Il cucciolo di delfino, ricoverato venerdì presso l'Acquario di Genova dopo essere stato soccorso, malato, nel porto di Santa Margherita, non ce l'ha fatta ed è morto nella notte. Gli accertamenti sulle cause del decesso verranno compiuti dal professore Massimo Castagnaro e dal professor Bruno Cozzi, dell'Università di Padova - Facoltà di Medicina Veterinaria, dove è attiva la banca tessuti per cetacei spiaggiati.
Il cucciolo, un esemplare di Grampus griseus, era entrato nel porto di Santa Margherita Ligure nel primo pomeriggio di venerdì, mentre al largo era stato avvistato il suo probabile branco. Ne era successivamente uscito per poi rientrarvi nel tardo pomeriggio. A quel punto erano chiare le sue non buone condizioni di salute ed erano intervenuti due gommoni, uno della Guardia Costiera e uno degli Ormeggiatori, per spingerlo verso la riva e permetterne il soccorso da parte dello staff dell' Acquario.
Nella struttura marina genovese il giovane animale, che misurava circa cm. 140, era stato sistemato in un apposita vasca-ospedale non visibile al pubblico.
Le condizioni di salute del grampo erano risultate immediatamente critiche, era molto denutrito e presentava diverse ferite sul corpo. Era stato immediatamente reidratato con una somministrazione di fluidi e già durante la notte lo staff dell'Acquario avevano iniziato a nutrirlo con un preparato a base di pesce. L'alimentazione veniva ripetuta ogni tre ore.
Per tutto il fine settimana lo staff della struttura genovese si è impegnato per curare e nutrire il cucciolo. Ma date le scarse conoscenze che si hanno sul primo anno di vita di questa specie è molto difficile qualsiasi intervento su cuccioli e risultano difficilmente efficaci i tentativi di salvare loro la vita. Il grampo, appartenente alla famiglia Delphinidae, vive in acque profonde, tropicali o temperate. E' diffuso in tutto il Mediterraneo, ma è più abbondante nel bacino occidentale.
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