12/02/2003 - di Ronny Supporters AL ; Fonte: www.supporters1999.it
Chi scrive è la tifoseria organizzata alessandrina che, in relazione agli ultimi eventi verificatisi in casa grigia, si trova per l’ennesima volta costretta a denunciare la penosa situazione in cui versa la gloriosa Alessandria Calcio.
Dato che negli ultimi tempi le peripezie della società grigia sono state accantonate (volutamente? N.d.A.)o descritte nella maniera più inopportuna, vogliamo rinfrescare la memoria dei cittadini, della classe politica e degli amanti del calcio in generale. Cominciamo con la faraonica presentazione della squadra (ben 35 giocatori) davanti a 700 tifosi in visibilio per una squadra che avrebbe potuto tranquillamente distruggere un campionato di C2 dal tasso tecnico paurosamente basso. Questo “dream team” successivamente effettua un ritiro pre-campionato che nemmeno il Parma, alloggiato a pochi km. dalla sede del ritiro grigionero, si sarebbe sognato di organizzare (i grigi effettuavamo gli spostamenti con pulmini di lusso, i campioni del Parma a piedi… N.d.A.), il sogno dura fino alla fine di Agosto quando, a tre ore dall’inizio dell’ultima gara della prima fase di Coppa Italia ad Imperia contro il Savona, la squadra si rifiuta di partire per la destinazione ligure in quanto mancante di asseveramento e fideiussioni non versate.
Venuto a sapere ciò, il presidente Boiardi dichiara ai pochissimi tifosi in partenza per Imperia che “è tutto a posto, la situazione si risolverà in due giorni!”. Il giorno dopo, in occasione di una festa per brindare all'’inizio della nuova stagione calcistica organizzata dal “Grizzly” ed in programma da diverse settimane, un presidente abbronzato e sorridente conferma il tutto. Passa un altro giorno e le promesse del Dott. Boiardi rimangono tali e si decide di organizzare per la sera stessa un presidio presso la sede della società, in occasione di un incontro chiesto espressamente dalla squadra per chiarire la sua posizione contrattuale: anche in quel caso la dirigenza rassicura i molti tifosi presenti.
In occasione della prima uscita in campionato a Novara, scende in campo una formazione ovviamente rimaneggiata e composta soprattutto dai ragazzini della Berretti, insomma tutt’altra squadra che era lecito aspettarsi dopo la faraonica campagna acquisti!
Qualche giocatore della rosa originaria inizia ad essere tesserato e per la squadra, ugualmente modesta dopo gli innesti, pare che si apri uno spiraglio di salvezza (in tutti i sensi N.d.A.) ma nel giro di pochi giorni la situazione precipita nuovamente con le inaspettate dimissioni del direttore sportivo Londrosi, artefice dell’incredibile campagna acquisti: Boiardi minaccia azioni legali nei confronti dell’ex-d.s. ritenendolo unico responsabile della miriade di calciatori arrivati in Alessandria (Presidente, chi ha dato la delega totale per il mercato a questo personaggio??? N.d.A.)…anche in questo caso il patron grigio non passa dalle parole ai fatti. Intanto iniziano ad uscire allo scoperto le prime cifre sull’indebitamento societario e, al fine di smuovere l’ambiente, organizziamo un corteo (non autorizzato) per le vie del centro cittadino a cui parteciparono circa 350 tifosi imbufaliti per le gravi condizioni dell’Orso Grigio; tale vistosa partecipazione viene peraltro bilanciata negativamente dall’assoluto menefreghismo e distacco della popolazione. Il corteo termina davanti al Palazzo Comunale, dove giungerà, con tempismo alquanto sospetto, il sindaco, che chiede ed ottiene di incontrare una delegazione di tifosi; dalle sue parole traspare chiaramente un impegno immediato per aiutare il principale patrimonio sportivo di Alessandria. In realtà il sindaco non si mosse a sufficienza per diventare un valido intermediario tra la società grigia e la Lega calcio, per la verità mai come in questa occasione accanita nei confronti di una società inadempiente agli obblighi federali.
Partono le prime contestazioni sia in casa che in trasferta con cori ostili verso la dirigenza e, alle rimostranze di singoli appartenenti ai nostri gruppi in quel di Legnano e Trento, Antonio Boiardi risponde con l’ormai tristemente nota frase “ è tutto a posto”; frase che verrà poi ripresa per realizzare un ironico mega-striscione per il quale il presidente spenderà parole di biasimo nei confronti di “contestatori che non vogliono il bene dell’Alessandria calcio”.
Mentre tutti i giocatori e lo staff tecnico a metà novembre dello scorso anno non hanno ancora percepito gli emolumenti che spettano, un pool di radio locali, con un’iniziativa lodevole, organizzano una diretta radiofonica 24h no-stop per dare voce alle testimonianze di affetto nei confronti dell’amata maglia grigia; il successo di questa trasmissione in diretta viene purtroppo offuscato dal “solito” Boiardi che non si fa sfuggire l’occasione per discolparsi pateticamente dei madornali errori commessi in fase di gestione tecnica e amministrativa della società.
Nel frattempo, il procedimento di mora messo in atto dai giocatori viene quasi prontamente rintuzzato dal pagamento degli stipendi arretrati fino ad Ottobre 2002 (pensarci prima?!? N.d.A.) Ciò nonostante si avvicina il periodo della riapertura del calciomercato (Gennaio) e la certezza di perdere altri giocatori (che si andrebbero ad aggiungere alla lista dei “non-asseverati” di Settembre) per la totale incapacità di una dirigenza allo sbando e con una situazione debitoria preoccupante contribuisce a rendere il clima ancor più pesante: in occasione del derby casalingo con la Pro Vercelli, occupiamo prima della fine della gara la tribuna centrale gridando ancora una volta la nostra rabbia (…Boiardi abbandonava lo stadio pochi minuti prima…sogno premonitore? N.d.A.) e viene allestito un altro corteo con gli stessi chiari scopi del precedente. Ancora una volta interviene il sindaco che ci convoca a poche ore dal corteo; qui, alla presenza di molti fra gli assessori dell’attuale Giunta (tra cui un personaggio legato ai grigi negli ultimi anni e poi cacciato da Boiardi), spiega ciò che l’amministrazione ha fatto negli ultimi mesi e, per dimostrare di aver fatto fin troppo per la causa grigionera, il sindaco Mara Scagni (definita qualche tempo fa dal Presidente il suo “angelo custode”) ci riferisce delle forti critiche arrivate da parte dell’associazionismo sportivo della città e da parte dell’opposizione politica che la accusano di pensare all’Alessandria calcio prima che ad altre e più importanti questioni della città. Aldilà delle ritualità tipiche di questo genere di incontri, usciamo poco soddisfatti dall’incontro.
Con grande stupore (misto a rabbia), le presenze al secondo corteo saranno decisamente inferiori rispetto alle presenze della prima manifestazione anche se l’opera di sensibilizzazione della cittadinanza intenta allo shopping pre-natalizio porta buoni risultati (pur con le molte, troppe eccezioni di chi evidentemente non ha a cuore le sorti di un patrimonio della città in cui vive).
Il resto è storia dei giorni nostri: la squadra viene praticamente smantellata per far arrivare “denaro fresco” nelle esangui casse societarie, l’intero consiglio di amministrazione dà le dimissioni, il presidente (dimissionario ma comunque ancora proprietario delle azioni della società) si volatilizza salvo ricomparire qualche settimane fa per la partita giocata a Montichiari precisando di essere nella veste di “semplice tifoso” (!?!), Dino Pagliari, l’allenatore carismatico entrato nel cuore di tutta la tifoseria per la grande professionalità dimostrata in tempi così duri, lascia la panchina dopo aver appreso dai quotidiani (!?!) che sarebbero arrivati in Alessandria ben 7 giocatori nuovi (la maggior parte dalle file del Genoa), sulle procedure di trasferimento dei quali preferiamo sorvolare….
Concludendo, riteniamo doveroso sapere quali saranno gli orizzonti della società grigia; crediamo altresì doveroso sapere se la classe politica locale ha intenzione di agire in maniera risoluta per salvaguardare la storia calcistica della nostra città (90 anni di Alessandria da preservare….solo in campagna elettorale? N.d.A.), se gli imprenditori locali hanno voglia di prendere seriamente in considerazione l’ipotesi di un investimento nell’U.S. Alessandria Calcio 1912 (nonostante molti di loro abbiano cestinato un nostro appello realizzato qualche mese fa ad personam); pretendiamo chiarezza dall’amministratore unico della società Gian Franco Stoppino (al quale va tutto il nostro sostegno per l’onere che si è assunto) in merito ad una possibile nuova dirigenza (esiste concretamente questa possibilità o dobbiamo rassegnarci definitivamente?): a noi i nomi e le rivelazioni che spuntano dalle voci incontrollate dei bar non interessano….
Chiediamo inoltre se sia lecito aspettarci da parte di certi settori dei mass-media una condanna più risoluta e senza mezzi termini di colui che ha fatto sprofondare la nostra squadra nei bassifondi della C2, con il rischio di finire nel baratro delle serie dilettantistiche ciò sarebbe un’ulteriore mazzata per chi, come noi, nonostante l’indifferenza di una intera città e provati da stagioni sempre più indecenti, continua a seguire ovunque la maglia grigia, retto da un’incrollabile fede e da un forte di senso di alessandrinità (che manca a troppi nostri concittadini…N.d.A.)
I GRIGI NON DEVONO MORIRE….MAI!
GRADINATA NORD ALESSANDRIA




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