da Il Piccolo di oggi 10 febbraio 2003...
Tutto è pronto a Roma per celebrare la prima ‘Giornata della memoria’ organizzata dalla Federazione degli esuli per ricordare il Trattato di pace del ’47
Esodo, patrimonio comune di tutti gli italiani
Le celebrazioni cominceranno alle 11 con un omaggio all’Altare della Patria. Manifestazioni in tutto il mondo
Tutto è pronto a Roma per celebrare la prima ‘Giornata della Memoria dell’Esodo’. La manifestazione centrale si terrà alle 15.30 in piazza dei Giuliani e Dalmati davanti al monumento dell’Esodo. Parlerà il presidente della Federazione degli esuli, Guido Brazzoduro, e, per il governo, il vice premier Gianfranco Fini. Ancora incerta, fino alla tarda serata di ieri, la partecipazione del sindaco di Roma, Walter Veltroni, che potrebbe fare da contraltare [dal punto di vista politico] a Fini in una manifestazione che gli organizzatori vogliono sia il più possibile ‘bipartisan’. Le adesioni piovute sono su questa linea, ma le presenze e i discorsi di oggi nella capitale saranno il test per capire se il sacrificio dei profughi giuliano-dalmati diventerà finalmente patrimonio comune di tutti gli italiani e non soltanto di una parte.
Presenzieranno in forze le autorità triestine, in testa il sindaco Roberto Dipiazza e il presidente della Provincia Fabio Scoccimarro, che si affiancheranno ai presidenti della Regione Lazio Storace e dalla Provincia di Roma, Moffa. E ci sarà pure Maurizio Tremul, presidente dell’Unione italiana, che rappresenterà gli italiani ‘rimasti’.
Le celebrazioni cominceranno già in mattinata, alle 11, con un omaggio all’Altare della Patria di una rappresentanza di esuli. Nell’occasione, il ministro per gli Italiani nel Mondo, Mirko Tremaglia, consegnerà la Stella al merito della solidarietà italiana ai rappresentanti delle organizzazioni dei profughi. La Stella al merito della solidarietà italiana è un riconoscimento che viene attribuito ai connazionali che si sono distinti, in ogni settore, per il loro attaccamento al Paese. Dell'onorificenza sono già insigniti tutti i componenti del Consiglio generale degli italiani all'estero.
Seguirà, come detto, l’incontro in piazza dei Giuliani e Dalmati, e quindi, alle 16.30 nella chiesa di San Marco Evangelista verrà celebrata una messa presieduta da mons. Stephen Fumio Camao presidente del Pontificio consiglio della pastorale per ricordare i vescovi che seguirono i giuliani nell’esilio e i sacerdoti istriani di cui sono in corso le cause di beatificazione. Infine, alle 18 la storia recente di Venezia Giulia e Dalmazia verrà ripercorsa dai professori Parlato e de Vergottini all’Università 'San Pio V'.
Parallelamente, come abbiamo annunciato, si svolgeranno manifestazioni a Gorizia, Genova, Torino, Alghero e anche nelle sedi delle comunità di esuli all’estero negli Usa, in America Latina e in Australia. A Trieste la ricorrenza è stata celebrata in anticipo, sabato scorso, con una cerimonia al monumento agli infoibati sul Colle di San Giusto, organizzata dall’Unione degli Istriani, che peraltro ha predisposto un pullman per i triestini in trasferta a Roma. Sempre sabato una delegazione di giovani di An ha sostato davanti alla foiba di Basovizza prima di partire per Roma.
Lei che ha avuto tante parole di 'umana pietà' per gli 'ebrei vittime delle leggi razziali', che tipo di parole pensa di trovare oggi per gli 'italiani vittime delle foibe', signor Fini?...
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Nobis ardua
Comandante CC Carlo Fecia di Cossato






Nobis ardua
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0 l'omaggio ai caduti a piazza dei Giuliano Dalmati 
