Vanno in giro per il mondo a fare guerre per portare la loro democrazia. Ma sono assassini ed i loro crimini peggiori li hanno commessi proprio dietro l’uscio di casa, in quell’Irlanda invasa tanto tempo fa e sempre occupata e trattata come una colonia: sono inglesi.
Dopo quattro anni di indagini il capo della polizia di Londra, Sir John Stevens, ha presentato un documento di appena venti pagine, un estratto delle circa tremila prodotte che rimarranno secretate, dalle quali emergono chiaramente le responsabilità di membri della Force Research Unit (un ramo dei servizi segreti dell'esercito britannico ora sciolto) , di alcuni agenti della la squadra antiterrorimo della polizia dell'Ulster, l’ex Ruc ora Psni e del principale gruppo paramilitare lealista, l'Ulster Defence Association (Uda).
In base ad un accordo segreto, servizi segreti di Sua Maestà e polizia dell’Iralnda del Nord indicavano i “bersagli” ai gruppi paramilitari. Erano questi poi a fare il “lavoro sporco”.
Sono stati così assassinati a freddo militanti cattolici, oppure cattolici e basta, senza militanza, repubblicani, pacifisti, difensori dei diritti civili.
Moltissimi ne sono stati uccisi alla fine degli anni Ottanta, negli anni della “lady di ferro”, della Thatcher.
L'indagine riguardava in particolare 26 omicidi, ma molti di più sono gli omicidi riconducibili a questa cricca del terrore benedetta da Londra.
Naturalmente l’indagine, più volte boicottata, è stata fatta da un uomo del regime inglese e pertanto ha utilizzato grande cura per giungere a conclusioni comunque ambigue, per esempio sostenendo che i presunti coinvolgimenti di politici di alto livello dell’epoca non è dimostrato. Non abbiamo bisogno di ulteriori prove per scoprire ciò che qualunque irlandese sa bene: la terra d’Irlanda è divisa, spaccata in due per volontà di un paese invasore che da secoli sta cercando di normalizzare le legittime aspirazioni di indipendenza e di unità del popolo irlandese.
I britannici, come i loro compari americani, sono molto bravi nell’accusare gli altri di terrorismo, di prevaricazione della libertà, dell’esercizio indiscriminato della violenza e del terrorismo, ma loro per primi utilizzano abitualmente strumenti criminali per sottomettere, per torturare per prevaricare interi popoli.
E nella cattolicissima Irlanda un certo Osama bin Laden non ha mai messo piede.