Buon giorno, sono entrato in questo forum perchè trattate un argomento che ha me sta molto a cuore, dato che sono anch'io un lavoratore a tempo determinato (LTD) dell' Ag. del Territorio.
Come dice il titolo di un famoso film: "A volte ritornano". Quatti, quatti ci stanno riprovando a privatizzare il catasto, questa volta attraverso lo strumento della FONDAZIONE. Ma perchè tanto interesse? Come mai una parte di politici è così interessata a privatizzare una area dello Stato che |gestisce| e |controlla| i "BENI" del cittadino? E' giusto che un organo non più statale, senza i vincoli e la figura politica ed istituzionale di un ente pubblico abbia la possibilità di avere e gestire informazioni di beni patrimoniali di noi cittadini così importanti come gli immobili e su di essi esercitare un controllo e determinarne il suo valore sul quale pagare una imposta? Se è Stato a fare tutto questo, lo STATO che mi gestisce e governa con le sue leggi la mia vita di libero cittadino è comprensibile, ma una Fondazione che è di natura privatistica, dove nei suoi organi di controllo e gestione avrà influenze esterne di interressi privati, che garanzia può dare a un cittadino? La bozza di legge che parla di passaggio dell'Agenzia del Territorio in Fondazioni presentata al Parlamento recita nella sua motivazione iniziale che essa porterà una maggiore efficienza alla orgazizzazione e gestione del Catasto. Ma siamo così sicuri che questo sia vero? E vero che privatizzare va sempre a braccetto con migliorare o a volte succede che privatizzare si ritrova a camminare con perggiorare o rub..re. Proviamo ad andare in Argentina e chiediamolo a tutte quelle persone che lavoravano nelle pubbliche amministrazioni o enti statali che sono stati così velocemente privatizzati. Se hanno ancora un tetto sotto cui dormire magari ci sapranno raccontare.
Facciamo attenzione!!! Apriamo gli occhi!!! Puliamo le orecchie!!!
Schiariamoci la voce!!! E armiamoci di coraggio. La battaglia è ancora aperta.
A presto amici.
David




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