





...ergo per la chiesa cattolica sarebbe un vantaggio rinunciare ad un valore che sembra essere tanto importante, esclusivamente per "invogliare" la gente a prendere i voti? :gratgrat:... perchè allora non eliminare il divieto del sacerdozio alle donne??hefico:
Ultima modifica di Giordi; 22-09-09 alle 15:15


Sideros, la Chiesa di Roma prima ancora che i barbari invadessero l'Italia si era già affermata da un bel pezzo. Carlo Magno non è altro che il risultato di questa affermazione già avvenuta. Se non fosse stato così di Carlo Magno probabilmente non ne staremmo nemmeno qui a parlare, giacché persino la sua nascita è antecendente all'affermazione del Cristianesimo.
Con Costantino non viene che consolidato il trionfo del Cristianesimo, che però si era già realizzato. La riprova ce l'abbiamo proprio dal fatto che le invasioni barbariche non poterono fare nulla per cambiare questo processo già avviato e consolidato.
I barbari, a differenza di quanto credo tu intenda quando dici che portarono "giovinezza e forza", non apportarono nessuna nuova idea. Non poterono far altro che inginocchiarsi di fronte ad una cultura così progredita che li sbalordì e gli infuse dentro un grande sentimento di ammirazione. Per questo lasciarono sussistere ciò che trovarono e l'abbracciarono a frotte.
Ultima modifica di Cuordy; 22-09-09 alle 15:18
"Per tutto il pensiero occidentale, ignorare il suo Medioevo significa ignorare se stesso" - Étienne Gilson
"Se commettiamo ingiustizia, Dio ci lascerà senza musica" - Cassiodoro.


Semplicemente perchè in alcune comunità cattoliche(vedi i Maroniti), il clero può sposarsi. Anche gli Ortodossi lo fanno(chiedete al Presbitero). E in passato, anche il clero europeo poteva sposarsi(è abbastanza risaputo).
Le sacerdotesse donne non sono mai esistite. E crearle significherebbe opporsi a san Paolo.
Ultima modifica di Colo Le Fou; 22-09-09 alle 15:22






Sono incredibilmente d'accordo con Giuseppe Colombo.
Perché l'unico tipo di rapporto che riusciva a concepire era di tipo feudale. Non aveva la minima idea di cosa fosse il cameratismo al quale anelava l'anima. (E. M. Forster)



