per il riscontrato impegno di DP e PDUP sui referendum radicali, Marco Pannella disse loro in quell'incontro:
(dall'archivio storico Radicale)
.....Pur convinto che il PR sia elettoralmente la forza trainante dovremmo comportarci come in Trentino Sud-Tirolo: deve interessarci l'operazione unitaria e il fine della presenza al Senato di un gruppo pur minimo di compagni possibilmente non corvisierizzabili, ben più che aver molti "posti".
Subordino questo accordo al Senato (dove troveremmo agevolmente altre formule di presenza utile e redditizia) all'accettazione da parte di DP e del PDUP del loro accordo volto a garantire maggiormente la non dispersione dei voti dei compagni che li voteranno.
Non parlo di Lotta Continua perché LC non esiste (e non si cessa dal ricordarcelo) come organizzazione politica. Me ne rammarico, ma è così. Le nostre liste radicali che dovranno essere aperte al massimo a tutte le componenti che hanno fatto dei referendum radicali grandi aggregazioni democratiche di massa, dovrebbero ovviamente essere aperte non solamente alla candidatura ma alla elezione di compagni come Mimmo Pinto e Marco Boato, Adriano Sofri o Enrico Deaglio, visto che Alex Langer e Sandro Canestrini probabilmente sono impegnati ad altro livello di militanza. Nessuna trattativa, quindi. A seconda delle varie ipotesi di risultati (da analizzare insieme con loro) due, tre o quattro compagni - per l'intera o per metà legislatura - dovrebbero esser invitati a usarci come "taxi". Passato il 10 giugno potremo e potranno dirci arrivederci e grazie.
Grazie per non aver fatto cazzate, aver usato nel miglior dei modi questi sessanta giorni, aver aumentato la forza di tutti e di ciascuno. Penso che il PR sia pienamente disponibile a questo disegno: conosco i miei compagni.
Poi tutti potranno, tutti potrete ricominciare a insultarci o aver vergogna di noi, perché - noi! - "poco di classe!".
Marco Pannella
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Wolare
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