L'Italia è sottomessa agli USA dall'8 gennaio 1947, giorno in cui il segretario del Tesoro americano consegna a De Gasperi un assegno di 50 milioni in dollari. E lo è perchè abbiamo sempre avuto ai posti di comando uomini che hanno anteposto il loro benessere al bene del paese.Originally posted by AngelodiCentro
a me piacerebbe far cadere qualche bomba vicino alla casa del condor poi vorrei vedere se avrebbe ancora la faccia tosta di parlare in quel modo vergognoso. l Italia per 50 anni e sempre stata fedele all alleanza atlantica e agli USA quindi dire che siamo stati lontani dagli USA e una grossa menzogna. dal 13 maggio la musica e rimasta identica a prima cioe LEALI MA NN SOTTOMESSI a quella dello stesso D Alema che nn rinuncio a collaborare per il kosovo. Oggi si ripete la stessa cosa: leali contro il terrorismo ma nn disponibili ad una guerra stupida che si puo evitare. e questo lo pensa anche il 57 per centi degli americani di cui Bush ne terra sicuramente conto.
Non lo dico io, lo si diceva già 50 e più anni or sono. Il 14 febbraio 1947, in un suo intervento all’Assemblea costituente, Andrea Finocchiaro Aprile denuncia il malcostume politico democristiano, affermando fra l’altro: "Gli onorevoli deputati democristiani vanno in cerca affannosa di tutti i posti più largamente retribuiti. Io confido di poter presentare prossimamente all’Assemblea costituente l’elenco dei deputati democratico - cristiani i quali sono direttori di banca, presidenti di istituti, consiglieri di amministrazione di società e via dicendo, e che hanno numerose e lautissime prebende. Questa è un’indecenza". Finocchiaro Aprile elenca poi una lista di parlamentari democristiani che ricoprono molteplici incarichi, fra i quali spiccano: Paolo Bonomi, Pio Raffaele Petrilli, Giuseppe Arcaini, Pietro Campilli, che accusa di aver favorito speculazioni in borsa dopo essere stato nominato ministro del Tesoro il 2 febbraio, Giovanni Gronchi, Ezio Vanoni.
Così erano i democistiani e così sono rimasti. O meglio, sono peggiorati, perchè è aumentata la fame di...benessere




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