



Una "riserva indiana" che potrebbe tornare di attualità anche qui da noi.
Non mi dispiacerebbe viverci tenendi fuori "merda globalizzata" e Islam e aspettando che chi sta fuori si autodistrugga a vicenda.
Chiaramente non mi sta bene il pacifismo e lo pseudo giudaismo.
Però l'idea non è male a pensarci bene.


Luddisti di merda
Solo in America potevano vivere.
"Talvolta si vorrebbe essere cannibali, non tanto per il piacere di divorare il tale o il talaltro, quanto per quello di vomitarlo."


Gli Amish non sono tradizionalisti. Sono ridicoli. La Tradizione è una dimensione metafisica, che impegna l'anima, i valori, i principi. Fare finta che il mondo si sia fermato al 1800 è insensato, irragionevole, disumano. Ricordiamoci che incelofanare il cervello significa rinnegare la ragione,e tale negazione non è altro che, da un punto di vista morale, un suicidio della propria umanità.




La cosa che più piace, ho notato, degli amish, è la loro capacità di resistere al mondo "malato" di oggi, di non farsi contaminare insomma.
Lodevolissimo secondo me, tuttavia l'autosegregazione ed uno stile di vita concretamente 800centesco li fa uscire dal gioco tingendoli di una certa patina di "furbi", giocano sleale quindi.
Vivere senza tentazioni non ti fortifica contro le tentazioni stesse. Si sono come avvolti nella bambagia creandosi uno stile di vita "non adatto" alle sfide che l'età moderna propone a chi realmente non si sente appartenerle.
Ergo, se una comunità di uomini religiosi vive secondo il proprio credo in mezzo alla propria epoca (moderna, attuale) e non soccombe, non si contamina e magari utilizza i mezzi del proprio tempo per confermare/espandere la propria weltanchaaung, allora si può parlare di una comunità giusta, superiore a tutti i livelli, se paragonata agli amish.


Per me, pazzi da ricoverare. Non possiamo rinchiuderci fuori dal mondo per vivere meglio, ma dobbiamo plasmarlo. Cristo banchettava coi peccatori, non stava chiuso in casa.






"Talvolta si vorrebbe essere cannibali, non tanto per il piacere di divorare il tale o il talaltro, quanto per quello di vomitarlo."