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Rif: Lo stato: cos'è?
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Prinz Eugen
Tu in questa logica della "regola" costituita dalla verità assoluta che sovrasta il divenire ci sei fino al collo. Guarda caso non ho mai visto il nostro Platone parlare di "principio di non aggressione" o di qualunque altro imperativo etico.
1. Cosa c'entra questo con il mio post?
2. A me quando mi hai visto parlare di principio di non aggressione come qualcosa di fondato?
Di solito le mie affermazioni sono su diversi livelli, ma cerco sempre di stare attento a non fare confusione. :giagia:
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Rif: Lo stato: cos'è?
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Prinz Eugen
Sei rimasto al cristianesimo; sei rimasto alla vecchia teologia confutata da Leopardi, Nietzsche, Gentile e pure da Severino.
La teologia del cristianesimo (tomismo) non coincide con il cristianesimo, il cristianesimo continua ad essere un problema nonostante le falle del tomismo.
Nonostante questo non mi permetterei mai di considerare le mie ipotesi di conciliazione o quelle di Barzaghi, Sequeri o chi per loro come severinismo ben consapevole della diversa opinione del nostro.
Allo stesso modo non mi sognerei mai di chiamare marxismo l'integrazione dello stesso con il concetto di preferenze temporali.
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Rif: Lo stato: cos'è?
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eq...
1. Cosa c'entra questo con il mio post?
Il tuo post era un palese attacco a chi spaccia Severino per un fan del divenire. Severino è un fan del divenire nella misura in cui concepito consequenzialmente esso spazza via le fanfaluche che il filosofo usa chiamare immutabili, tra i quali è incidentalmente compresa la tua fede.
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eq...
2. A me quando mi hai visto parlare di principio di non aggressione come qualcosa di fondato?
Di solito le mie affermazioni sono su diversi livelli, ma cerco sempre di stare attento a non fare confusione. :giagia:
Anche quelle di Severino sono su diversi livelli, e quando dice che la potenza stabilisce la gerarchia in cui le potenze più deboli sono subordinate a quelle più forti crede a quello che dice.
Se poi ciò sia valido solo "all'interno dell'isolamento", mentre al di fuori di esso le cose starebbero diversamente - ciò ci può interessare solo in quanto abitatori dell'isolamento. E sia lo Stato sia la negazione dello Stato, sia la coercizione come la non coercizione sono concetti che esistono solo all'interno di esso.
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Rif: Lo stato: cos'è?
Inoltre questa risposta di Severino a Barzaghi denota la solita coerenza delle sue affermazioni ma anche la sua apertura mentale:
Severino su Barzaghi
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Rif: Lo stato: cos'è?
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eq...
Inoltre questa risposta di Severino a Barzaghi denota la solita coerenza delle sue affermazioni ma anche la sua apertura mentale:
Severino su Barzaghi
Cosa doveva fare, insultarlo? Non avrebbe potuto essere più esplicito.
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Rif: Lo stato: cos'è?
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Prinz Eugen
Il tuo post era un palese attacco a chi spaccia Severino per un fan del divenire. Severino è un fan del divenire nella misura in cui concepito consequenzialmente esso spazza via le fanfaluche che il filosofo usa chiamare immutabili, tra i quali è incidentalmente compresa la tua fede.
Guarda che tutto era nato da quella che a me sembrava una strumentalizzazione del marxismo e allora avevo fatto la battuta che Severino era al riparo da simili strumentalizzazioni essendo ancora in grado di ribattere (essendo vivo), quindi il divenire è citato solo per fare un esempio di strumentalizzazione massima ma non ce l'avevo certo con te.
Spero che l'equivoco sia chiarito.
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Rif: Lo stato: cos'è?
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Prinz Eugen
Cosa doveva fare, insultarlo? Non avrebbe potuto essere più esplicito.
Tu dici? Non credo sia così ipocrita.
Cmq sono tutt'orecchi per sentire la tua dimostrazione che il problema non è aperto.
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Rif: Lo stato: cos'è?
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eq...
Guarda che tutto era nato da quella che a me sembrava una strumentalizzazione del marxismo e allora avevo fatto la battuta che Severino era al riparo da simili strumentalizzazioni essendo ancora in grado di ribattere (essendo vivo), quindi il divenire è citato solo per fare un esempio di strumentalizzazione massima ma non ce l'avevo certo con te.
Spero che l'equivoco sia chiarito.
Ok. Tra l'altro mi era sfuggito questo tuo precedente commento:
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eq...
Tutto può essere, ma se Tizio arriva attraverso un linguaggio fondativo a certe conclusioni, se tu con un linguaggio che sia fondativo o meno arrivi ad altre conclusioni chiamare queste tizismo è improprio.
Marx anelava alla "società senza Stato", è cosa del tutto nota e rispetto a questo traguardo la dittatura del proletariato è dichiaratamente strumentale alla trasformazione dei rapporti di produzione che determinerebbero le relazioni umane.
Detto questo se il nostro utente egualitario vuole estorcere denaro ai produttori mi pare comprensibile e coerente che desideri un apparato statale comunista. Così come mi pare comprensibile e coerente che un fan del mercato voglia assicurare il monopolio della forza ai difensori della proprietà, anziché scontrarsi con i suoi negatori.
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Rif: Lo stato: cos'è?
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eq...
Tu dici? Non credo sia così ipocrita.
Cmq sono tutt'orecchi per sentire la tua dimostrazione che il problema non è aperto.
Le concessioni verbali gli servono solo per rendere più efficace l'attacco all'attuale cristianesimo "alienato", ma fuori dall'alienazione vedi un po' cosa possono significare ancora la Resurrezione di Cristo e la Redenzione.
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Rif: Lo stato: cos'è?
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Prinz Eugen
Le concessioni verbali gli servono solo per rendere più efficace l'attacco all'attuale cristianesimo "alienato", ma fuori dall'alienazione vedi un po' cosa possono significare ancora la Resurrezione di Cristo e la Redenzione.
Primo a Severino non credo interessi attaccare alcunché, specie se deve usare l'ipocrisia che gli attribuisci per farlo.
Secondo Cristo è da sempre risorto.
L'unico punto veramente difficile è quello legato alla dannazione, che si collega al concetto di Redenzione, ma in quel caso l'obiezione definitiva viene soprattutto da testi molto avanzati della sua produzione che prima o poi leggerò sperando di coglierlo in fallo, senza dover buttare a mare tutto il resto. :giagia: