«Sgrena plagiata dai terroristi» Il giudice dà ragione al Tg4
La notizia rischia di restare soffocata nel bailamme santoriano. Emilio Fede, l’inossidabile direttore del Tg4, è stato assolto da un tribunale romano dall’accusa di diffamazione intentata da Giuliana Sgrena. Assolto perché il fatto non costituisce reato. Torniamo indietro al marzo 2005, alla liberazione della collaboratrice del Manifesto dopo il sequestro in Iraq. Qualche giorno dopo la liberazione, un’agenzia diffonde un video in cui la Sgrena, ancora sotto sequestro, parla di Resistenza irachena, di come in fondo la stiano trattando bene, e delle “malefatte” degli occupanti americani. Parole che mandano su tutte le furie il direttore del Tg4, ancora scosso per la morte dell’agente segreto Nicola Calipari. Emilio Fede parte in quarta e commenta così quelle parole: «Tutto questo a mio avviso è una vergognosa e squallida farneticazione». Di contro Giuliana Sgrena fa partire una querela per diffamazione, adducendo come sua linea difensiva il fatto che lei fosse in stato di prigionia e che quindi quelle frasi andavano inserite in un contesto tutt’altro che spontaneo. Assolto con formula piena Ieri la sentenza: assoluzione con formula piena, perché il fatto non costituisce reato e perché, a detta del magistrato, quella di Fede fu una legittima opinione nell’esercizio del diritto di critica. Se è vero infatti che la Sgrena parlò in quel video di Resistenza irachena e di occupanti americani sotto coercizione, è altrettanto vero che tornata in libertà.
http://www.libero-news.it/articles/view/536616




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