IN ONORE DE SA DIE – NESSUN INCONTRO CON IL NUOVO VICERE’ COMINCIOLI
Se un minimo di orgoglio è rimasto in su sentidu di Pili e della sua maggioranza è questo il momento che esso si trasformi in ribellione. Non penso sia possibile tollerare che il giorno de Sa Die de sa Sardigna si apprenda che un novello Balbiano ( viceré piemontese mandato via a furor di popolo il 28 aprile 1974 ) sia stato incaricato, da Silvio Amedeo IV, di occuparsi degli affari della Sardegna per formare un governo dell’isola di sicura fedeltà al casato dei Berlusconi.
Un incarico umiliante per tutti gli esponenti della maggioranza che oggi governa la Sardegna e doppiamente umiliante per il capo dell’esecutivo che da delfino del capo si ritrova pesciolino rosso nell’acquario di Comincioli.
Sardigna Natzione Indipendentzia chiede che i rappresentanti delle forze di maggioranza rifiutino di incontrarsi con Comincioli, disconoscano il proconsole e dimostrino di essere capaci di occuparsi della Sardegna senza le tate inviate dal continente.
Se anche questa umiliazione verrà accettata, si abbia almeno la dignità di smetterla di parlare di nazionalitarismo o di autodeterminazione, si tolgano le S finali dalle sigle di partito e si aggiunga piuttosto una B.
NUORO 28/04/03 IL COORDINATORE NAZIONALE
Bustianu Cumpostu




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