi la maternità mi puzza troppo di stato che controlla la vita dei cittadini (socialismo reale o nazismo). Mettere al mondo un figlio non lo considero un dovere sociale ma una scelta intima e personale di un uomo ed una donna che si amano e lo stato non deve metterci becco.

    3) Non mi sta molto bene l'assioma Pubblico Dipendente = nulla facente che si sta facendo passare da questo governo. d'accordo che il lassismo in certi ambienti è alto, ma si generalizza troppo...e generalizzare non è mai bene. Sono sicuramente d'accordo con il licenziamento in tronco di chi non fa il suo lavoro anche nella PA.

    Infatti mi basterebbe l'inserimento della meritocrazia e del concetto "chi sbaglia paga", automaticamente scomparirebbero gli opportunisti. Fino a quando non saranno inseriti tali criteri pagheremo stipendi inutili e avremo una quota non minoritaria di parassiti statali

    4) Come la metti con la depenalizzazione di tutti i falsi in bilancio e dell'evasione fiscale che questo governo (che credo tu appoggi se ho capito) ha varato?

    Che è una ingisutizia ma ho scelto quello dei due schieramenti che faceva meno porcherie e forse qualche cosa giusta

    Pensi che un qualsiasi libero professionista si spaventi di qualche sporadica multa per evasione a fronte dei soldi che incamera per anni in nero?

    Forse è meglio sfatare dei miti. Io sono un libero professionista al pari di tutti i laureati che aprono partita iva. Chi non ha uno studio paterno alle spalle - o un lavoro nella pubblica amministrazione da coniugare alla libera professione- non evade. Innanzitutto perchè dovendo partire da zero non lavorerebbe (arrivano i primi clienti e tu ti fai pagare a nero? Non esiste, ti sputtani completamente) e odia gli evasori (che possono proporrre prezzi più bassi guadagnando di più). Inoltre odio anche tutti i figli di puttana della pubblica amministrazione che lavorano a nero e spesso fanno il controllore in pubblico e il consulente (di ciò che controllano) in privato.

    Rimettiamo giuste pene per quei reati non violenti ma sociali. O almeno esproprio forti sui beni (anche intestati a familiari di primo grado come figli e mogli) che provegono da evasione

    Va comunque rivisto il sistema di tassazione. Ci sono dei paradossi per cui se una persona sfora di cento euro la fascia di reddito, cambia il regime di tassazione al punto tale che paga in tasse più di quanto abbia incassato (guadagno 100 euro in più e pago 2000 euro di tasse in più).
    Mi conviene non lavorare (io non sono ancora a quei livelli di reddito, magari).

    Bisogna eliminare due categorie di "chiagni e fotti": i vittimisti che evadono tutto e si lamentano sempre che lo stato è ladro e i comunisti che pretendono che una persona lavori per pagare servizi a fannulloni.

    Purtroppo è lo stato che dovrebbe mediare ma non riesce a farlo
    ..
    xx
    Ultima modifica di Tyr; 20-09-09 alle 15:04

  10. #30
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    Predefinito Rif: Servi del Popolo

    Citazione Originariamente Scritto da assurbanipal Visualizza Messaggio
    Si è capito quale sarebbe il modello non virtuoso , secondo il tuo punto di vista. Ma quale sarebbe quello virtuoso , no.
    A forza di lavorare meglio si è incappati nella distruzione dei confini fra lecito e illecito.
    Ti risulta?
    No non mi risulta, Il confine tra lecito è illecito è dovuto alla perdita del senso di giustizia e al denaro.
    Ho lavorato sotto padrone ma non vedo nessuna differenza tra l'imprenditore che pensa solo ai soldi e il professore universitario che gestisce in maniera clientelare i dottorati o le specializzazioni.
    Anzi secondo me è più bastardo il secondo, perchè il professore universitario ha il culo coperto economicamente per cui ha tutti i mezzi e le possibilità per agire in maniera onesta.
    Mentre l'imprenditore, se non guadagna certe cifre, chiude bottega. Fatto salvo che sono bastardi entrambi.

    Il mio modello virtuoso:
    - hai delle abilità;
    - impari un lavoro che ti consenta di svilupparle;
    - lavori autonomamente e usi la tua abilità per mettere su famiglia e vivere senza nessuno che ti comandi;
    - lavori tanto e sempre (altro che pensione e cazzate comuniste del tipo "lavorare per vivere e non vivere per lavorare").
    Ultima modifica di Tyr; 20-09-09 alle 15:13

 

 
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