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  1. #1
    Hanno assassinato Calipari
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    Predefinito Il mio giorno della memoria...

    Scusate se mi ripeto, ma preferisco ricordare in maniera più ampia.

    CAPITALISMO E BARBARIE
    Riepilogo dei massacri e delle guerre nel XX secolo


    - Ultime repressioni anti indiane negli USA, che segnano la fine del genocidio messo in atto nel XIX secolo: 100.000 morti
    - Guerra anglo-boera (per il controllo de Sudafrica): 100.000
    - Vittime delle conquiste coloniali della fine del XIX secolo e dell’inizio del XX secolo (fra cui la conquista della Corea a opera del Giappone, 1908): 500.000
    - Guerra russo-giapponese (1904-05). La sola battaglia di Mukden provocò più di 100.000 morti: 300.000
    - Repressione della rivoluzione del 1905 in Russia: 100.000
    - Guerra italo-turca per la Tripolitania: 50.000
    - Guerre balcaniche (1912-13) in Turchia, Serbia, Bulgaria: 500.000
    - Genocidio degli armeni in Turchia: 1.000.000
    - Prima guerra mondiale (1914-18): 8.500.000
    - Guerra civile in URSS, carestie ed epidemie conseguenti agli interventi stranieri e all’embargo occidentale: 6.000.000
    - Repressione dopo i moti rivoluzionari in diversi paesi d’Europa: Finlandia, Paesi Baltici, Ungheria, Germania, Italia, Polonia, Romania, Bulgaria (1918-23): 200.000
    - Guerra greco-turca (1920-22) (e più di 1.500.000 esuli): 100.000
    - Vittime del fascismo in Europa prima della Seconda guerra mondiale: 150.000
    - Guerra franco-spagnola contro i marocchini del Rif (1925-26): 50.000
    - Interventi militari degli USA in America centrale, in Sudamerica e ai Carabi (1910-40): 50.000
    - Guerra per il petrolio del Chaco fra Bolivia e Paraguay (1931-35): 150.000
    - Vittime delle carestie e delle epidemie nelle Indie, in Cina e in Indonesia (1900-45): 8.000.000
    - Repressioni massicce e guerra civile scatenate da Jiang Jeshi in Cina (1927-37): 1.000.000
    - Guerra di aggressione giapponese in Cina (1931-41): 1.000.000
    - Guerra del Fascismo italiano in Etiopia: 200.000
    - Guerra civile in Spagna scatenata da Franco, sostenuto da Hitler e Mussolini e facilitato dal “non intervento” delle democrazie occidentali: 700.000
    - Seconda guerra mondiale provocata dalla Germania di Hitler e dal Giappone militarista. Fu anche il risultato delle capitolazioni successive dei paesi capitalisti occidentali di fronte al nazismo in Europa e davanti al Giappone in Asia (1939-45). Vittime militari e civili compresi i deportati e l’Olocausto: 50.000.000
    - Guerra francese in Indocina (1946-55): 1.200.000
    - Guerra statunitense in Vietnam (1956-75): 2.000.000
    - Repressioni colonialiste del dopoguerra fra cui quelle del Madagascar (800.000 morti), Algeria (1945), Marocco, Tunisia, Africa nera: 500.000
    - Guerra in Algeria (1956-62): 1.200.000
    - Massacri anti-comunisti in Indonesia dopo il settembre 1965: 1.500.000
    - Guerra e repressioni nel Bengala orientale e in Bangladesh (secondo Amnesty International): 3.000.000
    - Massacri indo-pakistani conseguenti alla spartizione dell’India (1948) (14 milioni di profughi): 300.000
    - Quattro guerre arabo-israeliane (1948, 1956, 1967, 1973) e la guerra in Libano (più 700.000 esuli palestinesi): 300.000
    - Repressioni anti-curde della Turchia, dell’Iran e dell’Iraq: 200.000
    - Guerra Iran-Iraq: 600.000
    - Guerra del Golfo (1991), vittime dirette (più le 50.000 vittime della denutrizione in Iraq a causa del blocco che dura tuttora: n.b. dati di prima del 2001): 200.000
    - Interventi diretti USA o attraverso gruppi paramilitari in Nicaragua, Salvador, Guatemala, Panama, Rep. Dominicana, ecc.: 200.000
    - Guerra a Timor Orientale: 200.000
    - Repressioni in Cile, Argentina, Brasile, Perù, Bolivia, Colombia, ecc. sostenute in generale dai servizi USA: 150.000
    - Conflitti interetnici in Transcaucasica e in Asia centrale (1990-95) fra cui la guerra in Cecenia nel 1995 (80.000 morti): 200.000
    - Guerre in Angola: 2.000.000
    - Guerra in Mozambico: 1.000.000
    - Massacri in Somalia, in Liberia, in Ruanda (genocidio dei tutsi 500.000), Burundi, Sierra Leone, Congo/Zaire, Congo/Brazzaville, ecc. (1990-97), nel Sudafrica dell’apartheid. Per quanto concerne l’Africa, comprendiamo anche le vittime delle carestie (Sahel, Somalia, Etiopia e quelle per la mancanza di cure, in particolare dei profughi): 4.000.000
    - Guerra interna in Afghanistan dopo la caduta dell’ultimo governo progressista. 700.000
    - Guerre e massacri etnici nella ex Jugoslavia provocati dalla disgregazione del paese incoraggiati dalla Germania e da altre potenze occidentali (più 1 milione di profughi cacciati dalle loro regioni): 200.000


    Soltanto fra il 1990 e il 1995 le guerre hanno provocato nel mondo 5 milioni e mezzo di morti, per i tre quarti (in Europa 250.000, in Asia 1.500.000, in Medio Oriente 200.000, in Africa 3.500.000).

    A questa tabella incompleta occorre aggiungere la morte per malnutrizione di 6.000.000 di bambini per il solo anno 1997.

    Sempre nel 1997 si contavano 40.000.0000 di profughi ed esuli.

  2. #2
    Hanno assassinato Calipari
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    Predefinito

    Memoria. Oggi, 27 gennaio, ricordiamo Chaim, Marele, Lev, Isaac, Sarah,
    tutti gli esseri umani come noi - uomini donne e bambini - che furono
    uccisi a milioni, nella civile Europa e da un governo europeo, perche'
    appartenevano a una "razza". Di "razze", in Europa, si sta parlando di
    nuovo - da qualche anno - anche ora. Percio' stiamo pronti a
    combattere, perche' stavolta prima di farne toccare uno combatteremo.
    Ricordiamoci anche degli altri che furono uccisi perche' non erano
    "normali": gli zingari, che tutt'ora perseguitiamo in tutt'Europa; gli
    omosessuali, che morirono a fiumi con gli ebrei; i comunisti, i
    partigiani, i dissidenti, a ciascuno dei quali fu dato un triangolo con
    un colore e un colpo di fucile.
    E ricordiamoci del soldato Ivan, con la sua stella rossa sul berretto:
    oggi, se ancora vive, vegeta fra dimenticanza e miseria in qualche
    ospizio per poveri del suo Paese. Pero' fu lui, il 27 gennaio del '45,
    a buttar giu' i cancelli del lager su cui la civile Europa aveva
    scritto "Arbeit macht frei".
    ________________________________________
    Operai. L'ultima dei leghisti e' quella di mettere dei vagoni separati
    per gli immigrati per evitare che diano fastidio ai bianchi. Va bene:
    della proposta in se' non vale la pena di parlare, tranne che per
    auspicare il momento in cui questa gente si andra' a fare la sua
    Padania da qualche parte (in Alabama, in Baviera, in Sudafrica, dove
    vogliono loro) e lascera' finalmente in pace noi italiani. Il motivo
    per cui ne scrivo e' pero' un altro: nella loro "proposta", i leghisti
    scrivono che purtroppo gli immigrati sono diventati cosi' tanti, che
    ormai "il cinquantadue per cento degli operai della Zanussi e' di
    colore".
    Ah. Se cosi' stanno le cose (e non c'e' motivo di dubitarne: in genere
    i nazisti erano ben documentati sul numero degli ebrei), e' una notizia
    sensazionale, e cambia tutto. Allora non e' vero che lor signori sono
    razzisti e ce l'hanno con gli immigrati. No. E' sempre la vecchia razza
    dei padroni, padroncini e privilegiati vari, che hanno una paura
    atavica di quella gente maledetta - gli operai - e pur di tenerli a
    freno non esitano a inventarsi il dio Po, la Padania e la difesa della
    razza.
    ________________________________________
    La storia in tribunale. Nel 1947 in Sicilia il Fronte Popolare ("Vota
    Garibaldi") era maggioritario, le occupazioni di terre si susseguivano
    dappertutto e la mafia non ce la faceva piu' a controllare i contadini:
    che fare? Poche settimane dopo la grande vittoria elettorale delle
    sinistre, i gli uomini di Salvatore Giuliano massacrano a colpi di
    mitra la folla dei contadini riuniti a festeggiare il Primo Maggio a
    Portella delle Ginestre: decine di morti e feriti, omicidio "non
    politico" ad opera di banditi, niente mandanti; dei "capi-banditi" uno,
    Giuliano, viene ucciso nel sonno poco tempo dopo e l'altro, Pisciotta,
    viene avvelenato in carcere con una tazza di caffe': nessuno dei due
    parlera' mai e per tutta una generazione la mafia sara' ufficialmente
    definita un'"invenzione dei comunisti per diffamare la Sicilia".
    Ma un giovane siciliano - Giuseppe Casarrubea, oggi uno storico famoso
    - decide di impiegare la propria vita a ricostruire la verita'. E dopo
    anni e anni di studi, dopo aver sentito decine di testimoni e
    consultato centinaia di documenti (fra cui quelli della Commissione
    Antimafia, desecretati da poco) riesce a scoprire che in realta' fra i
    "banditi" e alcune autorita' politiche e poliziesche del tempo c'erano
    stati dei contatti ben precisi. E scrive la verita'. E questo gli e'
    costato un processo.
    La prossima udienza e' venerdi' 31. Giorno 30 ci sara' un incontro alla
    Biblioteca comunale di Partinico (uno dei paesini da cui provenivano i
    "viddani" assassinati) per esprimere solidarieta' a Casarrubea e
    ricordare a tutti che i siciliani non dimenticano i loro morti, ne' chi
    li ha ammazzati. Ne' dopo cinquant'anni, ne' mai.

    Info: icasar@tin.it
    Bookmark: http://www.scuolaantimafia.org/salvatore_giuliano.htm
    ________________________________________
    Mare 1. "Giornale radio. Tragedia nello Jonio, muoiono sei clandestini.
    Gli extracomunitari sono deceduti mentre tentavano di raggiungere le
    coste italiane. Il bilancio della tragedia, pero', e' piu' grave: ci
    sono 18 dispersi. I sopravvissuti, sei persone tratte in salvo da un
    mercantile russo sono in condizioni piuttosto difficili e hanno bisogno
    di cure. Solo sei sopravvissuti, tratti in salvo dall'equipaggio di un
    mercantile russo...".
    ________________________________________
    Mare 2. Peppe Sini: Ragionevole proposta per far cessare le stragi di
    immigrati in mare.
    "C'e' un solo modo per mettere fine alle stragi di immigrati in mare e
    all'arricchimento delle mafie che gestiscono i trasporti clandestini di
    persone. E' riconoscere a tutti gli esseri umani il fondamentale
    diritto umano a vivere, che in concreto significa anche il diritto di
    tutti gli esseri umani a muoversi sul pianeta alla ricerca di un luogo
    in cui poter vivere in pace e dignita'. Come dice l'articolo 10 della
    Costituzione della Repubblica Italiana, la legge su cui si fonda tutto
    il nostro ordinamento giuridico, il nostro stato di diritto, la nostra
    democrazia: sarebbe ora di cominciare ad applicarla.
    Per fare questo occorre un provvedimento amministrativo urgente piu' di
    ogni altro: che lo stato italiano istituisca un servizio di trasporto
    pubblico e gratuito per quanti nel nostro paese vogliono venire
    fuggendo la fame, la guerra, le persecuzioni e la morte" (Peppe Sini,
    Centro di ricerca sulla pace).
    Cronaca. Napoli. Brillante operazione del commissariato Vomero, della
    Celere e dei Reparti Antisommossa dei carabinieri che, con l'impiego di
    appena quaranta uomini fra agenti, celerini e forze speciali sono
    finalmente riusciti a por termine allo sconcio dell'occupazione di un
    appartamento di due stanze in via Belvedere da parte di una
    quasi-terrorista settantaquattrenne, tale Ferraresi Anna. Costei, che
    da circa quarant'anni occupava l'appartamentino pagando regolarmente
    l'affitto al padrone di casa, negli ultimi mesi era rimasta indietro
    (secondo il padrone) coi pagamenti. Lei sostiene di avere regolarmente
    versato i bollettini alla posta: ma il padrone non le ha creduto e ha
    chiamata la polizia, che e' intervenuta e ha fatto giustizia sia della
    vecchietta che dei vicini che si erano affacciati per difenderla.
    La donna e' stata letteralmente buttata di forza in mezzo alla strada,
    senza un posto dove andare. Le e' stato tuttavia benevolmente
    consigliato di studiare la situazione e di adire, eventualmente, le vie
    legali: se e' vero, come lei sostiene, che ha conservato le ricevute
    degli affitti pagati, non c'e' dubbio che nel giro di qualche anno
    potra' avere diritto a rientrare a casa sua.
    ________________________________________
    Cronaca. Milano. Un pensionato di 77 anni, Mario M., ha rischiato di
    annegare nelle acque del fiume Olona, a Nerviano, dov'era scivolato per
    un malore. Un operaio di passaggio, Martino M. di 44 anni, si e'
    tuffato senza esitazione nelle acque del fiume e, nonostante la
    temperatura gelida e le forti correnti, e' riuscito a tirar su il
    poveretto. Da un'ambulanza prontamente accorsa il pensionato e' stato
    immediatamente trasportato al pronto soccorso dell'ospedale di Rho,
    dove - nonostante il forte stato di assideramento - e' stato con
    successo curato e pochi giorni dopo dimesso. L'operaio e' albanese.
    ________________________________________
    Cronaca. Catania. Consegnate dall'Associazione Partigiani al Comune
    5000 firme raccolte dai cittadini contro la bizzarra idea di intitolare
    una strada al gerarca fascista Fiilippo Anfuso, uomo di collegamento
    fra Mussolini e Hitler e coinvolto nell'assassinio dei fatelli
    Rosselli. Che altri fratelli vogliono far fuori adesso, se hanno tanta
    nostalgia per Anfuso?
    ________________________________________
    Cartellone. Spettacolo dei pupi "Peppino di Cinisi contro la mafia"
    della Compagnia Marionettistica Popolare Siciliana. Ieri su Rai 3 in
    "Racconti di vita". L'otto febbraio a Cinisi per il nuovo Circolo
    Musica e Cultura. Il 10 marzo a Bologna, alla Carovana antimafia
    dell'Arci. Prima e dopo il 10 marzo da qualche altra parte in Emilia,
    se qualcuno di voi l'organizza. "Lo spettacolo e' in giro per
    raccogliere i fondi per la riapertura di Radio Aut a Terracini.
    Diffondete tutto e grazie mille!".

    Info: angelosicilia@inwind.it


    ________________________________________

  3. #3
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    POL POT



    COLPEVOLE DI CRIMINI CONTRO L'UMANITA'.

    Pol Pot pseudonimo di Saloth Sar ( provincia a confine con la Thailandia), uomo politico cambogiano, è stato il fondatore del Partito comunista cambogiano e dei Khmer Rossi ( guerriglieri comunisti contro il governo filoamericano). Salito al potere nel 1975 avviò un progetto di "rieducazione" della popolazione cambogiana, che prevedeva la sua deportazione in massa nelle campagne ed il lavoro forzato nei campi. Il regime perseguitò le minoranze etniche e religiose, abolì la religione, la proprietà privata, il denaro e la scuola tranne quella di partito. Il suo regime dittatoriale provocò la morte di circa 2.000.000 di persone (su un totale di 7.000.000 di cambogiani) sfinite da un lavoro massacrante, dalle malattie e dalla fame o uccise durante le repressioni. Si può affermare che la Cambogia fu trasformata in un enorme campo di concentramento. Anche se le prove contro di lui sono schiaccianti, nell'incontro con il giornalista americano Nate Thayer, a 18 anni dalla sua scomparsa , Pol Pot non ha alcun rimorso per i 2.000.000 di morti cambogiani (peraltro da lui non riconosciuti) in quanto afferma :<< Io ero venuto per portare a compimento la lotta, non per uccidere la gente.............. Il nostro movimento ha commesso errori ma non avevamo altra scelta, dovevamo difenderci, i vietnamiti volevano assassinarmi perchè sapevno che senza di me avrebbero potuto facilmente fagocitare la Cambogia >>.




    FIDEL CASTRO



    COLPEVOLE DI CRIMINI CONTRO L'UMANITA'.

    Per la maggior parte dei comunisti italiani castro è un mito da sognare la notte,non sapendo che i cubani, secondo loro beatificati, cercano di fuggire in tutti i modi dall'isola perchè oltre ad essere perseguitati muoino di fame per colpa di un governo totalitario.

    I penitenziari cubani sono pieni di avversari politici senza speranza nel futuro anche perchè si conoscono ormai da tempo la durezza di queste carceri.



    Ecco un racconto di una guardia dell'edificio penitenziario della Cabana.

    "La violenza del regime penitenziario colpì sia i detenuti politici sia quelli condannati per reati comuni. Si iniziava con gli interrogatori interminabili condotti dal Departemento tecnico de investigaciones (DTI), le sezioni incaricate delle indagini. Il DTI ricorreva all'isolamento e sfruttava le fobie dei detenuti: per esempio, una donna che aveva paura degli insetti fu rinchiusa in una cella infestata di scarafaggi. Il DTI faceva pressioni fisiche violente: ci furono prigionieri costretti a salire le scale calzando scarpe zavorrate di piombo e, una volta in cima, venivano ributtati giù. Alla tortura fisica si aggiungeva quella psicologica, spesso seguita anche da un punto di vista medico; per tenere svegli i detenuti noi guardiani usavano il pentothal e altre droghe. Nell'ospedale di Mazzora gli elettroshock venivano praticati a scopo repressivo, senza alcun limite. I guardiani utilizzavano i cani di guardia e improvvisavano finte esecuzioni; nelle celle disciplinari non c'erano né acqua né elettricità; se si
    voleva spersonalizzare un detenuto lo si teneva rinchiuso in cella d'isolamento."

    Come in qualsiasi regime comunista che si rispetti tutto è collettivo, anche le punizioni: i parenti degli avversari politici di Castro pagano salatamente e socialmente il loro esistere, i figli non possono accedere alle scuole superiori e i congunti non possono lavorare.

    Dal 1960 più di 110.000 cubani sono stati internati in campi di lavoro forzati,almeno 15.000 persone sono state fucilate



    Ma Castro è un combattente che crede ancora nella rivoluzione rossa,ma non si rende conto di ciò che stanno pagando i cubani e di ciò che dovranno continuare a pagare; "quale prezzo dovranno ancora pagare per soddisfare il suo orgoglio".




    NIKOLAY LENIN



    COLPEVOLE DI CRIMINI CONTRO L'UMANITA'.

    Lenin è uno dei padri del comunismo, ancora oggi portato in trionfo dai comunisti.

    Già nel 1920 Lenin stava distruggendo un'intera popolazione,quella cosacca, fucilando gli uomini e deportando donne,vecchi e bambini, radendo al suolo poi i loro territori per consegnarli ai nuovi occupanti non cosacchi.

    10 agosto 1918. Telegramma di Lenin al Comitato esecutivo del Soviet di Penza.

    "Compagni! L'insurrezione dei kulak nei vostri distretti deve essere soffocata senza pietà. Lo esigono gli interessi della rivoluzione intera, perché ormai è cominciata dappertutto la battaglia finale contro i kulak. Bisogna dare un esempio. 1-Impiccare (e dico impiccare in modo che tutti vedano) non meno di 1000 kulak, ricconi, noti succhiasague 2-Pubblicarne i nomi 3-Appropriarsi di tutto il loro grano. Fate così in modo che tutti lo vedano e tremino e pensino: questi ammazzano e continueranno ad ammazzare i kulak. Telegrafate che avete ricevuto ed eseguito queste istruzioni. Vostro Lenin."






    JOSIF STALIN





    COLPEVOLE DI CRIMINI CONTRO L'UMANITA'.

    E' stato uno degli esempi più prestigiosi da seguire per i comunisti e anche se ha perso il suo carisma è ancora oggi è amato da molti rossi.

    Possiamo ringraziare Stalin per averci fatto conoscere i GULAG,lui ne è il creatore,i più grandi campi di sterminio mai visti sulla terra definiti i fratelli maggiori dei lager.

    Stime certe sul suo operato non si hanno anche se proveremo a farne una stima arrotondata sicuramente per difetto:

    -6 milioni di morti in seguito alla carestia del 32-33, una catastrofe imputabile alla politica di collettivazione forzata e di rapina dei raccolti colcosiani dallo Stato

    - più di 700.000 esecuzioni decise al termine di processi fantocci

    - 350.000 decessi confermati da certificati medici tra il 1934 e il 1940 dentro i campi di sterminio, senza dimenticare coloro che morivano prima dell'ingresso nei campi

    - 600.000 decessi fra i deportati,gli sfollati e i profughi

    - circa 2.000.000 di deportati e profughi

    - tra il 1934 e il 1941 sono entrati nei gulag circa 7.000.000 di persone

    - non si hanno dati certi sull'uccisione di soldati Italiani,tedeschi e polacchi



    Contrariamente a quanto si può pensare Hitler non si era mai preoccupato delle repressioni in prima persona, Stalin invece se ne interessava e come seguendo addirittura la completa fase dell'organizzazione, firmò personalmente la lista di migliaia di persone pronte per essere fucilate.






    MAO ZEDONG



    COLPEVOLE DI CRIMINI CONTRO L'UMANITA'.

    E' stato colui che ha aperto la strada ai regimi totalitari comunisti in oriente, è ancora simbolo di un buon governo per i nostri comunisti.



    Testimonianza di uno studente cinese circa un episodio del 26-07-1966:

    "Dei compagni di classe correvano verso di noi urlando -E' iniziata la lotta!- Mi precipitai vicino all'edificio scolastico, vidi dei professori, 40 o 50 in tutto, disposti in file, la testa e il volto spruzzati d'inchiostro nero. Appesi al collo portavano dei cartelli con scritte tipo -autorità accademica reazionaria-, -nemico di classe-, -sostenitore della via capitalista-, -capobanda corrotto-. Ogni cartello era contrassegnato con una croce rossa, il che dava ai professori l'aria di prigionieri condannati a morte in attesa dell'esecuzione. Avevano loro appeso attorno al collo anche dei secchi riempiti di pietre. Si misero a supplicare Mao di "perdonare i loro crimini". La scena mi lasciò senza fiato e mi sentii impallidire. Seguirono botte e torture. Non avevo mai visto torture simili prima: si davano loro da mangiare insetti; si sottoponevano a scosse elettriche; li si costringeva a mettersi in ginocchio su dei vetri rotti. I primi ad afferrare dei bastoni e a torturare furono dei bruti della scuola: figli dei quadri del Partito e ufficiali dell'esercito. Imbaldanziti dai provocatori, gli altri studenti urlavano a loro volta: -Picchiateli-. E saltavano addosso ai professori menando pugni e calci. Il colpo + duro per me fu l'assassinio del mio professore Chen Kuteh, per il quale nutrivo affetto e rispetto. Il professore Chen, che aveva + di 60 anni e soffriva di ipertensione, fu lasciato per 3 ore sotto il sole d'estate e poi trascinato al primo piano di un edificio scolastico e poi di nuovo sotto e durante il tragitto veniva preso a pugni e colpito con il manico di una scopa. Presero delle pertiche di bambù con le quali continuarono a colpirlo; il professore svenne + volte ma gli fecero riprendere i sensi gettandogli dell'acqua ghiacciata in faccia.Non riusciva a muoversi e chiedeva di essere ammazzato. Andarono avanti per 6 ore, fu sodomizzato, torturato e pestato più volte. Poi morì. Venne il medico della scuola. Dichiarò che era morto in seguito a torture. Dopo numerose sevizie, avvertimenti e pestaggi il dottore finì per scrivere sul certificato di morte che il decesso era dovuto a un improvviso attacco di ipertensione causato dal gran caldo."

    Testimonianza di una Guardia rossa, allora quattordicenne, circa quel periodo:

    "Eravamo giovani e fanatici. Credevamo che il presidente Mao fosse grande, che avesse la verità, che fosse la verità. Credevo in tutto quello che diceva Mao. E credevo che ci fossero delle ragioni nella Rivoluzione culturale.Pensavamo di essere dei rinnovatori e che avremmo potuto risolvere qualunque problema, tutti i problemi della società. Abbiamo sbagliato tutto, abbiamo ucciso, torturato e rubato per qualcosa di inutile e vuoto. Abbiamo fatto qualcosa di terribile.



    TIBET: una tragedia della quale non frega niente a nessuno.
    ...oltre due milioni di tibetani torturati e massacrati dalle truppe di Mao.

    La Cina del "Grande Timoniere" Mao era ed è un'imensa e sconfinata terra piena di fame, miseria, deportazioni di massa, terrore e morte. Conosciamo il leader cinese non dal lato che tutti conosciamo, ovvero quello del poeta, ma dal lato del feroce sterminatore. Al dittatore rosso Mao Tse Thung o Zedong, spetta il premio "Nobel" per aver sterminato il maggior numero di persone della storia del Novecento... il maggior numero di persone della storia millenaria dell'umana civiltà. Il suo motto più famoso: "colpirne uno per educarne cento"... Ma il "bravo" Mao, fedele allievo della scuola Marxista-Leninista del terrore ne ha colpito 60.000.000, senza contare i dispersi. Figlio di un ricco e benestante proprietario terriero, Mao intraprese sin da giovanissimo la carriera politica; nel 1921 fu tra i fondatori del Partito Comunista Cinese occupandosi principalmente di organizzare la Guardia Rossa, seguendo l'esempio di Mosca. Nel 1949 fu eletto presidente della Repubblica Popolare Cinese, cominciò così a farsi strada con la sua "Rivoluzione Culturale"... che successivamente divenne una repressione violenta e sanguinosa. Mao convinceva le masse a lottare contro lo sfruttatore ed il benestante perchè, secondo i princìpi marxisti-leninisti, era il nemico più pericoloso del comunismo. Cominciarono così vari rastrellamenti e crimini inenarrabili, contro l'umanità, contro il grandissimo patrimonio storico culturale, contro ogni forma di etnia religiosa, contro l'ambiente.


    JUGOSLAVIA

    frasi sulle persecuzioni comuniste che qui riporto: ...... i domobranci (difensori della patria) seguendo le truppe tedesche, si rifugiarono, nel maggio del '45 , nella Carinzia occupata dagli inglesi. Questi decisero tuttavia di rinviare i fuggiaschi in patria, insieme alle donne e ai bambini che li avevano seguiti. Con la scusa di trasportarli al sicuro in Italia, li fecero salire, in 10.000 circa, su treni che li portarono al di là delle Caravanche, dove li aspettavano speciali unità di "liquidatori". Tradotti nell'interno, furono brutalmente trucidati, gettati nelle caverne o sepolti in fosse comuni. Un testimone di quegli orrori scrive: Gia il primo giorno vennero strappati dalle madri i neonati e tutti i bambini che ancora non camminavano. Essi vennero caricati su un grande carro ed esposti al sole. Erano da dieci a quindici. Piansero per un po e si contorsero al sole cocente, poi, sfiniti, taqquero. Le madri urlavano da far vibrare l'aria, alzavano le braccia e imploravano la restituzione dei bambini.....

    E Milovan Djilas ricorda nelle sue memorie:

    Uno o due anni piu tardi, in seno al comitato centrale sloveno si diffusero strane voci. I contadini delle zone carsiche erano in subbuglio perchè i fiumi sotterranei avevano cominciato a portare dei cadaveri in superficie. Si diceva anche che mucchi di resti umani in putrefazione cominciavano a gonfiarsi e che li dove c'erano tombe di massa poco profonde sembrava che la terra stessa sospirasse.



    LE FOIBE ISTRIANE



    Non cercate nei consueti dizionari della nostra lingua questa parola. Non c'è o almeno noi non l'abbiamo trovata. Ma, sebbene non registrata, questa parola, piuttosto esotica e sinistra, è entrata, dal settembre ad oggi, tra le altre decine di migliaia che formano la lingua creata da Dante e vi rimarrà fino a quando ci saranno degli italiani in Italia. Le foibe sono i luoghi, caverne o burroni, dove sono state trovate centinaia e centinaia di italiani barbaramente assassinati dagli slavi comunisti o di altra fede, ma tutti sanguinari nemici di quanto è italiano. I giornali hanno pubblicato l'elenco lunghissimo dei nomi. Non è completo. Non tutte le foibe dell'Istria e della Dalmazia sono state esplorate. Questo massacro della inerme popolazione italiana, preordinato ed effettuato su vasta scala in tutte le italianissime e venezianissime città e borgate dell' Istria, è tipico stile slavo. Non si sono fatte distinzioni di categoria, di sesso, di età, di idee. Nella massa degli assassinati e gettati alla rinfusa nelle foibe, è il fatto di essere << italiani >>quello che ha determinato l'esplosione della ferocia partigiana e nazionalista. La strage è del resto in perfetta coerenza con le istruzioni del partito comunista. Abbiamo sott'occhi la dichiarazione del partito comunista jugoslavo trovata nelle tasche d'un corriere comunista sloveno ucciso, e pubblicato nel giornale Jutra di Lubiana in data 5 gennaio 1944. E' un programma che vale la pena di far conoscere a tutti e specialmente a taluni nostrani bolscevichi da salotto, i quali hanno l'aria di << simpatizzare >> con le idee e con i metodi di Mosca. Ecco, secondo il partito comunista jugoslavo, gli << irrevocabili >> provvedimenti necessari per il trionfo della rivoluzione:



    1 - Si devono liquidare tutti i dirigenti appartenenti a correnti borghesi.

    2 - Si devono liquidare tutti i grandi possidenti, i capitalisti, gli industriali e i Kulaki (contadini benestanti).

    3 - Si devono liquidare tutti i dirigenti e funzionari dei partiti borghesi.

    4 - Si devono liquidare tutti i dirigenti della Guardia bianca.

    5- Si devono liquidare tutti i dirigenti della Guardia azzurra.

    6 - Si devono liquidare tutti i membri delle S.S. della Gestapo.

    7 - Si devono liquidare tutti gli intellettuali, gli studenti e i politici da caffè.

    8- Si devono liquidare tutti i sacerdoti che si sono dichiarati contro il proletariato.

    9 - Si devono incarcerare tutti gli ex ufficiali jugoslavi.

    10 - Si devono incarcerare tutti i sacerdoti. Le chiese restano chiuse e non si devono demolire. Le rappresaglie si possono eseguire soltanto su altri possedimenti ecclesiastici.

    11- Bisogna costringere ad andarsene tutte le missioni militari degli Stati capitalistici. E' vietato ogni ulteriore colloquio.

    12 - Già da ora devono venire segretamente portate via e consegnate tutte quelle persone che sono contrarie alla nostra lotta di liberazione. Queste devono essere liquidate soltanto se lo richiede la situazione interna o la situazione estera.

    13 - Non devono uscire i giornali borghesi. Bisogna subito ritirare gli apparecchi radiofonici.

    14 - Reparti devono subito occupare tutti gli uffici pubblici e tutte le importanti istituzioni vitali, nonché i centri delle comunicazioni.

    15 - Tutte queste disposizioni dovranno essere eseguite il giorno che verrà fissato.

    16 - Tutte le liquidazioni dovranno venire eseguite da speciali reparti del partito.



    Il punto 16 chiarisce che cosa si nasconde sotto la parola commerciale di <<liquidazione>>. Così sono stati "liquidati" non i borghesi o i capitalisti che non esistevano, ma semplicemente e solamente italiani dell'Istria e della Dalmazia dopo l'armistizio dell'8 settembre. Altra tremenda responsabilità che bolla ancora una volta col marchio dell'infamia gli artefici della resa a discrezione. Domani in tutte le città d'Italia i martiri istriani e dalmati verranno solennemente commemorati. I loro nomi si aggiungono alla lista dei caduti che consacrarono, col sangue, l'italianità storicamente indistruttibile di quelle terre. La patri oggi li onora. In un domani più o meno remoto li vendicherà.



    29 gennaio 1944






    E' il giorno della memoria, allora ho pensato che era giusto ricordare tutti

  4. #4
    Super Troll
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    CERTO CHE SIAMO BEN MESSI...
    SE NON CI UCCIDONO I CAPITALISTI..... DICONO CHE ALLORA CI UCCIDONO I COMUNISTI......
    BEH..... I CAPITALISTI, E QUELLI CHE VOGLIONO DIVENTARLO, SPESSO SENZA RIUSCIRCI, CI STANNO UCCIDENDO DA QUALCHE MILIONE DI ANNI..........
    I COMUNISTI HANNO APPENA COMINCIATO E SOPRATTUTTO SE LA PRENDONO SOLO I CAPITALISTI, E CON QUELLI CHE VOGLIONO DIVENTARLO...... ......
    IO SPERIAMO CHE ME LA SCAMPO PIù FACILMENTE CON I COMUNISTI
    su questo forum è meglio non rispondere ai fessi!
    PURTROPPO GLI ITALIANI SI BEVONO QUALSIASI MINCHIATA, DA SEMPRE (CETTO LA QUALUNQUE)

  5. #5
    Hanno assassinato Calipari
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    "... tu non hai fatto un gesto, non hai detto una parola.
    Non ti si chiedeva di perdonare Marx! Un'onda
    Immensa che si rifrange da millenni di vita
    ti separava da lui, dalla sua religione:
    ma la tua religione non parla di pietà?
    Migliaia di uomini sotto il tuo pontificato,
    davanti ai tuoi occhi, son vissuti in stabbi e porcili.
    Lo sapevi, peccare non significa fare il male:
    non fare il bene, questo significa peccare.
    Quanto bene tu potevi fare! E non l'hai fatto:
    non c'è stato un peccatore più grande di te".
    Pier Paolo Pasolini
    Dalla poesia "A un Papa", XVII Epigramma di "Umiliato e offeso", 1958
    (Papa Pio XII morì il 9 ottobre 1958)

    Per non parlare di Alojz Stepinac, arcivescovo di Zagabria e primate della Chiesa Croata, principale sostenitore del regime nazifascista ustascia di Ante Pavelic che tra il 1941 ed il 1945 massacrerà con la attiva complicità del clero croato (in un paese di 6 milioni di abitanti di cui 2 milioni di serbi e 90.000 ebrei) un milione di Serbi, 50.000 ebrei e 30.000 zingari in base al suo programma: " l’azione dello stato deve essere finalizzata a fare della Croazia la patria di un popolo puro nel corpo e nello spirito, privo di commistioni razziali e depurato degli individui estranei alla fede cattolica…"

    Stepinac, condannato a 16 anni di carcere, poi commutati in arresti domiciliari, fu creato cardinale da Pio XII nel 1953 ( e questo non stupisce ) e beatificato nel 1998 da Giovanni Paolo II ( e questo deve far pensare…)

    Oppure di Josef Tiso, sacerdote cattolico messo nel ’39 dal Fuhrer a capo del nuovo stato della Slovacchia e subito fatto Monsignore… Novantamila ebrei slovacchi furono concentrati in campi e ghetti, ventimila, giovani e robusti, inviati nel febbraio 1942 in Germania, e due mesi dopo molti dei restanti, mentre molte giovani donne ebree furono inviate nelle case di tolleranza della Germania. Inascoltati dal Papa e dal Vaticano i vari appelli ad intervenire per impedire il massacro.

    Tiso, arrestato l’8 giugno 1945 dalle autorità americane fu consegnato alla ricostruita Cecoslovacchia. Condannato a morte nel 1947 fu impiccato il 18 aprile dello stesso anno.

    Per l’Enciclopedia cattolica del 1954 fu sacerdote esemplare di vita intemerata …che si definiva difensore della civiltà cristiana contro il comunismo

    Disse Tiso appena creato monsignore da Pio XII: "Il cattolicesimo ed il nazismo hanno molti punti in comune ed essi operano mani nelle mani per riformare il mondo"

    dagli articoli di Marco Aurelio Rivelli "Nella Croazia di Pavelic" e "Nella Slovacchia di Tiso" pubblicati nel numero di gennaio 2003 di pollicinognus

    www.pollicinognus.it

  6. #6
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    Originally posted by cciappas
    CERTO CHE SIAMO BEN MESSI...
    SE NON CI UCCIDONO I CAPITALISTI..... DICONO CHE ALLORA CI UCCIDONO I COMUNISTI......
    BEH..... I CAPITALISTI, E QUELLI CHE VOGLIONO DIVENTARLO, SPESSO SENZA RIUSCIRCI, CI STANNO UCCIDENDO DA QUALCHE MILIONE DI ANNI..........
    I COMUNISTI HANNO APPENA COMINCIATO E SOPRATTUTTO SE LA PRENDONO SOLO I CAPITALISTI, E CON QUELLI CHE VOGLIONO DIVENTARLO...... ......
    IO SPERIAMO CHE ME LA SCAMPO PIù FACILMENTE CON I COMUNISTI
    Com'erano i capitalisti di "qualche milione di anni" fa?

  7. #7
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    ecco che viene fuori l'anima NAZISTA dei comunisti.
    saluti padani

  8. #8
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    Originally posted by yurj

    Disse Tiso appena creato monsignore da Pio XII: "Il cattolicesimo ed il nazismo hanno molti punti in comune ed essi operano mani nelle mani per riformare il mondo"
    Pinocchio, stava parlando di te...

  9. #9
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    Originally posted by yurj


    Pinocchio, stava parlando di te...
    non vedo come. Non sono cattolico, non sono nazista e non sono comunista.

    saluti padani

  10. #10
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    Originally posted by Legione


    Com'erano i capitalisti di "qualche milione di anni" fa?
    avevano le clave più belle e mangiavano nei formicai di tendenza!!!!

 

 
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