Il fatto è questo: la Cape Horn, una nave con personale civile che trasporta materiale (non armi) per la marina degli Stati Uniti e diretta al Golfo Persico, chiede ai Cantieri F.lli Orlando di riparare l’albero portaeliche: valore 280mila dollari. La rappresentanza sindacale di base a maggioranza Cgil risponde eroicamente: no! Senza se e senza ma. Gli yankee si rivolgono allora ai Cantieri di Muggiano di La Spezia (Fincantieri) ma ricevono un altro no dalle Rsu. Qualcuno si incazza perché nel frattempo voleva richiamare i cassintegrati: niente da fare! Poi ci ripensano e dicono: ne va della sicurezza degli odiati yankee, facciamo il lavoro. Ma gli yankee nel frattempo si sono rivolti ai nostri cugini francesi, quelli di Tolone per l’esattezza, che hanno risposto “Gni chi, che ag pensen nu!” perché il capo del sindacato francese è ferrarese per parte di madre e se ci sono dei quattrini per gli operai che rappresenta, anche se è di sinistra, abbozza…
Ora, giustamente, i lavoratori di Livorno e La Spezia temono di finire nella lista nera degli odiati americani, con i quali beccano i soldi per il loro famoso caciucco, il pane ed anche qualche boccia di chianti.
Morale: i loro padri ci hanno rotto il cazzo per decenni con la promessa di portare Stalin in Italia. Buoni a nulla ma capaci di tutto, ma coerenti. Ora i loro figli, come Brunik e Yuri ci rompono il cazzo ed anche lo scroto in aggiunta, perché fanno il tifo per Saddam. Non sono cattivi, intendiamoci, anzi sono buoni e sorridenti come l’avatar di Brunik. Ma io mi chiedo: ma che cazzo ha da sorridere! Hanno perso le elezioni, hanno gente come Bertinotti, Fassino, D’Alema, Rutelli come leader che non ne hanno indovinata una nemmeno per una botta di culo e che stanno sbagliando tutto anche ora. Ma loro ridono… Mah!
So long.
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