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Discussione: Tommaso, Aspetta...

  1. #1
    Imperturbabile
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    Predefinito Tommaso, Aspetta...

    Non lo so di chi è la colpa, forse se c'è ed esiste una colpa è sempre di colui che si pone la domanda. In ogni modo Aspetta, Aspetta un attimo e non andare. No, non dico via, dico oltre, perchè se continui così più non posso.
    Ti devo raccontare una storia, la nostra storia.
    Aspetta, Tommaso.
    La prima volta che ti ho incontrato avevo 16, 17, anni, ero al liceo, odiavo tutto ed ero innamorata di un ragazzo dai capelli biondi e lunghi che non avevo mai visto.
    Ci scrivevamo brevi lettere, a volte lunghe, sempre piene di fotografie e di disegnini, io mandavo quelle buste piene di colore nel paese di Babbo Natale, perchè era lì che lui viveva. Un paese freddo e lontano che si stava dividendo da un paese più grande. La storia degli ultimi anni la posso fare con i francobolli delle lettere che ricevevo, della caduta del muro delle lettere di Sacha, che viveva dalla parte sbagliata e sognava di fare il chimico alla Bayer; della scissione dei paesi baltici dalle lettere di Martin.
    Avevo 67 corrispondenti, ricevevo 4 lettere al giorno, e per me erano tutte promesse di fuga, non ce n'era nemmeno uno che abitasse a meno di un migliaio di chilometri dalle mura dove stavo io.
    Martin era il mio amico del cuore, proprio del cuore e di nient'altro.
    L'unica cosa che conoscevo di lui era una grafia spigolosa e i suoi disegni, e le foto che si sviluppava da solo su cartoncino da disegno.
    Quando si comprò una macchina fotografica usata e tutta l'attrezzatura per sviluppare spese tutti i soldi per mangiare del mese, e io gli spedii un chilo di caffè e cioccolata.
    Studiava quello che avrei voluto studiare io, e la fantasia e il cuore che metteva nelle cose che faceva erano tutto quello che io volevo vedere nelle persone che invece avevo intorno.
    Una delle sue lettere era scritta dietro una decina di foto che aveva fatto, incollate l'una all'altra: cominciava con la corazza iridescente di due scarafaggi uno sull'altro e finiva con quella che diceva essere la sua famiglia: il suo gatto e il suo cane.
    Non lo so che ci scrivevamo, immagino di tutto senza dirci veramente niente. Parlavamo vagamente di incontrarci un giorno, e purtroppo ormai non potrà accadere mai più.
    Quando scrivevamo che volevamo aprire una galleria d'arte transfrontaliera ci immaginavamo un sito internet senza sapere di cosa stessimo parlando. L'unica cosa che contava per me era la mia arte, e questa era la cosa che avevamo in comune io e lui.
    Tu eri in sala di registrazione, stavi incidendo "Bone machine".
    Fu lui, ovviamente, il primo a vederti e a sentirti, io non sapevo nemmeno chi fossi.
    Mi disse, mi ordinò di cercarti.
    Quello che diceva era che un altro modo non esiste, e che come lo facevi tu era segno che noi piccoli avevamo ragione, e che forse non eravamo solo nati per morire, e che forse il mondo non era quella cosa terribilmente circolare dove non ci sono angoli in cui potersi nascondere, come mi scriveva dopo aver dipinto.
    Ti cercai Tommaso, Aspetta...non lo sai, ma ho messo a ferro e fuoco un negozio di dischi tenuto su da uno sfigato che campava sul noleggio di video porno, biondastro e occhialuto, che mi ricordava di faccia un tipo che le cronache amavano allora chiamato Jeffrey Dahmer.
    Non riusciva nemmeno a parlare speditamente italiano, ma riuscì a farsi ordinare il disco.
    A me prese il cosiddetto colpo, di fulmine probabilmente, non lo so, ma era un colpo forte, e l'ho assorbito tutto, ancora mi vibra dentro.
    Le foto della copertina erano eccezionali, eccezionale era la tua voce, eccezionale era "The ocean"...the ocean doesn't want me today, but I'll be back tomorrow to stay...non ho mai capito cosa fossero the mischievous braingels, ma sono certa di avere una precisa idea di cosa siano.
    Ti feci un ritratto ascoltandoti, su una tela piccola, grande come la testa e il collo di un uomo.
    Tracciai furiosamente i tuoi tratti a matita, ti riempii l'incarnato, ti mozzai il collo come se stessi volando per aria ghigliottinato, avevi gli occhi chiusi e il viso contratto come un cantante che sta respirando prima di prendere la nota, e dalle tue orecchie colava come sangue un rivolo di vernice dorata.
    "Il silenzio è d'oro" lo avevo chiamato.
    E poi pensavo che io ero l'uomo che in "In the colosseum" conosceva il karate, il wodoo, e che si sarebbe reso disponibile a chiunque, senza bisogno di farsi cicatrici finte, dal petto villoso che sembrava bello senza camicia e che era un drago a letto.
    E che ero la donna di "A murder in the red barn", dato che when the ground is soft for diggin' and the rain will bring all its gloom, there's nothin wrong with a lady drinkin'alone in her room.
    Quell'album per me parla di Martin e tutte le volte che penso a te, Tommaso, Aspetta, penso a lui, e al fatto che sognavamo di venirti a sentire insieme un giorno. Magari in un altro paese ancora, che non fosse nè l'Estonia nè l'Italia, un paese franco a tutto dove andavamo perchè l'unica cosa da vedere eri tu.
    Quando ho saputo, per lettera, da sua sorella, che Martin era rimasto schiacciato da un camion in un incidente stradale mi sono presa una sbronza potente, alle tre di pomeriggio, con una mia amica giapponese.
    Sarebbe dovuto venirmi a trovare in primavera.
    Ce l'aveva fatta, prima di andare via, a mandarmi gli auguri di natale e a dirmi di bruciare tutto quello che avrei trovato per come ostacolo per la mia strada.
    Penso molto a questa frase, tutte le volte che ci provo.
    E tutte le volte che ci provo penso e ascolto spesso anche te.
    Ci sei.
    Quello stesso anno, a primavera inoltrata, sei venuto in Italia per cantare.
    Eri così vicino che ci potevo venire a piedi al concerto, e hai fatto due date.
    Lo sai, ci ho pensato e ci penso ancora, e sei il mio rimpianto Tommaso.
    Non ci sono venuta e non ho potuto, anche se ho fatto un casino della madonna coi miei amici, non presi mai il biglietto e non venni.
    Dicono che passeggiando per la strada ti sei fermato da un ambulante per comprare uno di quei pupazzetti che ballano da soli quando c'è musica.
    Pure per me è un miracolo, ci devono essere dei fili immaginari, credo.
    Io non l'ho mai comprato.
    Comunque, eri in linea d'aria a dieci metri da casa mia, e non ti ho visto nemmeno passeggiare.
    Adesso sto ascoltando due tue canzoni, "Lullaby" e "Everything goes to hell", e non so perchè, ma nel sentire la ninna nanna mi viene da chiudere gli occhi e ascoltare la dolcezza che canti dell'assenza e del vuoto come se invece stessi cantando della speranza e della consolazione. Quando invece sento che tutto, in un modo o nell'altro se ne va comunque all'inferno, penso che il concetto di arte, di teatro, di comunicazione, possa stare tutto nell'urlo che sussurri all'inizio della canzone, che che mi piaci da morire quando dici "Laissez-faire mi amour, ce la vie ".
    Ho perdonato Luca Sofri perchè Amazon ha funzionato, e per me è arrivato Natale dopo l'epifania, quando l'ho ascoltato insieme a chi me l'aveva regalato.
    Anche io non ci credo che vai in paradiso se sei buono.
    Spero che tu ritorni.
    Ti abbraccio Tommaso, comunque, non so che accadrà, ma Aspetta.

  2. #2
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    Predefinito

    I can't wait...



    I don't mind working, 'cause I used to be jerking off most of my time in bars,
    I've been a cabbie and a stock clerk and a soda-fountain jock-jerk
    And a manic mechanic on cars.
    It's nice work if you can get it, now who the hell said it?
    I got money to spend on my gal,
    But the work never stops, and I'll be busting my chops
    Working for Joe and Sal.

    And I can't wait to get off work and see my baby,
    She said she'd leave the porch light on for me.
    I'm disheveled and I'm disdainful and I'm distracted and it's painful,
    But this job sweeping up here is gainfully employing me tonight.

    Well "Tom, do this" and "Tom, do that", and "Tom, don't do that",
    Count the cash, clean the oven, dump the trash,
    Oh your loving is a rare and a copacetic gift,
    And I'm a moonlight watch manic, it's hard to be romantic
    Sweeping up over by the cigarette machine,
    Sweeping up over by the cigarette machine...

    I can't wait to get off work and see my baby
    She'll be waiting up with a magazine for me.
    Clean the bathrooms and clean 'em good, oh your loving I wish you would
    Come down here and sweep a-me off my feet, this broom'll have to be my baby,
    If I hurry, I just might get off before the dawn's early light.

  3. #3
    Imperturbabile
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    Predefinito Tarry stay awhile...

    Nice Work If You Can Get It





    The man who only lives for making money
    Lives a life that isn't necessarily sunny
    Likewise the man who works for fame
    There's no guarantee that time won't erase his name

    The fact is, the only work that really brings enjoyment
    Is the kind that is for girl and boy meant
    Fall in love and you won't regret it
    That's the best work of all, if you can get it

    Holding hands at midnight
    'Neath a starry sky
    Nice work if you can get it
    And you can get it if you try

    Strolling with the one girl
    Sighing sigh after sigh
    Nice work if you can get it
    And you can get it if you try

    Just imagine someone
    Waiting at the cottage door
    Where two hearts become one
    Who could ask for anything more?

    Loving one who loves you
    And then taking that vow
    It's nice work if you can get it
    And if you get it, won't you tell me how?"

    (bridge)

    Just imagine someone
    Waiting at the cottage door
    Where two hearts become one
    Who could ask for anything more?

    Loving one who loves you
    And then taking that vow
    Nice work if you can get it
    And if you get it, won't you tell me how?"

    by Ira & George Gershwin

  4. #4
    Sospeso/a
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    Predefinito

    On the sunny side of the street



    Grab your coat and get your hat
    Leave your worries on the doorstep
    Life can be so sweet
    On the sunny side of the street

    Can't you hear the pitter-pat
    And that happy tune is your step
    Life can be complete
    On the sunny side of the street

    I used to walk in the shade with my blues on parade
    But I'm not afraid...this rover's crossed over

    If I never had a cent
    I'd be rich as Rockefeller
    Gold dust at my feet
    On the sunny side of the street

    I used to walk in the shade with them blues on parade
    Now I'm not afraid... this rover has crossed over

    Now if I never made one cent
    I'll still be rich as Rockefeller
    There will be goldust at my feet
    On the sunny
    On the sunny, sunny side of the street

    (Dorothy Fields & Jimmy McHugh)

  5. #5
    Omo de Panza
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    E' una bellissima (doppia) storia, unheimlich, bellissima. Sai una cosa? Mi piacerebbe, se puoi, vedere il ritratto che hai fatto a Tommaso, anche io mi ricordo di esser stato fulminato da lui.

    E' una storia breve però, e meno bella della tua.

    Io bimbino su una chiatta (si dirà poi davvero così? eppur era proprio chiatta, larga e spanciata, quella cosa gallegiante) navigante su di un fiume che dio sa che nome avesse, nel sud-ovest dell'isola britannica, più o meno in una zona lugubre e buffa chiamata Devonshire. Più che dalle rive lanuginose del fiumiciattolo, da quel che mi ricordo, mi pareva esser affascinato dai biondi capelli delle scandinave, che, con me, dividevano il corso estivo di inglese, assai poco cacandomi, a dire il vero. Nel bel mezzo della gitarella sul placido rio (del tipo che non mi sarei sorpreso fosse comparsa una zattera di legno con su Wodehouse), un ragazzo tedesco con cui avevo fatto amicizia mi passò una cassetta (era ancora tempo di walkman): era una cassetta di Tommaso, appunto. Premetti play e uscì fuori una canzone incredibile "I Don't Wanna Grow Up", cantata da uno con una voce pazzrsca, che mai ne avevo sentito uguale.
    La ascoltai con le farfalle nella pancia, più e più volte, e mi veniva da piangere. Andai a prua, dove le ragazze con la testa gialla non potevano vedermi.

  6. #6
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    Originally posted by Pentothal
    E' una bellissima (doppia) storia, unheimlich, bellissima. Sai una cosa? Mi piacerebbe, se puoi, vedere il ritratto che hai fatto a Tommaso, anche io mi ricordo di esser stato fulminato da lui.

    E' una storia breve però, e meno bella della tua.

    Io bimbino su una chiatta (si dirà poi davvero così? eppur era proprio chiatta, larga e spanciata, quella cosa gallegiante) navigante su di un fiume che dio sa che nome avesse, nel sud-ovest dell'isola britannica, più o meno in una zona lugubre e buffa chiamata Devonshire. Più che dalle rive lanuginose del fiumiciattolo, da quel che mi ricordo, mi pareva esser affascinato dai biondi capelli delle scandinave, che, con me, dividevano il corso estivo di inglese, assai poco cacandomi, a dire il vero. Nel bel mezzo della gitarella sul placido rio (del tipo che non mi sarei sorpreso fosse comparsa una zattera di legno con su Wodehouse), un ragazzo tedesco con cui avevo fatto amicizia mi passò una cassetta (era ancora tempo di walkman): era una cassetta di Tommaso, appunto. Premetti play e uscì fuori una canzone incredibile "I Don't Wanna Grow Up", cantata da uno con una voce pazzrsca, che mai ne avevo sentito uguale.
    La ascoltai con le farfalle nella pancia, più e più volte, e mi veniva da piangere. Andai a prua, dove le ragazze con la testa gialla non potevano vedermi.
    anche la mia storia con Tommaso è molto più prosaica e meno triste di quella di Unheimlich. Avevo 16 anni e un ragazzo di 24 bello come un dio (per me, con gli occhi di allora) che un giorno mi portò al cinema a vedere Dracula in un'altra città, ascoltando De Gregori pur di scappottarci una festa di 18 anni. E solo perchè nel film recitava Tommaso, il suo grande amore. La sua figura esile stonava, nella mia mente di ragazzina, con la voce roca che lui mi descriveva e che io non avevo mai sentito. Mi prestò una cassetta in cui c'era una sua canzone di cui non conoscerò mai il titolo perchè non l'aveva scritto ma l'aveva segnata con un cuoricino. E quella voce era terribilmente avvolgente. Lui rideva della mia meraviglia e mi imbrogliava raccontandomi che la sua voce proveniva da volute di fumo e litri di whisky. Ed io mi convincevo che, poichè conducevo una vita molto simile all'esile cantante, un giorno avrei avuto una voce simile alla sua o almeno a quella di Janis Joplin. Mi innamorai di un'altra canzone di Tommaso, che riprendeva il valzer delle candele ma di cui, neppure di questa, so il titolo. Il ragazzo bello come un dio ed io abbiamo preso altre strade, io ho continuato a fumare e lui ad ascoltare Tommaso, ma la mia voce è rimasta la stessa, stonata come una capra tibetana.

  7. #7
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    Predefinito Via dell'Oriuolo!

    You're the top



    At words poetic, I'm so pathetic
    That I always have found it best,
    Instead of getting 'em off my chest,
    To let 'em rest unexpressed.
    I hate parading my serenading
    As I'll probably miss a bar,
    But if this ditty is not so pretty,
    At least it'll tell you how great you are.

    (chorus 1)
    You're the top! You're the Colosseum,
    You're the top! You're the Louvre Museum,
    You're a melody from a symphony by Strauss,
    You're a Bendel bonnet, a Shakespeart sonnet,
    You're Mickey Mouse.
    You're the Nile, You're the Tow'r of Pisa,
    You're the smile on the Mona Lisa.
    I'm a worthless check, a total wreck, a flop,
    But if, Baby, I'm the bottom,
    You're the top[!

    (verse 2)
    Your words poetic are not pathetic
    On the other hand, boy, you shine
    And I can feel after every line
    A thrill divine down my spine.
    Now gifted humans like Vincent Youmans
    Might think that your song is bad,
    But for a person who's just rehearsin'
    Well I gotta say this my lad:

    (chorus 2)
    You're the top! You're Mahatma Ghandi.
    You're the top! You're Napolean brandy.
    You're the purple light of a summer night in Spain,
    You're the National Gall'ry, You're Garbo's sal'ry,
    You're cellophane.
    You're sublime, You're a turkey dinner.
    You're the time of the Derby winner.
    I'm a toy balloon that is fated soon to pop.
    But if, Baby, I'm the bottom,
    You're the top!

    (chorus 3)
    You're the top! You're a Ritz hot toddy.
    You're the top! You're a Brewster body.
    You're the boats that glide on the sleepy Zuider Zee,
    You're a Nathan Panning, You're Bishop Manning,
    You're broccoli.
    You're a prize, You're a night at Coney,
    You're the eyes of Irene Bordoni,
    I'm a broken doll, a fol-de-rol, a blop,
    But if, Baby, I'm the bottom,
    You're the top.

    (chorus 4)
    You're the top! You're an Arrow collar.
    You're the top! You're a Coolidge dollar.
    You're the nimble tread of the feet of Fred Astaire,
    You're an O'Neill drama, You're Whistler's mama,
    You're Camembert.
    You're a rose, You're Inferno's Dante,
    You're the nost of the great Durante.
    I'm just in the way, as the French would say
    "De trop,"
    But if, Baby, I'm the bottom,
    You're the top.

    (chorus 5)
    You're the top! You're a Waldorf salad.
    You're the top! You're a Berlin ballad.
    You're a baby grand of a lady and a gent.
    You're an old dutch master, You're Mrs. Aster,
    You're Pepsodent.
    You're romance, You're the steppes of Russia,
    You're the pants on a Roxy usher.
    I'm a lazy lout that's just about to stop,
    But if Baby, I'm the bottom,
    You're the top!

    (chorus 6)
    You're the top! You're a dance in Bali.
    You're the top! You're a hot tamale.
    You're an angel, you simply too, too, too diveen,
    You're a Botticelli, You're Keats, You're Shelley,
    You're Ovaltine.
    You're a boon, You're the dam at Boulder,
    You're the moon over Mae West's shoulder.
    I'm a nominee of the G.O.P. or GOP,
    But if, Baby, I'm the bottom,
    You're the top!

    (chorus 7)
    You're the top! You're the Tower of Babel.
    You're the top! You're the Whitney Stable.
    By thje River Rhine, You're a sturdy stein of beer,
    You're a dress from Saks's, You're next year's taxes,'
    You're stratosphere.
    You're my thoist, You're a Drumstick Lipstick,
    You're da foist in da Irish svipstick,
    I'm a frightened frog that can find no log to hop,
    But if, Baby, I'm the bottom,
    You're the top!

  8. #8
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    Wink canto disperato

    tu si na fruscl
    vu vu vu
    tu si na fruscl
    vu vu vu
    t`si scpet tutt
    lu condomanij
    e a me m`si lasset
    c mamt
    ca mang com na dannet

    tu si fruscl
    vu vu vu
    tu si na frsucl
    vu vu vu
    Tn`si sciut
    c`nu cines
    d nu metr e mijz
    e me m`si lasset
    c mamt
    ca pes com
    na palzzet

    tu si na fruscl
    vu vu vu
    tu si na fruscl
    vu vu vu
    t`si accattet
    nu machnon
    c`li sold
    d`la lquidazion
    e m si lasset
    c mamt
    ca luccl
    tutt la sciurnet

    tu si na fruscl
    vu vu vu
    tu si na fruscl
    vu vu vu
    ma nonostant
    si na stronz
    ji t vogghj angor ben
    fru fru fru fru

    Il Divo Frap


    piccolo glossario
    fruscl; dicesi donna dalle intenzioni moooolto poco oneste. in siculo-ortodosso dicesi bottana
    luccl: voce del verbo lucculare ossia gridare senza alcuna rahione apparente.
    palzzet: palizzata.

    buona suocera a tutti

  9. #9
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    Predefinito

    Originally posted by Druuna
    Mi innamorai di un'altra canzone di Tommaso, che riprendeva il valzer delle candele ma di cui, neppure di questa, so il titolo.
    Penso tu parli di "Innocent when you dream".
    Bella, bellissima.

  10. #10
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    Predefinito Se non è quella, è comunque un capolavoro

    Innocent When You Dream

    The bats are in the belfry
    The dew is on the moor
    Where are the arms that held me
    And pledged her love before
    And pledged her love before

    It’s such a sad old feeling
    The hills are soft and green
    It’s memories that I’m stealing
    But you’re innocent when you dream, when you dream
    You’re innocent when you dream, when you dream
    You’re innocent when you dream

    I made a golden promise
    That we would never part
    I gave my love a locket
    And then I broke her heart
    And then I broke her heart

    And it’s such a sad old feeling
    The fields are soft and green
    It’s memories that I’m stealing
    But you’re innocent when you dream, when you dream
    You’re innocent when you dream
    Innocent when you dream

    Running through the graveyard
    We laughed my friends and I
    We swore we’d be together
    Until the day we died
    Until the day we died

    And it’s such a sad old feeling
    The fields are soft and green
    It’s memories that I’m stealing
    But you’re innocent when you dream, when you dream
    You’re innocent when you dream, when you dream


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