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Discussione: il DNA non è acqua!!!

  1. #1
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    Predefinito il DNA non è acqua!!!




    Cinquant'anni fa James Watson e Francis Crick chiarivano la natura del Dna, la sostanza chimica che porta l'informazione genetica. Le istruzioni per vivere e per riprodursi sono scritte in un alfabeto di quattro lettere (A, G, C e T) e sono contenute in una lunga molecola lineare avvolta su se stessa.

    Oggi sappiamo che con queste quattro lettere si possono comporre i messaggi più diversi e che ogni specie biologica possiede il suo Dna, contenente la sua propria sequenza di unità elementari.

    Ma cinquant'anni fa questo non si sapeva e non si riusciva a capire come una molecola tanto monotona e ripetitiva potesse codificare l'infinita varietà dei viventi. Quattro lettere sembravano poche, anche in considerazione del fatto che la loro combinazione non è completamente libera; ogni campione di Dna conteneva infatti tante A quante T e tante G quante C.

    Oggi tutti sanno come stanno le cose.

    Ogni molecola di Dna è costituita in realtà di due filamenti che si attorcigliano uno intorno all'altro, come una doppia scala a chiocciola, la famosa doppia elica.

    Quando la cellula si deve dividere, le due eliche si separano e sull'elica di destra se ne forma una nuova di sinistra mentre su quella di sinistra se ne forma una di destra. Invece della doppia elica di partenza ce ne sono ora due che si distribuiscono, una per ciascuna, nelle due cellula-figlie.

    Tutto ciò può avvenire perché nelle due eliche è contenuta la stessa informazione genetica, anche se codificata in maniera complementare: ogniqualvolta c'è una A su un filamento, sull'altro c'è una T e ogni volta che su un filamento c'è una G, sull'altro c'è una C. Ciascun filamento è in sostanza una sorta di calco dell'altro.

    Watson e Crick mostrarono così che quello che sembrava un elemento di debolezza di questa molecola si rivela in realtà un requisito essenziale per la sua replicazione, e quindi per il passaggio dell'informazione genetica da una generazione all'altra.

    Cominciava così, nella primavera del 1953, l'era del Dna, la doppia elica della vita.
    E cominciava il lungo viaggio dell'uomo alla ricerca della sua identità biologica.
    Un numero incredibile di nuove scoperte si sono succedute in questi anni, a partire dal chiarimento di come tutta questa informazione genetica venga «letta» dalla cellula che la porta, ma il fascino di questa è rimasto intatto e ne fa un evento unico.


    Questo modello mostrava infine nella maniera più convincente che la vita è essenzialmente informazione e che la biologia ha più del linguaggio
    che dell'ingegneria meccanica.
    Il patrimonio genetico è un testo e i vari geni ne costituiscono i singoli capitoli.

    Il compito della biologia è essenzialmente quello di leggere tale testo e di comprendere come dalle parole si passi ai fatti.
    Di come cioè le istruzioni biologiche vengano lette, interpretate, confrontate con la situazione del momento e messe in pratica.
    E' tutto scritto nei geni?
    Sicuramente No.
    Ma senza di loro non si fa niente. Come ben sanno anche coloro che affermano il contrario.

    Edoardo Boncinelli
    24 febbraio 2003 GLI SPECIALI
    DI CORRIERE.IT
    Da qui all'eternità, il cammino infinito


    A questo bellissimo articolo non c'è bisogno di commento!

  2. #2
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    Predefinito l'articolo ha proposto i fatti e posto gli interrogativi...

    il bello viene ora: come si puo rispondere a tali interrogativi?

    e poi:
    dove la mettiamo la questione morale?
    Cioe la scienza deve o no sottometterdsi e darsi delle regole morali?

    Perchè una cosa è certa: non è possibile fermare il processo scientifico!
    Tutt'al più occorrono regole da rispettare?
    E poi........
    siamo certi che senza un senso morale lo scienziato si ritenga vincolato dalle regole?

    C'è materiale sufficiente per riempire pagine e pagine di discussione !

    Vale

  3. #3
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    Predefinito

    Il problema del rapporto fra etica e scienza è sicuramente un bel tema. In linea generale la scienza pura non dovrebbe avere limitazione alcuna. Altro discorso è quello delle applicazioni pratiche....
    L'energia nucleare può essere impiegata tanto per illuminare le notti di città e alimentare industrie essenziali, ospedali, istituzioni benemerite che per fare bombe distruttive.
    Il problema diventa più complicato quando si passa ai "limiti della ricerca sperimentale". Vi sono tanti temi....compreso quello annoso della vivisenzione. E' molto difficile trovare un punto di equilibrio. Credo tuttavia che la vita e la dignità umane siano limiti invalicabili. La vita "fin dal concepimento".

    Shalom!!!

  4. #4
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    Predefinito

    patrimonio genetico è un testo e i vari geni ne costituiscono i singoli capitoli.

    Il compito della biologia è essenzialmente quello di leggere tale testo e di comprendere come dalle parole si passi ai fatti.
    Di come cioè le istruzioni biologiche vengano lette, interpretate, confrontate con la situazione del momento e messe in pratica.
    il verbo che si fà carne.
    è sorprendente quante siano le "verità" che trovano conferme nella ricerca scientifica.
    persino la nascita della terra non è incompatibile con la genesi. certo, tutto stà a saperla leggere.
    sorprende anche la feroce ignoranza di tanti integralisti che vorrebbero ridurre la religione ad una serie di slogan e la scienza ..da abolire perchè troppo complicata.
    vero affus?

  5. #5
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    Predefinito Re: il DNA non è acqua!!!

    Originally posted by Penelope
    A questo bellissimo articolo non c'è bisogno di commento!
    Lo faccio io il commento, anceh se in parte esula dall'argomento trattato, in onore del vero. Ricordo Rosalind Franklin, donna scienziato al King's College che porto' un notevole contributo alla scoperta ma il cui lavoro fu "uilizzato" (per usare un eufemismo) da Watson & co senza che alla stessa fosse stato concesso alcun riconoscimento, per il solo fatto che era una donna ebrea ed al tempo la misogneia era dilagante.

    In 1962 Maurice Wilkins, James Watson, and Francis Crick, received the Nobel prize for their discovery of the DNA double helix. They conveniently left out any mention of Rosalind Franklin, whose vital work on the double helix theory was "stolen" (see Watson's quote below) by Maurice Wilkins to share with the others. The photograph admittedly rocketed their thinking into the DNA double helix.

    _ _ _ Franklin's photograph number 51 that showed the basics of the helix was taken from her lab drawer by Wilkins, who was technically her "boss" at King's College London, and then, WITHOUT HER PERMISSION shared it with Watson and Crick at Cambridge university.

    Wilkins considered Franklin part of his staff although they were equals. He treated Franklin with such disdain and did everything he could to force her to leave King's. He also tried to shut her out of her own work.

    _ _ _ Franklin died four years before the awarding of the Nobel to the trio. Ann Sayre's biography Rosalind Franklin and DNA (1978) examined Franklin's contributions in detail, probably as a rebuttal of the very prejudicial Watson's book The Double Helix. Watson's book, by the way, was rejected by Harvard Press even after revisions. It was initially privately printed. Sayre was a personal friend of Franklin.

    _ _ _ One prestigious British scientific publication called the ignoring of Franklin by Watson-Wilkins-Crick as "not cricket" and "very disappointing."

    When she was at King's College in 1952-3, women weren't allowed in the common room with the men and she was effectively isolated in her work and subject to strong anti-woman sentiments. Wilkins felt he had the right to take freely from her work in the prevailing male prerogative mentality in which women's work was merely to serve men.

    _ _ _ One fact that is hardly ever mentioned is that Franklin was Jewish and the anti-Semitic feelings in British scientific circles was very high at the time.

    Franklin's memory was honored in the spring of 2000 with the opening of the Franklin-Wilkins Hall at King's College - and one wonders if she'd be very pleased at being coupled with a man she argued with and had strong reasons to hate.
    _ _ _
    The full story including Watson's telling admission is below:

    Very early in 1953 on one of his visits to Watson and Crick, Wilkins showed them Franklin's "Photograph 51" that he had taken from her files without her knowledge or permission. It showed the B-form of DNA together with her precise calculations on the molecule's dimensions.

    _ _ _ Crick and Watson then BUILT a model of the DNA without the Wilkins' knowledge.

    _ _ _ Wilkins, in a very revealing note to Crick on March 7, 1953, wrote: "I think you will be interested to know that our dark lady (Franklin) leaves us next week... at last the decks are clear and we can put all hands to the pumps! It won't be long now. M."
    _ _ _
    However, Wilkins who had betrayed Franklin was now betrayed by Crick and Watson who QUICKLY sent their announcement letter on the discovery of the DNA helix to a scientific journal - without mentioning him (or Franklin).

    _ _ _ In a breach of confidence of some sort, the announcement letter was leaked to Wilkins who had a chance to get in his claim - still leaving out Franklin.

    _ _ _ A beyond-reproach-prestigious scientist who has reviewed Franklin's DNA lab books from March 1953 states that she was quite close to solving the DNA structure - actually having taken photographs of its internal structure.

    Watson recently made the following obfuscatory statement recently at Harvard: "There's a myth which is that, you know, that Francis (Crick) and I basically stole the structure from the people at King's. I was shown Rosalind Franklin's X-ray photograph and 'Whooo! That was a helix!', and a month later, we had the structure; and [that] Wilkins should never have shown me the thing. I didn't go into the drawer and steal it. It was shown to me, and I was told the dimensions, a repeat of 34 angstroms, so, you know, I knew roughly what it meant and it was that the Franklin photograph was the key event... psychologically, it mobilized us back into action.
    _ _ _
    "The truth is that we should have got the structure in the fall of '51 (rather than 53). There was enough data. We wouldn't have been able to say with finality that it was right because, uh, that came with Rosalind's X-ray work, that was the proof it was right... first slide. Oh, there..."

    Di quale foto si sta parlando?

    Questa:



    La struttura elicoidale del DNA e' abbastanza evidente ed e' evidente il valore della scoperta della Franklin ed il suo NOTEVOLE apporto.

  6. #6
    SENATORE di POL
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    Predefinito

    Originally posted by antonio
    la distinzione, un tempo in auge, fra scienza pura e applicazioni pratiche come premessa per la successiva affermazione che le problematiche etiche riguarderebbero le seconde e non la prima, oggi non ha senso..
    ad esempio...la sperimentazione, ovvero la ricerca pura sugli embrioni umani (e, oserei dire, anche di altre specie) e' inaccettabile quali che siano le finalita' ultime della stessa...
    la riflessione etica non puo' limitarsi ai fini ma investe, necessariamente, anche i mezzi...
    Sono sostanzialmente d'accordo, come ho già detto sopra questi sono appunto i termini della questione che resta, tuttavia, molto delicata e complessa.


    Shalom!

 

 

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