Oggi aprendo il solito quotidiano, in prima pagina ho visto la foto di un volantino comparso sulla vetrina di un negozio romano: racava una scritta " BOYCOTT ISRAEL CAMPAIGN" scritta che invitava a non comprare prodotti che hanno a che fare con quel paese!
Subito mi è venuta alla mente un'altra scritta " JUDEN UNERWUNSCHT" che a partire dagli anni '30 il regime Hitleriano cominciò a diffondere nelle vetrine dei negozi tedeschi.
All'inizio erano i pompelmi di Jaffa ora tocca a tutto quello che ha a che fare con Israele infatti sul volantino compare la lista: cosmetici( Estèe Lauder L'Oreal)alimentari , Danone,Nestlè, ,Coca Cola, abbigliamento Calvin Klein Armani e persino Walt Dinsey....in pratica i proprietari delle aziende incriminate si sono macchiati o della gravissima onta di essere nati in una famiglia di religione ebraica o di fare affari con gruppi o società israeliane.
Tale volantino pare sia stato appeso in una libreria al Testaccio quartiere popolare ( = rosso) di Roma in via Alessandro Volta.
Non credo che la notizia sia falsa anzi, proprio perchè penso che sia vera, mi sento diapiaciuta e umiliata nel mio senso di profonda umanità.
Pare anche che il volantino sia lì da diverse settimane e quindi non è stato un caso incidentale anzi!
L'autore dell'articolo Brunella Bolloli conclude dicendo " [COLOR=blue]Forse La vita è bella di Benigni ha fatto scuola. Al contrario. Sono passati cinquant'anni dalla Shoà, ma l'antisemitismo, come ha fatto notare qualcuno che passava di lì, " gode ancora di ottima salute" COLOR]
Che tristezza!




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