L'intera città è finita sotto il controllo pressochè completo di Royal Marines, Topi del deserto, Royal Dragoon Guards scozzesi e reparti irlandesi. I militari sono entrati nei palazzi del regime, abbattendone le porte con i blindati.
Ad accoglierli in città non c'erano quasi più nemici, ma un popolo in festa, che - come sempre accade quando un regime crolla - ha però anche cominciato a lasciarsi andare a regolamenti di conti e a qualche saccheggio. Numerosi uomini delle milizie di Saddam Hussein risultano essere stati uccisi dalla folla. Gli abitanti di un quartiere nel sud della città hanno assalito un poliziotto che da anni era responsabile della loro zona e lo hanno linciato.
Lo Sheraton e la Banca centrale sono stati presi d'assalto e sono stati portati via mobilio e oggetti di ogni genere. L'aspetto più importante è la complessiva reazione di sollievo popolare che i reparti britannici hanno trovato a Bassora. «Benvenuti, benvenuti», hanno gridato in molti per le strade al passaggio dei blindati, secondo i racconti dei testimoni.
La collaborazione della gente sarebbe alla base del blitz che nella notte tra sabato e ieri l'altro ha permesso di colpire un residence a Bassora in cui era segnalata la presenza del famigerato generale Ali Hassan al Majid, conosciuto come Ali il Chimico, cugino di Saddam Hussein: il suo cadavere - secondo alcune fonti sul posto - è stato identificato tra le macerie, ma il Comando centrale attende gli esiti degli accertamenti necroscopici per pronunciarsi in modo definitivo.
Mentre prosegue la caccia agli ultimi irriducibili nascosti nelle stradine della vecchia Bassora, il comando britannico ha già cominciato a pianificare il nuovo governo della città. Nel primo periodo, toccherà ai militari gestire la situazione, non solo per garantire l'ordine, ma anche per coordinare l'afflusso a Bassora di quegli aiuti umanitari di cui oltre un milione di abitanti della città sembrano avere un grande bisogno.
Iraq libero
B.




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