Se la politica è la condizione per individuare ed agire per la risoluzione dei problemi.
In Italia si pone il problema e la questione della creazione di una classe dirigente.
Classe dirigente che, a mio avviso, quasi non esiste.
Con l'avvento di tangentopoli è la fine della prima repubblica, un sistema di politica corrotta fino al midollo è andato in frantumi.
Ma il vero ricambio della classe dirigente non c'è stato.
La nuova classe dirigente dovrebbe crescere nei partiti, luogo naturale di formazione politica, per poi proporsi nella competizione elettorale, e quindi alla prova del voto.
Spesso, capita, che le liste di candidati elettorali non vengono stilate per merito ma perchè si è amici degli amici.
Così nei partiti, invece di una cooptazione o selezione del più capace, avviene una becera lottizzazione umana, una vergognasa spartizione di candidati mediocri però raccomandati per essere presenti nelle liste.
Spesso avviene così anche per la nomina di Ministri e sottosegretari.
Un mastodondico movimento di raccomandazioni, conoscenze ed amicizie, permette di sistemare nei Ministreri non i migliori, ma i più fedeli portaborse, lacchè e seguaci del politichese più basso ed opportunistico.
La classe dirigente italiana è scadente, tutta.
Per non parlare di plurinquisiti che siedono nei banchi del parlamento.
Lo stesso premier italiano dovrà essere processato, al tribunale di Milano, insieme ad altri eccellenti imputati.
Che fare?
Riproporre con forza la questione etica.
Creare fondazioni e scuole politiche, rifondare la moralità dei partiti, degli uomini, in ultima analisi.
Ridare forza alla base dei partiti, spesso umiliata dalla voracità e fame di potere e dalla ipocrisia dei vertici.
Non mi stancherò mai di dire che se il capitalismo in italia è spesso composto da nani e avventurieri, il problema della classe dirigente politica non è di secondaria importanza.
Altrimenti l'illusione di aver rimosso un sitema corrotto economicamente come quello della prima repubblica, sarà solo una chimera.In quanto, sulle macerie della fraudolenta corruzione della maggioranza dei politici della prima repubblica, si edificherà soltanto CORRUZIONE MORALE.Perchè chi predilige gli amici degli amici al posto dei migliori e più capaci, commette un CRIMINE MORALE, di portata uguale ai crimini economici, commessi da quei politici corrotti che furono spazzati via dalla stagione di manipulite.
reporter




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