
Originariamente Scritto da
thule1919
preso dal sito http://www.ladestra.info
Il giudice manda a processo il nonnetto fedele al Duce
Categoria :
Storia,
Attualità
di Franco Damiani (ciaoeuropa): Giuseppe Pugliese ha 81 anni, è cieco e su di lui pende ora un’accusa pesante: ricostituzione del partito fascista e apologia del fascismo. Giuseppe Pugliese ricopre anche una carica importante: quella di presidente della Consulta nazionale Combattenti per la Repubblica Sociale. La Consulta raduna i reduci del’45, conserva la memoria storica dell’epoca e ai tempi del processo delle Foibe venne ammessa come parte civile, al pari dello Stato italiano, contro i vari Motika, Piskulic e compagnia bella. Ma andiamo con ordine. Nel 2003 “Libero” riporta la curiosa vicenda.
GIUSEPPE PUGLIESE SEI TUTTI NOI
Il giudice manda a processo il nonnetto fedele al Duce
Un consigliere DS del comune di Predappio rinviene in una cabina telefonica dieci volantini, che riferendosi al 25 aprile del ’45 affermano: “I liberatori hanno imposto all’occidente il loro sistema plutocratico” e ancora “il 25 aprile la Repubblica italiana festeggia la sanguinosa mattanza partigiana in un’orgia di odio e vendetta. Onore ai camerati assassinati”. I volantini risultano firmati, genericamente, proprio dalla
Consulta. Viene subito sporta denuncia e la polizia invia la Digos e i Ros (reparto operazioni speciali) a casa del presidente della Consulta. continua… MARIA ACQUA SIMI
(da “Libero” del 27 ottobre)
I “LIBERATORI” HANNO IMPOSTO ALL’OCCIDENTE IL LORO SISTEMA
DEMO)PLUTOCRATICO. IL 25 APRILE LA REPUBBLICA ITALIANA FESTEGGIA (OLTRE ALLA SCONFITTA IN GUERRA) LA SANGUINOSA MATTANZA PARTIGIANA (AVVENUTA) IN UN’ORGIA DI ODIO E DI VENDETTA. Quale persona bennata può non sottoscrivere
queste affermazioni? Invito la Ros e la Digos a venire a
casa mia, dove troverà abbondante materiale della stessa matrice ideologica: libri di Filippo Giannini, di Franco Monaco, di Giorgio Pisanò, di Enzo Erra, di Gioacchino Volpe, di padre Pellegrino Santucci, di Teodoro Francesconi, di Rutilio Sermonti, molti numeri di “Ciaoeuropa”, di “Nuovo Fronte” e della Legione”, la collezione dello “Uomo libero”, quella di “Rinascita”, che ogni giorno o quasi titola sull’Italia “colonia americana”, quella di “Storia Verità”, in un numero della quale si rivendica la giustezza della guerra “del sangue contro l’oro”, quella del “Popolo d’Italia” e molto altro (compreso l’innominabile revisionismo olocaustico). Solidarietà a Giuseppe Pugliese, incriminateci tutti.
Franco Damiani