....Moggi sarebbe un terrone anche se fosse di San Dona'del Piave, Bolzano o....Rejkiavik


....Moggi sarebbe un terrone anche se fosse di San Dona'del Piave, Bolzano o....Rejkiavik


Se ve la devo dire tutta io credevo ne facesse quattro ai catalani! Non l'ho postato perchè se no pensy mi accusavi di portare iella, ma il risultato che ho dato sulle partite precedenti del Barça era esattamente quello che mi aspettavo ieri sera 4 a 1. Se guardate alle occasioni della partita più o meno ci siamo. Poi che ne so che Del Piero arranca e Di Vaio sembra Pappagone! Invece ero sicuro che l'Inter uscisse. In effetti è stata travolta, ma grazie a Toldo è all'arbitroè ancora lì! Ma il Valencia è molto meglio, esattamente come sostenevo meglio il Valencia del Barça detto ciò mi sprofondo nel silenzio che mi tocca rimontare contro la squadra che dopo l'Arsenal odio più al mondo. Addio amici miei. Addio....
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Originally posted by Muhaddip
....Moggi sarebbe un terrone anche se fosse di San Dona'del Piave, Bolzano o....Rejkiavik
Si scrive San Donà di Piave....vorrai mica fare il Veneto senza esserlo?![]()
ti do ragione per una volta Moggi è un terrone nato
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Originally posted by calvin
Se ve la devo dire tutta io credevo ne facesse quattro ai catalani! Non l'ho postato perchè se no pensy mi accusavi di portare iella, ma il risultato che ho dato sulle partite precedenti del Barça era esattamente quello che mi aspettavo ieri sera 4 a 1. Se guardate alle occasioni della partita più o meno ci siamo. Poi che ne so che Del Piero arranca e Di Vaio sembra Pappagone! Invece ero sicuro che l'Inter uscisse. In effetti è stata travolta, ma grazie a Toldo è all'arbitroè ancora lì! Ma il Valencia è molto meglio, esattamente come sostenevo meglio il Valencia del Barça detto ciò mi sprofondo nel silenzio che mi tocca rimontare contro la squadra che dopo l'Arsenal odio più al mondo. Addio amici miei. Addio....
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Eh.... vorrei portare la fortuna che tu porti a me...ma mi sa che stasera è una sfida impossibile per il tuo manchester......incrociamo le dita va.....i miracoli nel calcio sono all'ordine del giorno...guarda l'inter azz.....


E la Juve si è qualificata grazie ai gol di due extracomunitari! E uno per di piu' niggaz!Originally posted by pensiero
Si scrive San Donà di Piave....vorrai mica fare il Veneto senza esserlo?![]()
ti do ragione per una volta Moggi è un terrone nato
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perchè se mai lo united passasse arriva dritto in finale. Chissà perchè in realtà sono ottimista. Deve essere l'odio per le merengues ad esaltarmi. Abbiamo pure Scholes squalificato. Comunque stasera gioco una partita di torneo. Poi vado a casa ceno e distrattamente mi vedrò la partita in differita. La mia si chiama fifa.


Impresa Juve nell'inferno Barça
I bianconeri vincono 2-1 dopo i tempi supplementari e passano in semifinale: segna Nedved, Xavi pareggia, Davids viene espulso ma Zalayeta a pochi minuti dalla fine segna il gol-qualificazione.
di Donato Fiorenzo
BARCELLONA - Nell’infinita mitologia juventina c’è da questa notte un nuovo, fantastico capitolo. E quel che è più incredibile è il nome del protagonista: Marcelo Danubio Zalayeta. Il ‘panchinaro’ venuto dall’Uruguay insacca a volo su splendido invito di Birindelli–altro gregario partito dalla panchina–nel secondo tempo supplementare di un Barcellona-Juve che pareva interminabile e consegna ai bianconeri la decima semifinale della saga tra Coppa dei Campioni e Champions League.
Ma è stata forse l’impresa più sofferta: al monumentale Camp Nou il Barça non lascia un centimetro alla Juve sin dall’avvio. Overmars è subito uno dei più attivi, al solito, e fila via appena ha il pallone tra i piedi: primo sussulto per gli oltre centomila presenti proprio da uno spunto dell’olandese, che chiama allo stacco Saviola, ma stavolta l’argentino non fa male. L’atmosfera è incandescente e i padroni di casa propendono all’attacco, più che attendere gli avversari. La Juve è comunque ben messa dietro e risponde di rimessa: un pallone invitante capita a Di Vaio, ma l’attaccante scivola sul più bello, tradito anche dall’erba viscida del Camp Nou.
Nedved deve vedersela con il giovane brasiliano Motta, un marcantonio che non fa sconti, ma il ceko arma la consueta cannonata dalla lunga distanza, che non passa lontana dai pali di Bonano. Sul piano della tecnica, i catalani non si discutono: Luis Enrique scambia elegantemente con Saviola, ma sul diagonale di sinistro dell’argentino, Buffon non si fa sorprendere. Al quarto d’ora la Juve è vicinissima al gol: eccesso di leziosità dei padroni di casa, Nedved capta un retropassaggio e innesca Del Piero, che da buona posizione sceglie un pallonetto che non supera Bonano. Occasione sfumata e probabilmente Alex ne risentirà. Intanto le fughe di Camoranesi in contropiede hanno pochi sbocchi con De Boer, poi l’iniziativa passa al Barça per almeno 20’: c’è apprensione su un calcio di punizione battuto da Xavi, ma nessun pericolo. La retroguardia ospite è costretta alla maniere forti: Montero, già diffidato, è ammonito per una brutta entrata su Luis Enrique, poco dopo finisce sul taccuino dell’arbitro anche Davids. Thuram rischia grosso per un tocco di mano dopo un perfetto stop in area di Kluivert, poi il difensore francese atterra Reiziger e si va comunque avanti per la norma del vantaggio, con Kluivert che non inquadra la porta da distanza ravvicinata. La Juve respira in prossimità del finale di tempo: Davids ha il pallone migliore al 36’ e calcia un buon diagonale, Bonano risponde con una parata in due tempi.
Tutt’altro spartito in apertura di ripresa: Lippi ha tolto un Camoranesi così e così e riportato Zambrotta davanti, ma Luis Enrique salta alla grande Montero e spedisce il pallone a lato praticamente a tu per tu con Buffon. E’ di nuovo un momento difficile per la Juve, con i due esterni dei catalani, Luis Enrique e Overmars, che scappano via sulle proprie fasce, ma sale in cattedra Nedved: Davids lo serve sulla sinistra e il ceko s’accentra alla sua maniera, per esplodere una bordata rasoterra imparabile per Bonano, con la palla che urta il palo e rimbalza nel sacco. Sul Camp Nou s’abbatte un‘autentica mazzata e Nedved insiste: ancora una fucilata alla sua maniera, ma sventa Bonano con un volo sotto l’incrocio dei pali. Poi il Barça reagisce alla stilettate di Nedved: l’arbitro Poll è di nuovo nell’occhio del ciclone quando soprassiede su un intervento di Montero ai danni di Kluivert in piena area, mentre sull’asse Davids-Nedved la Juve cerca un po’ di fiato. Una conclusione di Xavi, ben imbeccato al limite dell’area, riequilibra la contesa: la palla a girare del regista catalano fulmina Buffon ed è 1 a 1. Gli ospiti subiscono ancora prima di rialzare la testa con il solito Nedved, pesantemente abbattuto da Motta, ma il ceko è indistruttibile; intanto sprizzano scintille quando c’è di mezzo Davids. L’olandese le dà e le prende, ma esagera su Mendieta (subentrato nella ripresa) poco dopo la mezz’ora: seconda ammonizione per lui e per la Juve si fa durissima. Lippi sacrifica Del Piero, inoperoso come Zalayeta, che ha rilevato Di Vaio: serata storta per il capitano. Pare strano, ma intanto i padroni di casa non riescono a trarre vantaggio dalla superiorità numerica: il centrocampo juventino è robusto quanto basta per proteggersi dal ritmo avversario e Buffon non corre eccessivi pericoli fino alla fine.
Si torna a soffrire nei supplementari, con la Juve schiacciata in difesa e il solo Zalayeta a pungere davanti. Il duo argentino Riquelme-Saviola è un incubo e non gli è da meno Xavi: per resistere all’assedio catalano ci vuol tutto il carattere dei vari Montero, Thuram e Zambrotta. Per la Juve solo un calcio d’angolo, provocato da un alleggerimento dello stesso Zambrotta, spezza la pressione dei padroni di casa. Carica di nuovo il Barça, ma la Juve è ancora in piedi: addirittura un fraseggio tra Thuram e Nedved permette agli ospiti di tentare il contropiede, poi il primo tempo supplementare si chiude con una velleitaria punizione di Motta.
A testa bassa i catalani anche nel secondo quarto d’ora: Mendieta è tra i più pericolosi e dalle parti di Buffon si combatte allo spasimo. Ferrara fa ricorso al mestiere, l’infaticabile Nedved riesce ancora a proporsi davanti su assist di Tudor, Buffon è eroico due volte, soprattutto su una rovesciata di Kluivert, ma quando mancano 6’ alla fine accelera Birindelli: volata a perdifiato sulla fascia e assist per Zalayeta, che devia alle spalle di Bonano. Ed è già leggenda.
BARCELLONA-JUVENTUS 1-2 (dts). Reti: 8’ st Nedved; 20’ st Xavi; 9’ sts Zalayeta. Barcellona: Bonano 6; Puyol 6, Andersson 5,5 (16’ st Mendieta 6,5), De Boer 6,5, Reiziger 6 (1’ pts Gerard sv); Motta 5,5, Xavi 6,5; Overmars 6,5 (41’ st Riquelme 5,5), Saviola 6, L. Enrique 6,5; Kluivert 6. Allenatore: Antic 6. Juventus: Buffon 7; Thuram 7, Ferrara 6,5, Montero7 , Zambrotta 7; Camoranesi 6 (1’ st Birindelli 7), Tacchinardi 6,5, Davids 6,5, Nedved 7,5; Del Piero 5 (38’ st Tudor 6), Di Vaio 5,5 (1’ st Zalayeta 7). Allenatore: Lippi 7. Arbitro: Graham Pool (Ing) 5,5. Ammoniti: Montero (J), Davids (J), Luis Enrique (B), Tacchinardi (J), Gerard (B), Motta (B), Buffon (J). Espulso Davids al 33’ st per doppia ammonizione.
(22 APRILE 2003, ORE 232)


Di Vaio è da tre, in una partita così scivola solo in area davanti al portiere al quinto minuto. Si dia al pattinaggio!


L'INTER COSA, SCUSA?????Originally posted by pensiero
Eh.... vorrei portare la fortuna che tu porti a me...ma mi sa che stasera è una sfida impossibile per il tuo manchester......incrociamo le dita va.....i miracoli nel calcio sono all'ordine del giorno...guarda l'inter azz.....![]()
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saluti
echiesa![]()


l'inter ha dato una lezione di calcio. A Valencia l'Inter è uscita fra gli applausi e i giocatori del Valencia hanno chiesto a Cuper di tornare per come ha fatto bella l'Inter.![]()