Risultati da 1 a 4 di 4

Discussione: Jung e lo gnosticismo

  1. #1
    POPULISTA
    Data Registrazione
    12 Jul 2009
    Località
    ITALIA NAZIONALISTA
    Messaggi
    16,445
     Likes dati
    4
     Like avuti
    284
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Jung e lo gnosticismo

    Alcuni studiosi hanno ritenuto d'individuare il nucleo profondo del messaggio gnostico nella concezione che contempla la presenza d'una falla originaria all'interno della divinità: il peccato commesso da Sophia, l'ultimo dei trenta eoni dell'invisibile e pneumatico pleroma, per aver desiderato conoscere il primo principio, o, secondo un'altra versione, per aver desiderato generare senza il compagno. Si tratta d'un motivo che trova ampia rispondenza nell'opera di Jung e che Quispel definiva propria d'un cristianesimo "tragico", un motivo, inoltre, che conosce un suo analogo nella concezione lurianica della "rottura dei vasi", nota anche come "morte dei re".

    Il male precede l'uomo, ribatte Jung ai sostenitori della "privatio boni", il serpente della Genesi si trova nell'Eden prima di Adamo ed Eva. Analogamente, la devoluzione di Sophia precede la creazione dell'uomo, opera imperfetta del demiurgo, ovvero dell'elemento psichico originato dal peccato di Sophia e di Sophia inconsapevole strumento.

    La cosmogonia gnostica contempla una lontananza siderale dell'uomo dal pleroma divino e un testo come Pistis Sophia, spesso citato da Jung, ne costituisce forse la testimonianza più incisiva. Borges ha a tale riguardo sostenuto che gli gnostici predicarono la "centrale insignificanza" dell'uomo. La disperata lontananza dell'uomo, l'inesauribile esilio dal "Dio ignoto", esilio cui solo un'assoluta sparizione sembra poter porre fine, può raccordarsi al motivo della lateralità dell'Io, motivo che attraversa l'elaborazione gnostica a partire dal luogo d'origine cosmologico.

    Il cosmo stesso, del resto, viene percepito e vissuto nell'ombra d'una congenita lateralità e il "dominus mundi" di Basilide, l'Abraxas che risorge nei Septem Sermones ad Mortuos, opera, stando alle testimonianze dei primi eresiologi, come dio decisamente laterale. Ora, le vicissitudini dell'Io, un Io mosso da istanze ad esso sopraordinate, ma che s'illude di essere il solo creatore del mondo, furono proiettate dagli gnostici nell'Ebdomade, la regione del cielo abitata dal demiurgo.

    L'analogia egoica del demiurgo, il demiurgo pensato dagli gnostici e così lontano dal demiurgo del Timeo di Platone, è stata rilevata da Jung nella prefazione allo scritto di Neumann Psicologia del profondo e nuova Etica e ripresa in Aiòn dove si afferma che il mito del demiurgo "illustra le perplessità dell'Io il quale non può più rifiutarsi di ammettere che un'istanza sopraordinata lo rimuove dal trono del dominio assoluto". L'istanza sopraordinata all'Io, la "totalità oggettiva" che si contrappone alla "psiche oggettiva" corrisponde a quanto Jung designa col nome di "Sé". Il valentiniano orientale Teòdoto non la pensava diversamente da Jung nel sostenere che gli uomini si comportano come il demiurgo il quale, mosso segretamente da Sophia, crede di muoversi da sé.

    Il motivo dell'esilio, allora, o quello dell'"uomo straniero" (Allogenes, ovvero Straniero, s'intitola uno dei testi ritrovati presso Nag Hammadi) possono essere ricondotti alla scoperta gnostica dell'esistenza d'una interiore "distanza da sé", ovvero della non coincidenza del centro della psiche con l'Io. In quella "distanza" e da quella "distanza" imperano i demoni che Jung ha in più luoghi della sua opera equiparato ai complessi: l'uomo, come scrive Basilide, assomiglia al cavallo di Troia che tiene rinchiuso al suo interno un esercito di numerosi e differenti spiriti. Analogamente sono demoni, per Jung, introversione ed estroversione, a motivo della loro incontrollabilità e strapotenza.
    2010:

  2. #2
    Moderatore
    Data Registrazione
    13 Dec 2002
    Località
    Milano
    Messaggi
    2,969
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Jung e lo gnosticismo

    Originally posted by Ichthys


    Il motivo dell'esilio, allora, o quello dell'"uomo straniero" (Allogenes, ovvero Straniero, s'intitola uno dei testi ritrovati presso Nag Hammadi) possono essere ricondotti alla scoperta gnostica dell'esistenza d'una interiore "distanza da sé", ovvero della non coincidenza del centro della psiche con l'Io. In quella "distanza" e da quella "distanza" imperano i demoni che Jung ha in più luoghi della sua opera equiparato ai complessi: l'uomo, come scrive Basilide, assomiglia al cavallo di Troia che tiene rinchiuso al suo interno un esercito di numerosi e differenti spiriti. Analogamente sono demoni, per Jung, introversione ed estroversione, a motivo della loro incontrollabilità e strapotenza. [/B]



    Tratto da :

    GLI ARCHETIPI DELL'INSCOSCIO COLLETTIVO

    da «PSICOLOGIA DELL'INCONSCIO»

    di Carl G. Jung

    http://paginej.jumpy.it/eclittica/ps...archetipi.html



    E' quindi assolutamente indispensabile tracciare una linea di separazione nettissima tra ciò che è di pertinenza della persona e ciò che è impersonale. Questo, naturalmente, non per negare l'esistenza del contenuto dell'inconscio collettivo, la cui influenza può essere assai forte, ma per affermare che, in quanto contenuti della psiche collettiva, essi sono contrapposti alla psiche individuale e distinti da questa. Nell'uomo primitivo questi contenuti non erano naturalmente mai separati dalla coscienza individuale, perché dèi, demoni, ecc. non erano intesi come proiezioni psichiche e quindi come contenuti dell'inconscio, ma come realtà ovvie e indiscutibili. Soltanto in epoca illuministica si trovò che gli dèi non esistono realmente, ma sono proiezioni. Se questa constatazione liquidò gli dèi, non eliminò affatto però la funzione psichica corrispondente, la quale fu catturata dall'inconscio. La conseguenza fu che gli uomini sono stati avvelenati da un eccesso di libido che, in epoca anteriore, era investita nel culto dell'immagine di Dio. La svalorizzazione e la rimozione di una funzione intensa come quella religiosa ha avuto naturalmente conseguenze di grande rilievo per la psicologia dell'individuo. L'inconscio viene infatti straordinariamente rafforzato dal riflusso di questa libido, e comincia a esercitare con i suoi contenuti arcaici collettivi una notevolissima influenza sulla coscienza. L'Illuminismo si concluse com'è noto con gli orrori della Rivoluzione francese. Anche oggi ci troviamo ancora una volta di fronte alla ribellione delle inconsce forze distruttive della psiche collettiva. Il risultato è stato una strage senza eguali. E' proprio ciò che l'inconscio cercava. Prima, la sua posizione era stata smisuratamente rafforzata dal razionalismo della vita moderna, che ha privato di valore tutto ciò che è irrazionale e ha perciò fatto sprofondare nell'inconscio la funzione dell'irrazionale. Ma, non appena questa funzione si trova confinata nell'inconscio, inizia di là a operare le sue devastazioni, inarrestabile come una malattia inguaribile, le cui orde non possono essere sterminate perché invisibili. L'individuo, infatti, come tutta la collettività, non può fare a meno di vivere l'irrazionale, limitandosi a impiegare il suo più elevato idealismo e i suoi migliori motti di spirito per rappresentare con la massima perfezione possibile la follia dell'irrazionale.

  3. #3
    suum cuique
    Data Registrazione
    25 Dec 2002
    Località
    Anfiteatro Flavio
    Messaggi
    2,187
     Likes dati
    0
     Like avuti
    1
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Chi mi farebbe la cortesia di spostarmi questa discussione nel sottoforum dello gnosticismo?

  4. #4
    Registered User
    Data Registrazione
    08 Feb 2006
    Messaggi
    10
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    amici in emilia romagna zona ferrara cisono interessati ad approfondire argomenti' scriveretei mauro

 

 

Discussioni Simili

  1. Jung e il Sè
    Di RAYO nel forum Filosofie e Religioni d'Oriente
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 05-09-11, 10:26
  2. Che ne pensate di Jung?
    Di Strapaesano nel forum Esoterismo e Tradizione
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 28-06-11, 18:32
  3. Gnosticismo e Gnosi nel Mondo Gentile, Gnosticismo, Neoplatonismo, Ermetismo etc.
    Di Eternal_Summer nel forum La Filosofia e il Pensiero Occidentale
    Risposte: 7
    Ultimo Messaggio: 11-02-07, 17:37
  4. Jung parla
    Di Otto Rahn nel forum La Filosofia e il Pensiero Occidentale
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-11-04, 06:28
  5. Jung parla
    Di Otto Rahn nel forum Esoterismo e Tradizione
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 13-11-04, 03:21

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito