Casa Bianca: voto comunque
entro la settimana
Ultimo aggiornamento 12 marzo 2003, 07:42 ora italiana (06:42 GMT)
La "diplomazia del telefono", Bush attivissimo
WASHINGTON (CNN) -- Dopo i giorni dell'ottimismo sulla possibilità di ottenere almeno una "vittoria morale" all'Onu, ossia almeno 9 voti in Consiglio di Sicurezza, che sarebbero però stati vanificati dal veto russo-francese, la Casa Bianca ammette la sconfitta all'Onu. Il Consiglio - è scritto in un comunicato - appare diviso "e il disarmo pacifico appare sempre meno probabile".
Secondo funzionari della Casa Bianca l'irritazione di Bush per lo stop subito è cos' cocente da non escludersi ramificazioni a lungo termine. "Il presidente aveva parlato di test di credibilità. E ora il Consiglio ha passato una risoluzione che chiede immediato e completo disarmo, ma non dà seguito alle sue deliberazioni".
La proposta americana era che il consiglio concedesse fino a lunedì prossimo per la consegna delle armi chimiche e biologiche e per il disarmo completo, prima di affrontare la guerra contro gli Usa e i suoi alleati.
Nel Consiglio di sicurezza occorrono 9 voti su 15 per far passare le risoluzioni, ma basta un solo veto di uno dei 5 membri permanenti per bloccare la proposta. Le forze in campo vedono schierate con gli Usa, Gran Bretagna, Spagna e Bulgaria, contro Francia, Russia, Cina, Siria e Germania. Indecisi con diverse sfumature gli altri sei, orientati comunque all'astensione.
Gli Stati Uniti, a questo punto, insistono per un voto, comunque vada, entro fine settimana. Sul fronte della diplomazia gli Usa sono pronti a concedere una piccola apertura sulla durata dei negoziati: "qualche giorno, una settimana, un periodo simile". In questo modo la data dell'attacco si sposterebbe verso il 1 aprile, periodo propizio da un punto di vista militare, per la luna nuova.
Resta sul tappeto la proposta britannica di una nuova scadenza per l'Iraq scandita dai test èer verificare man mano i progressi, ma anche l'ambasciatore britannico all'Onu, Jeremy Greenstock pensa che in ogni caso non si vada oltre fine mese: "Sono abbastanza sicuro che l'azione sarà in marzo. Non guardate oltre marzo".
Il presidente Bush intanto ha in animo di proseguire oggi i contatti telefonici con i maggiori leader mondiali per cercare di guadagnare ulteriori consegni. Martedì sera nuov telefonate a Berlusconi e Aznar.




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