Traducendo il saggio di M.Lambouras sulle apparizioni mariane, ho riflettuto su ciò che l'autrice scrive riguardo al "ritorno della Dea", che (soprattutto in America) è un fenomeno di una certa rilevanza: Wicca, "Stregoneria Tradizionale" e Neopaganesimo in genere sono diventati veri e propri movimenti religiosi, poco strutturati ma importanti per l'influenza da essi esercitata non solo sugli aderenti, ma anche sulla mentalità generale delle società contemporanee.
Non è facile dare un giudizio univoco su queste religioni, o pseudo-religioni se si vuole, piuttosto complesse e dalle tendenze spesso contrastanti (i saggi di Massimo Introvigne, per un primo orientamento al riguardo, sono molto chiari e obiettivi).
Potrebbe essere interessante, tuttavia, riflettere sul concetto di "paternità" di Dio nella Tradizione Cristiana, che appare evidentemente legato ad una connotazione di genere "maschile". Mi chiedo se questa connotazione sia intrinseca al Cristianesimo stesso - e, in questo caso, sarebbe utile approfondire -, oppure legata alla mentalità ed alla società dell'epoca in cui il Cristianesimo è nato e si è sviluppato.
Mi chiedo anche perchè l'introduzione del "femminile" nel Cristianesimo sia sempre stata "pericolosa", nel senso di una facilità a scivolare nell'eresia, o nel paganesimo (vedi Gnostici, Colliridiani e simili; ma anche la recente Sofiologia, etc.); e perché il "femminile" sia stato spesso associato al "demoniaco".
Ci sono forse motivi più profondi di quelli che appaiono da un'analisi storica, sociologica e antropologica del problema (di cui si valgono anche, in senso polemico, i seguaci delle "religioni" di cui sopra)?
Mi rendo conto che si va a toccare una questione molto complessa; e anche, in un certo senso, si va a "stuzzicare un vespaio". Ma credo che possa essere proficuo meditare su queste cose, che coinvolgono - in modo più o meno evidente - la nostra vita, e il nostro modo di pensare, al giorno d'oggi.
Grazie per ogni eventuale riflessione, o chiarificazione in campo teologico e dottrinale.
Gian Piero




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