Rif: La società senza Stato
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Stalinator
La mia ottica chiaramente è ribaltata rispetto all'illuminismo. Non è lo Stato a creare i cittadini, ma siamo noi a dover costruire il nostro Stato. C'è una dimensione ulteriore che supera l'individualità e la contingenza: e si chiama Comunità, con un testimone sullo sfondo che è la tradizione.
Esistono numerose tradizioni, come numerose comunità. Ognuna di queste dovrebbe autodeterminarsi, evidentemente non è il feticcio statolatrico (come ritengono gli antigiacobini di professione o gli anarchici puzzolenti) ad impedirglielo ma è la coercizione di una lobby che dall'alto impone la sua transnazionalità economica, mettendo ai suoi piedi Stati e governi del mondo.
Per me questo ragionamento é la vera quadratura del cerchio sulla questione.
Condivido pienamente: occorre prendere atto che viviamo nelle comunità e viviamo nelle tradizioni.
Si può costruire solo partendo da questi termini.
Rif: La società senza Stato
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Prinz Eugen
E' nazionalbolscevico antimarxista senza saperlo...
Non sono per niente nazionalista. Comunista e basta. Il fatto in base al quale penso che una nazione comunista debba mantenere lo Stato e non cadere in utopiche trappole libertarie c'entra poco o nulla con il nazional-bolscevismo.
Rif: La società senza Stato
Ho letto "Stato e Anarchia" di Bakunin, Padre del pensiero anarchico. Egli crede in una società senza Stato, il quale opprime le popolazioni, soprattutto quelle più deboli, come i contadini, i braccianti agricoli...credeva in una Società, dove tutti potessero autoregolarsi, sia nel campo economico sia in quello sociale, ecc...
A mio dire, il periodo storico in cui Bakunin ha vissuto giustifica i suoi pensieri: era il periodo Imperialista, dove la Germania aveva il controllo su tutti e di tutto...era giustamente avverso a questo tipo di Stato, lo sarei stato anche io.
Noi cittadini del mondo abbiamo bisogno di uno Stato "giusto", non di un "non Stato", poichè noi esseri umani siamo di indole egoista e risulterebbe impossibile se non catastrofico per noi vivere in una Società senza regole, dove ognuno fa quel che gli pare.
Rif: La società senza Stato
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Nik Machiavelli
Ho letto "Stato e Anarchia" di Bakunin, Padre del pensiero anarchico. Egli crede in una società senza Stato, il quale opprime le popolazioni, soprattutto quelle più deboli, come i contadini, i braccianti agricoli...credeva in una Società, dove tutti potessero autoregolarsi, sia nel campo economico sia in quello sociale, ecc...
A mio dire, il periodo storico in cui Bakunin ha vissuto giustifica i suoi pensieri: era il periodo Imperialista, dove la Germania aveva il controllo su tutti e di tutto...era giustamente avverso a questo tipo di Stato, lo sarei stato anche io.
Noi cittadini del mondo abbiamo bisogno di uno Stato "giusto", non di un "non Stato", poichè noi esseri umani siamo di indole egoista e risulterebbe impossibile se non catastrofico per noi vivere in una Società senza regole, dove ognuno fa quel che gli pare.
Veramente Bakunin era russo e di famiglia borghese.. :gratgrat:
Rif: La società senza Stato
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Rebel
Non sono per niente nazionalista. Comunista e basta. Il fatto in base al quale penso che una nazione comunista debba mantenere lo Stato e non cadere in utopiche trappole libertarie c'entra poco o nulla con il nazional-bolscevismo.
l'importante è che tu creda come noi che uno Stato è una possibilità rivoluzionaria e non un nemico. Poi, non fa nulla. Puoi ispirarti a chiunque.
Rif: La società senza Stato
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Stalinator
Veramente Bakunin era russo e di famiglia borghese.. :gratgrat:
Scusa, ma cosa c'entra? Hai mai letto il suo libro?
Rif: La società senza Stato
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Zikica Spanac
Questo è il delirio di uno psicopatico.
Una confusione indegna.
Tu di Mao e Ho hai letto al massimo tre pagine decontestualizzate e tradotte/tagliate in malafede, di Marx nemmeno quello.
Madonna che tristezza.
Lenin quelli come te, come ho già detto, li metteva al muro.
PS: Dugin, Thiriart....oltre che nazista, vedo che sei pure coprofago.
"La transizione finale alla società senza classi con l'eliminazione dello stato è una mera utopia", come sostiene Rebel?
E' una frase che può essere sottoscritta da ogni comunista?
Rif: La società senza Stato
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Zikica Spanac
Questo è il delirio di uno psicopatico.
Una confusione indegna.
Tu di Mao e Ho hai letto al massimo tre pagine decontestualizzate e tradotte/tagliate in malafede, di Marx nemmeno quello.
Madonna che tristezza.
Lenin quelli come te, come ho già detto, li metteva al muro.
PS: Dugin, Thiriart....oltre che nazista, vedo che sei pure coprofago.
Ma tu da me che vuoi? Hai iniziato a offendere e congetturare idee strambe su di me, e sai solo cercare la rissa come i tuoi consimili... non hai altri argomenti...
Rif: La società senza Stato
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Prinz Eugen
"La transizione finale alla società senza classi con l'eliminazione dello stato è una mera utopia", come sostiene Rebel?
E' una frase che può essere sottoscritta da ogni comunista?
No :). Il comunismo prevede l'abolizione dello stato attraverso la dittatura del proletariato, che è solo una fase transitoria. Dopo di questa lo stato deve dissolversi e secondo Marx questo avverrà in maniera naturale. Il comunismo, come del resto l'anarchia, prevede una società senza stato e senza classi.
Rif: La società senza Stato
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Zikica Spanac
Voglio che ti levi dai coglioni, tu e i tuoi camerati euroasiatici.
Mi pare evidente.
Altrettanto evidente mi pare che ti devi dare una calmata.
Consideralo un amichevole consiglio.