Ufficialmente sono dei Comunisti Italiani, voi comunque che partito mi consigliate ?, io ero in dubbio con DS e Pmli.


Ufficialmente sono dei Comunisti Italiani, voi comunque che partito mi consigliate ?, io ero in dubbio con DS e Pmli.
Livio


Caro Livio, noi non consigliamo nessun partito: oggi quello che ci vuole è la creazione di un nuovo movimento comunista, nazionalitario ed antiimperialista .Non trovo oggi queste condizioni in nessun partito, ma piuttosto che di un partito c'è bisogno di seminare idee per l'egemonia di queste idee nel campo politico e culturale.Un lavoro difficile, ma noi ci proviamo.
I Ds con tutte le loro contraddizioni sono cmq una forza liberista e filo Usa , il PMLI è una setta folkloristica, noi non ragioniamo in termini gruppuscolari, ma per la diffusione in tutti i partiti della sinistra di queste idee.Ciao!![]()


Tu pensi che davvero che se in questo momento ci fosse un qualsiasi governo diverso da questo, farebbe una politica diversa da quella attuale, senza dover rendere conto alla banca mondiale, al WTO, alla confindustria ?


Caro Livio,
mi associo a quanto detto da Pietro e Spartaco. Vi è oggi, sul piano della politica partitica, poca libertà d'azione. Ancora adesso vi sarebbero dei personaggi degni di appoggio, ma non vi sono partiti immuni dall'appoggio al sistema capitalista e imperialista.
Nel PRC vi è un deputato di Bologna, Fausto Sorini, autore di documenti e articoli di grande interesse sulle possibilità di un fronte internazionale antimperialista, ma -ahimé- la sua posizione è (al momento) del tutto minoritaria e isolata.
Il PRC è in mano a chi tu sai. Senza entrare in polemiche inutili, appare comunque chiaro che questo Partito, se avesse una larga maggioranza, o comunque se avesse molto peso in un governo, favorirebbe politiche "neokeynesiane" di spesa pubblica, condite da un "antiberlusconismo mistico", da una retorica antiliberista ma NON da un pensiero anticapitalista. Sul piano internazionale, credo punterebbe sull'ONU e su una UE leggermente più indipendente.
Troppo poco. Lo "spazio politico" di PRC/PdCI deve essere aperto, nei prossimi 10 anni, a idee nuove, davvero radicali e propositive per un nuovo progetto socialista, e non il contenitore di nostalgismo comunista e di vaghi riformismi.