Quando bisognava votare il parlamento la posizione italiana nella crisi irachena, il governo si affannò a crearsi quella immagine di "pace", in contemporanea alle sempre più nette e drastiche posizioni della Francia e della Germania.
Una discussione parlamentare che vide scagliare contro la sinistra forti accuse, ed il governo affermava di essere stupito del fatto che l'opposizione non avesse votato quel documento, che riportava in tutto e per tutto le posizioni dell'Europa, comprese la Francia e la Germania, ed ancorava il nostro paese al ruolo dell'ONU.
Un documento che in realtà però non faceva altro che rispecchiare ancora una volta questa politica doppio giochista del governo, che si è caratterizzata in questa vicenda con comportamenti anche contraddittori, a seconda del tavolo in cui si lavorava.
Ebbene, vi ripropongo in questo forum alcuni di quei passi di questo documento, in cui ogni singola affermazione viene smentità dai reali e concreti eventi di questo governo, che non ha fatto altro che dare a questo paese una politica estera anomala, che non ci ha risparmiato delle vere e propi umiliazioni.
Questi, sono alcuni dei passaggi che caratterizzavano il documento che avrebbe dovuto segnare la politica estera del nostro paese (era la settiamana in cui Formigoni veniva mandato in giro nelle televisioni italiane, a parlare come Gino Strada):
Primo: puntare al disarmo iracheno in tempi stretti e con mezzi pacifici.
-Salvaguardare la credibilità, e direi la dignità, dell'ONU dopo dodici anni di sfide dell'Iraq alla legalità internazionale.
-Mantenere SALDAMENTE unita l'Europa, restituendo all'Unione europea una sola voce e un peso effettivo sulla scena internazionale.
-L'uso della forza, così è scritto nel documento dell'Unione europea, dovrebbe essere solo l'ultima - l'ultima - risorsa. È questa la stessa identica formula usata da questo Governo in Parlamento ogni qualvolta il Governo è stato chiamato ad intervenire sulla grave crisi internazionale in corso.
-Ed è questa formula, accettata nero su bianco da tutti e quindici i Paesi dell'Europa, comprese Francia e Germania, e poi convalidata dal voto dei tredici Paesi candidati ad entrare nell'Unione europea, il cardine della mozione della maggioranza, sulla quale parrebbe strano che non vi fosse il consenso dell'opposizione.
-Ma questa possibilità è strettamente legata alla valorizzazione di quella che il documento dell'Unione Europea chiama, e giustamente, la CENTRALITA' delle Nazioni Unite nell'ordine internazionale.
-Non esistono e non sono MAI esistiti piani alternativi a quello approvato in sede di Consiglio di sicurezza, con il voto unanime - ricordiamolo, unanime - dei suoi membri.
-riconoscimento dell'ONU e del Consiglio di sicurezza come sede primaria per la ricerca di una soluzione pacifica di questa crisi.
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E così via.
Un documento limpido e chiaro, che però va letto affidando perfettamente il significato contrario ad ogni affermazione che viene scritta.
Un documento che insiste sul ruolo dell'ONU, che viene ripetuto almeno 50 volte, sulla sua credibilità, sulla sua centralità, sulla sua importanza ecc ecc, e sulla essenzialità di mantenere compatta l'Europa, di legarsi anche alle posizioni della Francia e della Germania.
Ma è un documento fasullo e senza nessun valore, perchè il governo in parlamento aveva la coscienza sporca, perchè ha lvorato ad altri tavoli non chiari lasciando lontano il paese da quelle decisioni, che in realtà non ancoravano affatto il paese all'onu ed all' Europa, ma l'ancoravano agli USA.
Eppure gli USA vengono solo accennati in questo documento che avrebbe dovuto caratterizzare la politica estera del nostro paese.




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