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Discussione: Intervista a Cossiga

  1. #1
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    Predefinito Intervista a Cossiga

    «Il terrorismo nacque grazie all’indulgenza dei sindacati di sinistra e del Pci nei confronti degli estremisti», avverte l’ex capo dello Stato Francesco Cossiga. E oggi, con i rapimenti dei manager e il clima intimidatorio nelle aziende, «ci sono le stesse premesse, manca solo l’ideologia». È un pericolo reale? Secondo Cossiga «non bisogna mai abbassare la guardia».

    Presidente Emerito Francesco cossigs, oggi si sequestrano i manager e si lasciano stare i "padroni". Qualosa non va.
    "I padroni sono inafferrabili, troppo impegnati a giocare a golf.S'immagina qualcuno che progetti il sequestro del figlio di Elkann?"

    Peccato oggi ci sia Franceschini al Pd, Uolteravrebbe saputo cosa dire.
    "Certo: sequestrate i manager ma anche gli operai".

    Tra i dipietristi c'è chi giustifica i sequestratori.
    "Ho l'impressione che il borghese Di Pietro, ex poliziotto, stia diventando operaista...".

    In verità, un ritorno alle origini: ha fatto anche il muratore e l'operaio.
    "Allora più che il nostro Pol Pot, sarà un Pot-op".

    Lei aveva avvistato per primo l'onda studentesca.
    "Dissi di stare attenti, suscitando un'ondata polemica".

    Ora il cosidetto "bossnapping" rappresenta un salto di qualità. Un fatto nuovo.
    "Nuovo mica tanto. Cominciò così...."

    Cominciò così cosa?
    "Cominciò così il terrorismo con la poca resistenza dei sindacati di sinistra ai primi atti di violenza nelle fabbriche".

    L'ex ministro Damiano, ex Cgl, sostiene di non ricordare episodi di violenza di questo genere.
    "Non vuol ricordare, forse perchè gli ex comunisti non possono ammettere di non riuscire ad assorbire quelle aree di proteste violente".

    Una storia che sembra già sentita.
    "Un nome per tutti: l'ing. Giuseppe Taliercio dirigente della Montedison, sequestrato, torturato e ucciso dalla Br dopo 46 giorni di prigionia..."

    Era il 1981, ma anche prima obbiettivi delle Br sono stati persino capi reparto.
    "Appunto.E anche allora il sindacato fu indulgente. Erano"compagni che sbagliano" pure per il Pci, Che tentava si farli rientrare nei loro ranghi. Ricordo che il figlio di un senatore fu inviato a cercare contatti con Moretti e gli altri, per convincerli a entrare nella legalità. Furono i fatti di Bologna e sopratutto la contestazione a Luciano Lama, a convincere il Pci che bisognava essere intransigenti".

    segue

  2. #2
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    Predefinito Riferimento: Intervista a Cossiga

    Citazione Originariamente Scritto da mustang Visualizza Messaggio
    «Il terrorismo nacque grazie all’indulgenza dei sindacati di sinistra e del Pci nei confronti degli estremisti»
    I compagni che sbagliano.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #3
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    Predefinito Riferimento: Intervista a Cossiga

    Il Pci capì di essere nel mirino.
    «Per le Br vigeva il mito della Resistenza tradita da parte del Pci che, invece della rivoluzione, faceva il compromesso storico con la Dc».

    Il rapporto tra Pci e Dc ha segnato la storia di questa Repubblica.
    «Molti dc non dimenticavano di aver fatto la Resistenza e poi la Costituente, assieme ai comunisti».

    In quegli anni anche l’egemonia culturale del Pci era indiscutibile, permeava settori democristiani.
    «La Dc a volte peccava d’ingenuità, a volte era persino intimidita. Ricordo quando Mario Scelba, fervente repubblicano, tentò di proporre la Guardia nazionale in una direzione della Dc...».

    Come fu accolto?
    «Non gliela fecero mettere neppure nell’ordine del giorno».

    Oggi lei torna a lamentare eccessi di indulgenza...
    «Persino da parte della Fiat... Una certa tolleranza la capisco, perché sono atti motivati dall’ondata di licenziamenti, quindi più da ragioni pratiche che ideologiche. Però attenti lo stesso: l’ideologia, se non ce l’hanno, presto o tardi se la danno».

    Rinasce un nuovo terrorismo?
    «Dico che non bisogna mai abbassare la guardia. Il nostro terrorismo nacque da tre fattori: il ’68, l’autunno caldo e il compromesso storico».

    Il movimento del Sessantotto non fu soltanto violenza.
    «Diciamo che in Francia il generale De Gaulle con una grande retata in soli tre giorni fece fuori tutti i capetti pericolosi. Tant’e vero che i giovani superstiti di allora, oggi sono tutti intellettuali verdi... In Italia l’episodio clou fu a Valle Giulia, dove poliziotti e carabinieri le presero, suscitando il celebre articolo di Pasolini che trattò i rivoltosi da ragazzi viziati quali erano, e si dichiarò piuttosto dalla parte di celerini e militi, figli di contadini e operai...».

    Faceva lotta di classe sul serio.
    «Pasolini aveva capito tutto, ma fu accolto freddamente dal Pci dell’epoca. Non dimentichi che fino allo scoppio del terrorismo la parola d’ordine era quella di disarmare la polizia: ricordo quando ero segretario del Comitato interno dell’ordine e della sicurezza, istituito da Moro, e in una riunione Francesco De Martino battè i pugni sul tavolo reclamando il disarmo... unilaterale».

    L’esempio De Gaulle conferma che sia meglio prevenire che curare.
    «Non vorrei che certi fenomeni venissero presi sottogamba. L’arrendevolezza di cui dicevamo fece sì che in Italia il Sessantotto non si realizzasse solo come fatto culturale: sfociò nell’autunno caldo del ’69, nel quale furono coniati slogan divenuti classici br, tipo: colpirne uno per educarne cento».

    Fu allora che nacque anche il Kossiga con la «cappa» e le «ss».
    «Mi hanno detto che i nuovi brigatisti non mi dimenticano: perché non mandate in galera gli stragisti Cossiga e Andreotti?, hanno risposto durante un interrogatorio».

    Cossiga nemico numero uno delle Br, le avrà fatto piacere.
    «Mi ha fatto sentir giovane».

    Dopo il ’69, nelle fabbriche s’andò diffondendo a macchia d’olio il credo della lotta armata.
    «La situazione era tale che nel ’76, da ministro dell’Interno, feci fare l’accordo tra Agnelli, presidente Confindustria, e Lama, segretario Cgil, affinché fossero previste delle squadre di vigilanza nelle fabbriche, composte da giovani della Fgci con la supervisione di Ugo Pecchioli. Montanelli mi criticò duramente: le definì le “guardie rosse”».

    Il ricorso ai giovani del Pci per mantenere l’ordine avrà provocato l’orticaria, al vecchio Indro.
    «Lo capisco. Ma pensi oggi un servizio di vigilanza organizzato dal Pd... Pensi che in un primo maggio a piazza San Giovanni, dove avevamo infiltrato poliziotti e carabinieri, il servizio d’ordine della Cgil prima picchiava a dovere i facinorosi, e poi li consegnava alla polizia».

    Ciò non impediva il copioso proselitismo delle Br.
    «No. Le rammento anche un celebre articolo, intitolato: “Ritratto di famiglia” scritto da quella brava signora dai capelli bianchi che vive a Parigi...».

    ... Rossana Rossanda?
    «Lei, da cui una volta fui invitato a pranzo. Una gran signora, ci servirono camerieri in guanti bianchi».

    Roberto Scafuri su www.ilgionale.it del 4 15 09

    saluti

  4. #4
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    Predefinito Riferimento: Intervista a Cossiga

    sono troppo rammolliti di playstation e grande fratello i "giovani" per avere i coglioni di passare ad un altro livello....si accontentano di giocare alla rivoluzione, con cortei ridicoli ed occupazioni fin verso i 30 anni e poi tutto finisce...
    inoltre c'è un fattore importante da considerare..la gioventù non è assolutamente ideologica..noi iniziavamo a far politica militante verso i 13 (i più piccoli tra cui me stesso..) ed i 14 anni...i più vecchi verso i 16/17....
    Anche se tutti......IO NO !!

  5. #5
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    Predefinito Riferimento: Intervista a Cossiga

    Il povero Cossiga oramai pur di dire qualcosa di eclatante dichiarerà che il KGB era pagato dalla CIA e che Gladio era finanziata dagli arabi tramite i servizi segreti mongoli.

    Poi entrerà alla Fattoria.
    Vuoi una soluzione VERA alla Crisi Finanziaria ed al Debito Pubblico?

    NUOVA VERSIONE COMPLETATA :
    http://lukell.altervista.org/Unasolu...risiEsiste.pdf




  6. #6
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    Predefinito Riferimento: Intervista a Cossiga

    Citazione Originariamente Scritto da Fuori_schema Visualizza Messaggio
    Il povero Cossiga oramai pur di dire qualcosa di eclatante dichiarerà che il KGB era pagato dalla CIA e che Gladio era finanziata dagli arabi tramite i servizi segreti mongoli.

    Poi entrerà alla Fattoria.
    Fai molto male a sottovalutare Ko$$iga.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  7. #7
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    Come ben dice Cossiga, quella vecchia storia cominciò proprio così con degli attacchi ai capireparto di fabbriche.
    http://209.85.129.132/search?q=cache...&ct=clnk&gl=it

    Manca l'ideologia? Vero, ma questo se possibile rende le cose addirittura peggiori. Quelli di quei tempi discutevano e discutevano prima di alzare il livello, dovevano trovare e provare che le loro azioni fossero aderenti al credo rivoluzionario comunista. Oggi, senza più ideologia, il livello di violenza è subito alto e dirompente.

  8. #8
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    Predefinito Riferimento: Intervista a Cossiga

    Attenzione a cosa definite terrorismo. Gli abitanti delle terre invase dai colonizzatori nei secoli scorsi si ribellavano e cercavano di uccidere gli invasori, e da lì è nata la definizione di terrorismo. I rapimenti di manager e finanzieri responsabili di crack e fallimenti e conseguenti licenziamenti di massa sono più che giustificati. Personalmente aprirei un lager per ficcarceli tutti e farli correre nudi in cerchio fino alla morte. Uccidere dei personaggi tanto squallidi non è terrorismo. È fare Giustizia, la dove la giustizia civile non può arrivare, poichè di giustizia non si tratta ma di semplice burocrazia. E come ogni trafila burocratica può essere sabotata da chiunque abbia mezzi e contatti per farlo.

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da AlBeRtO Visualizza Messaggio
    Attenzione a cosa definite terrorismo. Gli abitanti delle terre invase dai colonizzatori nei secoli scorsi si ribellavano e cercavano di uccidere gli invasori, e da lì è nata la definizione di terrorismo. I rapimenti di manager e finanzieri responsabili di crack e fallimenti e conseguenti licenziamenti di massa sono più che giustificati. Personalmente aprirei un lager per ficcarceli tutti e farli correre nudi in cerchio fino alla morte. Uccidere dei personaggi tanto squallidi non è terrorismo. È fare Giustizia, la dove la giustizia civile non può arrivare, poichè di giustizia non si tratta ma di semplice burocrazia. E come ogni trafila burocratica può essere sabotata da chiunque abbia mezzi e contatti per farlo.
    La definizione di 'terrorismo' non è una definizione che ognuno sceglie come meglio crede, essa nasce dalla distinzione fra ciò che è legittimo in quanto emanazione di uno Stato sovrano e ciò che non lo è in quanto non avente identità statale e militare definita. la concezione di terrorismo quindi non è data dal grado di violenza delle azioni prodotte. Quindi, semplificando, le azioni prodotte da un esercito regolare sono azioni di guerra, quelle prodotte da persone che non hanno queste caratteristiche, che non si identificano attraverso divise e chiare gerarchie di comando, sono azioni di terrorismo.
    In questo senso sia le BR che Al qaeda sono formazioni terroristiche.

  10. #10
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    Predefinito Riferimento: Intervista a Cossiga

    Citazione Originariamente Scritto da THE MATRIX Visualizza Messaggio
    La definizione di 'terrorismo' non è una definizione che ognuno sceglie come meglio crede, essa nasce dalla distinzione fra ciò che è legittimo in quanto emanazione di uno Stato sovrano e ciò che non lo è in quanto non avente identità statale e militare definita. la concezione di terrorismo quindi non è data dal grado di violenza delle azioni prodotte. Quindi, semplificando, le azioni prodotte da un esercito regolare sono azioni di guerra, quelle prodotte da persone che non hanno queste caratteristiche, che non si identificano attraverso divise e chiare gerarchie di comando, sono azioni di terrorismo.
    In questo senso sia le BR che Al qaeda sono formazioni terroristiche.
    Non hai capito niente di cosa sia legittimo o illegittimo, nè di cosa sia lo Stato, nè di cosa sia Al Qaeda. Leggi e studia e smettila di ripetere le cazzate che senti dire dal mainstream della politica.

 

 
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