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]Dopo le polemiche sulla tivù spazzatura, Maurizio Costanzo, in un lungo e impegnativo uno contro tutti, ha elevato Platinette a proprio intellettuale di riferimento)”.
Attenzione, quanto sopra può sembrare la solita critica ma non lo è. Assolutamente. Chi scrive, elevando il travestitone-parruccone a guida spirituale del boss del Teatro Parioli, ha colpito invece al cuore. Se c’è un tema, un nome, un’immagine che fa scoppiare l’ernia del Cavaliere è Platinette. In breve: Berlusconi detesta (ma è un eufemismo) che sulla sua rete ammiraglia e di famiglia, Canale 5, appaia la silhouette di quella bagasciona en travesti, che appena apre la bocca rossettata spara battute e lazzi da far tremare il Vaticano.
I parroci di San Pietro, del resto, hanno fatto vibrare eccome la loro voce di protesta nell’orecchio di Gianni Letta contro la presenza scandalosa di Platinette. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è caduta sulla data del 31 dicembre 2002. Allo special di Capodanno, la presenza del “frocione” è tracimata direttamente su Berlusconi. E da quel giorno è diventata una “fissa”: ogni volta che si trova a incontrare quello e questo, Silvio attacca il tormentone su Platinette e su Costanzo che ospita i “deviati sessuali” (nella lista non poteva mancare Vladimir Luxuria, altro habitué del talk-show).




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