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  1. #21
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    Predefinito tratto da IL RIFORMISTA 18 febbraio 2003


    -----------------------------------------------------------------------------
    “Cofferati, a sinistra di Schroeder
    e alla destra di Aziz”

    C’è dunque un testo approvato dai Quindici leader dell’Unione europea sulla crisi irachena che Prodi ha firmato, che Berlusconi ha firmato, che Schroeder e Chirac hanno firmato, che Ciampi firmerebbe subito, e che l’Ulivo italiano non può firmare? La frase chiave dice: «La guerra non è inevitabile. La forza dovrebbe essere usata solo come ultima risorsa. Spetta al regime iracheno mettere fine a questa crisi ottemperando alle richieste del Consiglio di Sicurezza. Agli ispettori dell’Onu vanno dati il tempo e le risorse necessarie. Tuttavia, le ispezioni non possono continuare all’infinito in assenza di una piena cooperazione dell’Iraq».

    Se trasportata lettera per lettera in una mozione parlamentare nel dibattito di domani alla Camera e al Senato, questa frase dovrebbe essere votata per acclamazione dalla maggioranza e dall’opposizione. E’ evidentemente frutto di un compromesso, e lascia aperte numerose e diverse soluzioni della crisi. Ma se Schroeder, che pure aveva escluso ogni partecipazione a un’eventuale guerra, ha accettato che per la prima volta in un testo dell’Unione non si escluda l’uso della forza; se Blair, che invece sarebbe pronto già oggi alla guerra, ha accettato che si dia agli ispettori tutto il tempo necessario; è mai possibile che Polo e Ulivo non possano invece votare insieme su una posizione certo interlocutoria - come interlocutoria è la situazione - ma di assoluto buon senso?
    Il nostro sospetto è che Fassino e Rutelli firmerebbero quel testo senza battere ciglio.
    Che perfino D’Alema lo firmerebbe (almeno a leggere l’articolo che ha pubblicato ieri sul Messaggero). Ma che non lo faranno per paura del partito di Cofferati.
    Il quale ha impiccato l’opposizione a un cappio logico senza se e senza ma, che di per sè le inibisce ogni possibile gestione politica della crisi. E questo è solo l’inizio. Dopo tutto quel che ha detto, Cofferati infatti non può più accettare niente. Immaginiamocelo per un momento alla guida del paese: avrebbe dovuto porre il veto italiano al testo caldeggiato da Prodi, perché non escludeva l’uso della forza. L’abbiamo ascoltato l’altra sera in tv da Ferrara, dove lui l’ha escluso anche nel caso estremo che gli ispettori trovassero davvero terribili armi di distruzione di massa.Tanto più andrebbe escluso, ha detto, perché in quel caso la guerra sarebbe anche più pericolosa. Più temibile è il nemico, dunque, più ci si deve inchinare al suo ricatto. E’ ciò che nemmeno Chirac e Schroeder possono accettare, ed è la ragione per cui hanno invece firmato il compromesso di Bruxelles. Un seguace di Cofferati, Pietro Folena, scrisse qualche tempo fa un articolo sull’Unità in cui si indignava per l’uso dell’espressione «forza come ultima risorsa». Gli sembrava che equiparasse la guerra all’acqua e all’aria. Ieri lo stesso giornale che pubblicò quell’articolo esaltava l’intesa di Bruxelles come l’effetto salutare del movimento pacifista; e in quell’intesa c’è scritto che l’uso della forza è l’ultima risorsa.
    Stesse a noi decidere, non avremmo dubbi su dove collocare il centrosinistra italiano: con la maggioranza, in un voto bipartisan sul testo approvato dai Quindici a Bruxelles.

    Se poi qualcuno si vuol mettere a sinistra di Schroeder e alla destra di Tarek Aziz, faccia pure, e spieghi agli italiani come si fa a guidare un paese occidentale ed europeo infischiandosene non solo dell’Onu ma pure della tanto invocata Europa.

  2. #22
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    Predefinito Re: tratto da IL RIFORMISTA 18 febbraio 2003

    Purtroppo ne convengo, Cofferati sta prendendo una brutta piega (demagogica)...

  3. #23
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    Predefinito più che cofferati

    che è inqualificabile, è l'Ulivo che ha preso una brutta piega.

  4. #24
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    Predefinito Re: più che cofferati

    Originally posted by calvin
    che è inqualificabile, è l'Ulivo che ha preso una brutta piega.
    L'ultima mozione comune mi pare vada più che bene.

  5. #25
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    Predefinito una mozione comune?

    dove la trovo?

  6. #26
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    Predefinito Re: Re: tratto da IL RIFORMISTA 18 febbraio 2003

    Originally posted by umberto
    Purtroppo ne convengo, Cofferati sta prendendo una brutta piega (demagogica)...
    da almeno un paio di anni.
    lo ripeterò fino alla morte: prima ce ne liberiamo meglio è.

  7. #27
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    Predefinito

    LA "DERIVA" DELLA SINISTRA ITALIANA
    Associazioni laiche, pacifiste, nonviolente, femministe, una intera galassia di persone animate dalle idee piu' ammirevoli e speranzose, finiscono ingenuamente per sostenere sempre piu' spesso le cause dei loro aguzzini.
    E' una gigantesca sindrome di Stoccolma applicata alla politica.
    Difendiamo la diversita' di popoli svantaggiati, ma dimentichiamo troppo facilmente che ci sono responsabilita' precise di chi tiranneggia, furbescamente coperto dal Corano, i propri stessi correligionari.
    Tenere a distanza la democrazia e' l'obiettivo malcelato della quasi totalita' del mondo islamico.
    Statistiche recenti, in Francia, hanno emblematicamente dimostrato che la comunita' algerina in quel Paese, pur sollecitata, non riesce a superare il tabu' della partecipazione politica, vive con alienazione l'idea di essere chiamata ad esprimersi, a dare un voto, o addirittura ad essere elegibile. Il rogo dei libri di Alessandria, rito rinnovato in questi anni dai Talebani, e' metaforico di come lo stesso assunto di fondo di questo crescente modus pensandi rifiuti in toto lo scambio delle idee, la dialettica, la pluralita' culturale.
    La sopraffazione dell'uomo sull'uomo, da Platone a Ralf Dahrendorf passando per Marx, non ha mai trovato simpatie dalle nostre parti.
    Eppure oggi qualcuno stravede per dittatori islamici non proprio imbelli, i cui nomi eppure ricorrono infinite volte nei rapporti delle ong, apolitiche, impegnate per i diritti umani. Si confonde il rispetto per l'alterita' etnica con l'impunita' per odiosi tiranni. In certi casi, si fa finta di non vedere quanto sia agguerrito un fondamentalismo diffuso. Si tace troppo spesso quando questo radicalismo sfuma in formule dittatoriali compiute.
    L'Islam dei nostri tempi e' in parte affetto dalla malattia dell'estremismo. Nella storia, ci sono state pagine di segno opposto: la storiografia araba ed ebraica ha probabilmente ragione, quando narra la crudelta' delle Crociate in Terra Santa. Ad oggi la pericolosita' democratica, il calpestio di diritti inalienabili dell'uomo, e' pero' ascrivibile ad una parte del mondo islamico, va detto.
    Non e' possibile dichiararsi estranei dal diritto alla critica di questi nostri vicini di casa.
    Il mondo e' uno, ed e' sempre piu' piccolo.
    La bomba demografica e' una realta' con cui fare i conti, dal momento che oltre cento milioni di nuovi mussulmani abiteranno in Europa nei prossimi quindici anni.
    La sinistra dovrebbe ritrovare se' stessa, il coraggio delle proprie idee, recuperare quel che di buono le lascia in eredita' il secolo scorso, ricominciare ad esprimersi dicendo con chiarezza che cosa ritiene inaccettabile, nel nuovo mondo, nel nuovo millennio, e su cosa invece pensa di tenere ancora gli occhi chiusi.
    La base per l'integrazione, per la collateralita' delle culture, passa necessariamente per la via del confronto

    ---------------------------------------------------------
    Tratto da:
    http://cultureclash.ilcannocchiale.it/

  8. #28
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    su parà USA in corso un'indegna gazzarra

    La segreteria del Pri definisce una ''indegna gazzarra'' le polemiche sulle partenze di paracadutisti Usa dalle basi in Italia, e sostiene che Piero Fassino e Francesco Rutelli dovrebbero ''sentirsi in dovere di intervenire''. ''E' il caso che l'opinione pubblica sappia - conclude il comunicato della segreteria del Pri - se l'opposizione ritiene necessario far decadere le alleanze internazionali dell'Italia, nel momento nel quale i suoi alleati sono impegnati in una guerra contro la dittatura irachena''.


  9. #29
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    Predefinito Fassino salvato da Bush!

    Fassino salvato da Bush

    Insomma quanta pacata ragionevolezza e compiaciuta benevolenza alla conferenza programmatica dei ds!
    Su ammettiamolo, quelli che speravano scorresse il sangue dovranno aspettare un'altra occasione.
    E si che c'erano le catilinarie nell'aria! Eppure l'avete sentito Cofferati? Sono state più interessanti le battute al bar che il suo intervento.
    E allora che è successo?
    Semplice che il movimento per la pace, le liste arcobaleno e patatì e patatà che potevano mettere in un angolo i ds nelle prossime amministrative possono già ritirarsi in bell'ordine.
    Perchè Bush e Blair hanno vinto la guerra.
    Mezzo Iraq è in rivolta e fatti due conti le vittime sono quante ne faceva il regime di Saddam in tre mesi.
    Bagdad non è Grozni,pacifisti dei miei stivali!
    Per cui gli amici di Saddam si diano una regolata e nei ds ritorna a splendere lo stellone di Blair!
    E Fassino e D'Alema, si sa, stanno con Blair. Votate ds! Un partito per tutti gli usi.
    L'unico della sinistra capace di coniugare riformismo e radicalismo, lotta e governo, Walt Disney e Dario Argento.

  10. #30
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    Bartali e Coppi, Bruneri e Cannella, Rivera e Mazzola...
    saluti
    echiesa

 

 
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