Egregia partita del Como che riesce a raccogliere i tre punti che forse avrebbe meritato prima..(Brescia su tutti)..Ora ritorna in corsa, sperando che i ragazzi sappiano sfruttare il buon momento psicologico contro Empoli e Reggina.
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Orgoglio Fascetti
[25/01/03] – Nessun sorriso, ma soddisfazione evidente nelle parole di Fascetti al termine della gara vinta stasera contro la Roma, la prima vittoria in campionato del Como. In casa Roma si devono fare i conti ancora con una sconfitta. E ancora con alcune decisioni che lasciano perplesso Capello.
Per il tecnico toscano è una vittoria che fa ben sperare, “tre punti che fanno guardare avanti con altro spirito per continuare la difficile risalita” perché “da qui a giugno servirà lo spirito che il Como ha messo in campo nel secondo tempo”. “La Roma - dice - nel primo tempo ci ha graziato, avrebbe meritato di più, ma per fortuna nostra c’era Brunner che ha salvato la nostra porta in varie occasioni, come allo scadere del primo tempo quando ha bloccato quella palla di Totti. Questo suo grande intervento ci ha permesso di andare negli spogliatoi sullo 0-0 e di rientrare in campo con un approccio diverso: si è visto un altro Como, siamo migliorati molto e contemporaneamente la Roma calava. Forse ha pagato le fatiche di Coppa Italia ma sono sicuro che se avesse segnato nel primo tempo noi eravamo spacciati”. Sul fallo di mani di Stellini ha detto di avere “visto un gesto involontario” perché il suo capitano “stava per colpire di testa e la palla è sbattuta successivamente sul suo braccio”. Infine, uno sguardo alla classifica: “Quest’anno la quota salvezza secondo me è bassa, 32 punti massimo 35. Dobbiamo fare la corsa sull’Atalanta”.
L’espulsione di Dellas e un rigore in favore dei giallorossi che poteva starci, ma che Treossi ha ritenuto di non dover assegnare. Episodi che fanno venire un nodo in gola all'allenatore romanista: “Siamo rimasti in dieci per una decisione fiscale dell’arbitro che ha invertito un fallo: per me, in quell’occasione, è Carbone a far fallo su Dellas e non viceversa. E anche se l’arbitro avesse ragione non credo che quello è un episodio da far scattare la seconda ammonizione”. Sospira Capello, quasi a dire prendiamo e portiamo a casa. “È un’annata così - aggiunge -, non ce ne va bene una. Abbiamo creato molte occasioni, ma non le abbiamo sfruttate. Nell’arco dei 90’ il Como ha tirato in porta una volta nel primo tempo e due nella ripresa: in queste ultime ha fatto gol. È triste lavorare e poi vederci penalizzare in questo modo. Non capisco perché. Comunque, mi fa piacere che sia successo contro il Como che è una squadra che è stata penalizzata più di noi e che i tre punti siano andati a un amico come Fascetti”. Intanto, mentre cerca le risposte, l’allenatore giallorosso fa i conti con una classifica che non gli permette di pensare in grande: “La realtà è che siamo alla terza sconfitta. Pazienza: andiamo avanti lo stesso. Dobbiamo leccarci le ferite sperando di trovare l’antidoto a questa sfortuna che ci perseguita. Purtroppo giocare bene e non raccogliere punti è demoralizzante”.
Eurosport




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