"Quel vecchio vizio di minacciare e menar le mani"
Renato Sarti
(autore e regista)
Il 22 Aprile dello scorso anno un gruppo di Azione Giovane capitanato da due esponenti di AN (un consigliere provinciale e un deputato) avevano cercato di impedire l'inizio dello spettacolo "Mai Morti" a Roma, al Teatro Vascello. In questi mesi nel sito della "Decima" compare l'invito "Basta Mai Morti", definisce l'attore Bebo Storti un attore d'accatto e dichiara che il mio testo sia la somma di bugie e falsità.
La notte del 22 Dicembre nella periferia Milanes, a Niguarda, i soliti ignoti avevano imbrattato di scritte i muri del Teatro che dirigo, il Teatro della Cooperativa ( Hitler 4ever, Haider 4ever, a morte i comunisti, le solite svastiche... ), prima della replica di Cattolica (RN) spunta un foglio che cerca di ridonare l'onore leso della Decima e infine a Genova, pochi giorni fa, una serie di scritte ha imbrattato i muri e i cartelloni del Teatro Gustavo Modena: "Storti maiale per te finisce male", "Forza Nuova", "Onore alla Decima" con il solito contorno di svastiche.
[....] Certo per chi non ha visto il mio spettacolo, bisogna ammettere che il mio testo "Mai Morti" non è tenero nei confronti dei fascisti. Del resto come potrebbe esserlo? Si elencano episodi e vicende che fanno parte di un percorso marchiato da orribili violenze, massacri. Si parla di torture praticate non solo dalla Decima ma anche dalla Ettore Muti, al piccolo Teatro di Milano. Si parla dei gas e dei massacri in Africa, si parla delle stragi nere degli anni sessanta. Si parla di questa maggioranza.
Qualcuno, nel sito della Decima o sul Secolo d'Italia, è da tempo impegnato ad affermare che il testo è una somma di menzogne, falsità. Sarei ben lieto se i fossero comunicate, ma ENTRANDO NELLO SPECIFICO: date, nomi, fatti che smentiscano quelli del testo.
Purtroppo per loro cadono male, perchè tutto quello che è riportato è comprovato da documenti, testimonianze, fatti, atti giudiziari. Il problema è un altro; molto più semplice: i fascisti di oggi come quelli di ieri non hanno mai gradito che si parlasse di quelle che sono state le loro imprese. E quando lo si fa insorgono nella maniera a loro più congeniale. Il vecchio vizio di menar le mani e di minacciare non l'hanno perso.
Per concludere: a Genova il pubblico che accorre allo spettacolo ha la sgradita sorpresa di trovare ogni sera tre camionette della Polizia che stazionano davanti al teatro. All'interno gli agenti controllano, prima e dopo lo spettacolo, entrate e uscite. Bebo Storti arriva in teatro e rientra in albergo accompagnato dalla scorta.
Tutto questo è molto grave. Preoccupa e dovrebbe far riflettere seriamente.




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alle superiori tocca ancora leggere libri fatti da comunisti dove in 100 pagine si parla della Shoa e in mezza pagina ti riportano a caratteri minuscoli chi era Stalin (a volte si scordano anche di rammentare qualche particolare...
