Caro Orazio Coclite,
ti ringrazio per la risposta senza ombra di dubbio edotta, acculturata ed esaustiva su molti punti. Anche le citazioni facenti riferimento ad Evola sono senz’ombra di dubbio pertinenti.
Solo che in tutta sostanza ritengo che sia arrivato il momento di agire con un po’ più di istintività scevra da condizionamenti culturali e demagogie ideologiche.
E perché dico questo? – Perché nell’area radicale si parla troppo di citazioni storiche e ci si sofferma poco su quello che stà realmente accadendo nel nostro paese.
Certa area di “destra”, ricerca nell’indole battagliera dell’Islam lo strumento con il quale coalizzarsi per combattere il grande satana americano, configurandosi in una mentalità di tipo rivoluzionario che secondo me è molto simile al modello marxista in quanto si sintetizza in una formula internazionalizzante che tende a coalizzare masse eterogenee di popolazioni unite dall’intento comune di opporre resistenza al grande capitale americano, al suo imperialismo ed al suo modello culturale.
Certa area che fa riferimento alla tradizione cattolica, al contrario combatte, in forma egualitaria sia l’islam che la plutocrazia statunitense facente riferimento alle lobbies di ispirazione ebraico-massonico che risiedono in quel paese e lo governano dietro le quinte.
Ora entrambe sono soggette a critiche di fondo, ed immancabilmente e a vicenda le due aree affondano il coltello l’una nella piaga dell’altra indebolendo così le premesse per un percorso comune.
L’area social-rivoluzionaria imputa all’area cattolica il fatto di essere filo-ebraica in quanto il cattolicesimo è consequenziale all’ebraismo.
L’area cattolica imputa all’area social-rivoluzionaria di essere filo-comunista e filo-islamica in quanto si riconosce principalmente nel progetto internazionale di stampo socialista di lotta al simbolo del capitale mondiale.
Ora se analizziamo la situazione attentamente e sulla base di quanto esposto, ci rendiamo conto che la nostra è una situazione estremamente grave in quanto in realtà nel nostro paese dominano due pensieri entrambe ispirati dal pensiero ebraico e che hanno paradossalmente, la loro principale motivazione proprio nella lotta allo stesso.
La prima area per combattere il potere degli stessi ebrei, si allea con i loro nemici naturali islamici ma sposa contemporaneamente le ideologie ebraico-marxiste del modello social-comunista create ad hoc e strumentali all’avanzata, in altre epoche, degli ebrei stessi ed atte a combattere ed abbattere i poteri assoluti filo-cattolici che governavano l’Europa nell’epoca successiva alla Rivoluzione francese, anch’essa peraltro prioritariamente configurabile ad elemento ispiratore del disegno.
La seconda area fa riferimento al modello cattolico, che storicamente è conseguente al messaggio biblico di stampo ebraico ma non dimentichiamo un fattore importante, che il Cristianesimo pure essendo nato da una costola dell’ebraismo, è iniziato proprio da un atteggiamento di scissione all’interno dello stesso e per 2000 anni ne è stato il principale nemico in quanto colpevole di aver martirizzato proprio la figura simbolo del nascente movimento religioso e del nuovo testamento che è Gesù Cristo. Torquemada docet. Il grande Inquisitore spagnolo era di origini ebraiche ma fu il loro massimo persecutore al servizio dei re cattolici.
Solo nel post Vaticano II c’è stato un rigurgito all’interno delle gerarchie ecclesiastiche che hanno riaperto dialoghi con le componenti massoniche filo-giudaiche e strumentalmente con le componenti di pensiero laico-comuniste con il quale si sono voluti rafforzare rapporti basati su similitudini che George Maritain nel suo Umanesimo integrale aveva già ben individuato negli anni trenta, e che hanno fatto gradatemente precipitare buona parte del pensiero cattolico, verso il baratro dell’abbandono dogmatico-spirituale a favore di atteggiamenti più simili e configurabili al social-comunismo che ai valori spirituali della chiesa cattolica tradizionalista.
Ora ciò che c’è da capire è se a noi conviene più identificarci in quella formula che fa riferimento all’invenzione ebraica e strumentale ai loro fini, del socialismo, paradossalmente ora in simbiosi con il pensiero rivoluzionario islamico, in quella cattolica progressista del post-vaticano II o come terza alternativa a quella della tradizione cattolica equidistante e ugualmente nemica sia dell’ebraismo che dell’islam, da sempre nemici storici delle nostre genti?
Per dare una risposta, non faccio riferimento nè a richiami ideologici nè tantomeno a citazioni storiche, ma mi limito semplicemente a soffermarmi telegraficamente sulla situazione attuale del nostro paese.
Pericolo islamico – volontà storica e declamata della conquista di Roma……. moschea più grande d’Europa a Roma………. eliminazione del crocefisso nelle scuole pubbliche su spinte islamiche e su considerazione nostra costituzione stato laico…….. rivendicazione 8/mille dichiarazione redditi anche per islam……… creazione partito islamico…….. rivendicazione diritti paritetici ecc. ecc.
Pericolo ebraico – presenza posti chiave settore mass-mediologico opinionista, Mentana, Gad Lerner, Ferrara, Mimun, Levi, Taradash, oggi Mieli Presidente Rai (Pedro ne gioisce), ecc.ecc. e settori chiave dell’economia……. Cambiamento sistematico modello welfare con formule associazionistiche stampo anglosassone no-profit onlus ….associazionismo a favore classi emarginate …vedi arci –gay… privatizzazione sistema pensionistico e creazione di sistema modello americano fondi pensione in mano a finanziarie (si sa chi le controlla)….privatizzazione ministeri economici ecc……snazionalizzazione dello stato ecc. ecc…………
tutela eccessiva diritti minoranze disadattate a svantaggio dei diritti buoni padre di famiglia di modello cattolico………creazione e rafforzamento dell’esercito degli ex emarginati di un tempo per sconfiggere gli emarginatori storici, …..ecc.ecc.
Pericolo catto-progressista: Papa che bacia il Corano, chiede scusa al muro del pianto ed a tutti come se fossimo solo noi cristiani, gli unici peccatori del mondo fra coloro che fanno riferimento alle religioni monoteiste. Ammissione di colpe che non sono tali in quanto consequenziali alle guerre ideologico-religiose. Gli dei non fanno le guerre, ma siamo noi a farle per loro.
Sulla base di queste constatazioni oggettive, stà a noi dell’area individuare quale movimento di pensiero ha meglio individuato i percorsi mirati alla lotta contro i nemici storici rappresentati dall’Ebraismo, dall’ Islam e dal social-marxismo, che ricordiamolo è una creazione giudaica anti-cattolica.
Secondo me, volenti o nolenti, il nostro riferimento culturale storico sia in chiave religiosa che in chiave laica, rimane sempre il Cattolicesimo, solo che proprio l’arma giudea del socialismo creato strumentalmente contro la strapotere delle monarchie cattoliche europee di altri tempi, ha determinato in molti di noi l’effetto di odiarlo visceralmente e di essere disposti a tutto pur di non riconoscerlo come principale identità di riferimento della nostra cultura europea. Pertanto, nel mentre la forza dei nostri avversari ebrei ed islamici è proprio il loro strenuo legame alla matrice religiosa, la nostra debolezza è quella di disconoscere il nostro di credo religioso, ricercando al contrario identificazione nella lotta contro il giudaismo proprio in quell’ideologia marxista creata per indebolire il Cattolicesimo in Europa e contemporaneamente nello spirito forte e combattivo dell’Islam che risulta essere l’altro nostro nemico.
CARO SKORPION ,ECCO, MENTRE RICONOSCO CHE LA FORZA DELL’ISLAM E DELL’ EBRAISMO STA NEL LORO CREDO RELIGIOSO CONTRO IL QUALE LE NOSTRE IDEOLOGIE SONO DESTINATE A FARE UN BUCO NELL’ACQUA E CI SALVA SOLO UN ATEGGIAMENTO ALTRETTANTO RELIGIOSO , NON RICONOSCO IL LUOGO COMUNE CHE IL MARXISMO SOCIALISMO SIA SOLTANTO OPERA DEL PENSIERO GIUDACO MASSONICO CONTRO IL CRISTIANESIMO IN QUANTO ESSO TROVA LA SUA MAGGIOR FORZA PROPRIO NEL MESSAGGIO EVANGELICO E IN PARTE NEL CATTOLICESIMO .
SE TU PRENDI UN PRETE DI DESTRA E GLI CHIEDI DI DELINEARE UN MODELLO DI SOCIETA PERFETTA , EGLI , GIRA E RIGIRA , TI VA A FINIRE SULLA PRIMA COMUNITA DI GERUSALEMME . IL MESSAGGIO EVANGELICO SEMBRA UN MESSAGGIO COMUNISTA ED E’ INUTILE NASCONDERCELO O INCOLPARE INNOCENTI . QUESTO MESSAGGIO EVANGELICO DIVENTA IRRIMEDIABILMENTE DI ISPIRAZIONE COMUNUSTA QUANDO LO SI SEPARA DAL RESTO , CIOE DAL PRECEDENTE MESSAGGIO DELLA TRADIZIONE GIUDAICA , OVVERO DAL VECCHIO TESTAMENTO DOVE JHAVE’ ERA QUASI SOLO PREOCCUPATO DI DELINEARE UNA SOCIETA POLITICA E UN POPOLO SULLA BASE DELLA LEGGE .
QUANDO SPIRITUALIZZIAMO IL MESSAGGIO EVANGELICO CADIAMO A LIVELLO POLITICO NEL COMUNISMO DISTACCANDOLO DALL’INARNAZIONE STORICA ORTODOSSA BASATA SULLA STORIA DI ISARELE . IL MESSIA POLITICO DESCRITTO DAL VECCHIO TESTAMENTO SAREBBE STATO UN GIUDSTIZIERE CENTO VOLTE PIU DI DAVIDE , CHE NESSUN COMPROMESSO POLITICO AVREBBE FERMATO DALL’ATTUARE I SUOI PIANI . AVREBBE COMINCIATO A GIUDICARE PRIMA IL POPOLO ELETTO E POI ELIMINATO TUTTI I RESTANT I SULA BASE DEI PECCATI ESTERNI ED INTERNI ALL’UOMO . NON SI SAREBBE SALVATO NESSUNO Né SI SAREBBE PREOCCUPATO MINIMAMANET DI ATTUARE IL COMUNISMO COME MODELLO POLITICO PERFETTO . MA EGLI NON VENNE PER GIUDICARE PERCHE’: “C’E’ MOSE’ CHE GIA VI GIUDICA “
IL MESSIA DEL VANGELO E’ UN MESSIA DELLA FEDE CHE VA LASCIATO SU QUEL PIANO E NON VA INCARNATO SE NON SUL PIANO RELIGIOSO IN UNA STRUTTURA SEPARATA DAL MONDO . E’ UN MESSIA CHE RINUNCIA COSTANTEMNETE E COSCIENTEMENTE AL DISCORSO POLITICO E SI OCCUPA DI SALVEZZA DAI PECCATI . QUINDI NON SONO SOLO GLI EBREI GLI ISPIRATORI DELLA SOCIETA COMUNISTA CONTRO IL CATTOLICESIMO , MA OGNI VOLTA CHE NOI TENTIAMO DI INCARNARE L’UTOPIA RELIGIOSA EVANGELICA SUL PIANO NATURALE , COSA CHE JHAVE’ STESSO SI E’RIFIUTTAO DI FARE QUANDO HA MODELLATO IL SUO POPOLO POLITICAMENTE .ECCO PERCHE’ NON POTEVO DARTI DI PIU .
Questo dovrebbe far riflettere.
Stranamente l’unica componente che denota di suo, una volontà di combattere con ogni mezzo è Forza Nuova, forse perché realmente ispirata da un senso di appartenenza che gli “appartiene” in quanto facente parte della “sua” storia millenaria e quasi ogni giorno si sente parlare della stessa e delle sue gesta, nel bene e nel male, ma agisce. Basterebbe farla agire sempre meglio.
Gli altri cercano surrogati e spirito velleitario nelle forze nemiche e ciò può creare sbigottimento e spirito frustrante.
Solo in una scelta di identità netta e precisa che prescinda da forti strumentalizzazioni perpetrate dai nostri due nemici “storici” in casa nostra, c’è speranza di sopravvivenza per noi e per i nostri figli. Dobbiamo essere ricercatori di percorsi, non vittime delle idee degli altri, specie se nemici.
Saluti amichevoli.
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