ATTACCO ALL'IRAQ: COSA FANNO GLI SCIITI A SUD
(RadioRadicale.it) - Il mancato intervento dell'opposizone sciita contro la Guardia repubblicana nelle città del sud è un 'tradimento' o un'esplicita richiesta degli alleati?
Secondo un articolo scritto dai due inviati di Repubblica, Carlo Bonini e Giuseppe D'avanzo e pubblicato anche sull'edizione on line Repubblica.it, la situazione nel sud dell'Iraq sarebbe più complessa del previsto e le città non ancora sotto controllo a causa del mancato aiuto ricevuto dalle truppe alleate dalla popolazione di origine sciita.
A questo proposito sono state riportate le parole del leader degli sciiti del sud dell'Iraq, nella regione del Khuzistan, Salah Mosavi, che ha raccontato il suo incontro con un rappresentante Usa. 'L'inviato di Bush, Zalmay Khalilzad' - ha detto Mosavi - 'ci spiegò che siamo un popolo troppo giovane per prenderci la responsabilità di governare l'Iraq liberato. Per noi, non può esistere un insulto peggiore. Viviamo in queste terre da millenni e siamo un popolo antico. Più antico degli americani che vengono a spiegarcelo. Siamo così "antichi" e radicati nella nostra terra che siamo gli unici a poter distinguere una guardia repubblicana in abiti civili da un civile'.
'Capacità che oggi farebbe molto comodo a inglesi e americani' - ha continuato - 'ma non ne hanno voluto sapere. Le condizioni che abbiamo proposto agli Stati Uniti sono chiare. Una soprattutto è imprescindibile: nessun governatore militare a Bagdad, ma un governo liberamente eletto dal popolo iracheno. La Casa Bianca giudica inaccettabile questa condizione. Ecco la prima ragione del perché non abbiamo sin qui mosso un dito e non lo muoveremo, per il momento'.
Tuttavia oggi a Teheran l'ayatollah Mohammed Baqir al Hakim, capo della principale organizzazione dell'opposizione sciita in Iraq, ha rivelato che sarebbero stati Stati Uniti e Gran Bretagna a chiedere agli sciiti di non intervenire e rimanere ancora fuori dai combattimenti, anche se, teme l'ayatollah, proseguendo con "con questa tattica, il conflitto durerà a lungo". L'opposizione sciita irachena "non pensa assolutamente" di dichiare un governo provvisorio nel sud del Paese, preferendo aspettare la caduta del regime di Saddam per costituire "un governo nazionale" con tutti gli altri gruppi dell'opposizione. (RRAA)
Wolare
informato privilegiato da
www.radioradicale.it
www.radicalparty.org
www.radicali.it
Radicali Italiani già da tempo pronti per Governare




Rispondi Citando


