Cosa ne pensate del "caso Previti"? Qual è la vostra opinione al riguardo? E' veramente un perseguitato, come dice Berlusconi? e come pensate si dovrebbe comportare il ministro della giustizia, il "nostro" Castelli?
Scrivete, scrivete...
Cosa ne pensate del "caso Previti"? Qual è la vostra opinione al riguardo? E' veramente un perseguitato, come dice Berlusconi? e come pensate si dovrebbe comportare il ministro della giustizia, il "nostro" Castelli?
Scrivete, scrivete...


A me sembra che occorra svelare la propaganda berlusconiana , perché forse una grossa fetta dell’opinione pubblica ne è succube in una maniera che rasenta il plagio
(per la verità molti stanno sia pur faticosamente uscendo o cmq tentando di tirarsi fuori da qs pietosa condizione)
Prendiamo i magistrati : il Losco da un po' di tempo fa leva sulla cronica inefficienza della magistratura - soprattutto civile , a dire il vero – sapendo di toccare un nervo scoperto dei cittadini (sono 4 milioni le cause civili in arretrato ?) . Grande , grandissima capacita’ di sintonizzarsi sulle doglianze latenti nella societa’ , per cavalcarle e sfruttarle a proprio uso . E invero a nessuno piace vedere una casta – quella dei magistrati – che è formata da burocrati che hanno vinto un concorso e “attacca” dei parlamentari liberamente eletti dal popolo sovrano , interpretando “disinvoltamente“ sentenze costituzionali pur di “tirare dritto” , con un atteggiamento che potrebbe apparire persecutorio – mi riferisco in particolare al processo Previti . Va bene fin qui ? Tutti d’accordo , credo . Sorge spontanea la domanda : ma i magistrati , chi li controlla ? perché devono fare il bello e il cattivo tempo e accanirsi su un parlamentare liberamente eletto ?
Bene , ora proviamo a cambiare la prospettiva di 180 gradi – il processo Previti lo chiamiamo processo Squillante – niente paura : cambia il nome ma è la stessa cosa !
Già siamo allora in grado di rispondere alla domanda se la parte sana della magistratura è in grado di perseguire la parte , per così dire “malata” , oppure se lo spirito corporativo , di casta , per così dire , faccia premio sulla esigenza di giustizia . E la risposta è : sì , la magistratura , possiede (per adesso) sufficiente forza morale x indagare al proprio interno , non è ancora diventata mafiosamente acquiescente di fronte a notizie di reato che coinvolgono i propri stessi membri , insomma esiste ancora uno spirito di servizio che spinge a “lavare i panni sporchi in pubblico” e non “in famiglia”
E tutto ciò mi consola , indip. dall'esito processuale di condanna , non solo x Previti - occorre ricordare , ma x altri dieci imputati fra giudici e avvocati


Berlusconi: "Previti come Craxi, un golpe della sinistra"
In una lettera a "Il Foglio" pubblicata domani, il presidente del Consiglio ricorda la vicenda Craxi, linciato "dal partito giudiziario dei Ds che attuò il ribaltone". Come allora, "è uno scippo di sovranità"
ROMA - Cesare Previti come Bettino Craxi, a dieci anni esatti di differenza. Un linciaggio che nell'aprile del 1993 segnò un passaggio di governo e ancora oggi "i giudici golpisti" ci riprovano e "scelgono il governo che preferiscono". Sono questi i passaggi più duri della lettera che il presidente del consiglio Silvio Berlusconi, il giorno dopo la condanna in primo grado di Cesare Previti a 11 anni per il caso Imi-Sir/Lodo Mondadori, ha inviato a Giuliano Ferrara, direttore de Il Foglio, che la pubblicherà domani. Ecco il testo integrale della lettera.
"Caro direttore, scrivo a lei perché il suo giornale è stato l'unico a ricordare i due giorni terribili della democrazia italiana, il 29 e il 30 aprile del 1993. Il 29 aprile di dieci anni fa un uomo di Stato inviso agli ex comunisti del Pds e al loro 'partito giudiziario', Bettino Craxi, fu sottoposto al voto segreto della Camera dei deputati. Bisognava decidere se la richiesta di indagare su di lui e di processarlo, da parte del notorio pool milanese, fosse o no viziata dal sospetto di persecuzione politica. Nella libertà della loro coscienza, dunque a voto segreto, i deputati dissero che quel sospetto c'era e che Craxi andava sottratto a un'azione giudiziaria non onesta né imparziale. Con procedura straordinaria ed emergenziale, per responsabilità politiche e istituzionali che sono ancor oggi sotto gli occhi di tutti coloro che non dimenticano le offese alle istituzioni democratiche, il voto segreto, da sempre l'ultimo scudo della libertà parlamentare nei voti su casi personali e di coscienza, fu abolito in pochi giorni. E fu incardinata con brutalità decisionale la riforma costituzionale che portò di lì a qualche mese all'abolizione dell'immunità parlamentare varata con la Costituzione repubblicana dai padri fondatori dell'Italia moderna. Il 30 aprile, esattamente dieci anni prima del giorno in cui le scrivo, fu aizzata dalla sinistra forcaiola, sotto la residenza privata di Craxi a Roma, una piazza urlante che, a colpi di insulti e monetine, rinverdì con altri mezzi il cupo ricordo di altri linciaggi".
"Eugenio Scalfari, sul giornale dell'ingegner Carlo De Benedetti, scrisse il 30 aprile - prosegue la lettera - un articolo ispirato alla più devastante demagogia reazionaria, associandosi alla marmaglia e alle sue grida e lanciando la sua monetina: i parlamentari avrebbero dovuto secondo lui vergognarsi di quel voto libero e segreto, e un'opinione pubblica montata sugli scudi del gruppo editoriale debenedettiano e dei suoi amici avrebbe dovuto rovesciare quel voto per aprire a colpi d'ariete la porta alla reazione giustizialista, per distruggere la sovranità del Parlamento e instaurare la Repubblica delle procure. Nei mesi successivi questo e non altro accadde in Italia, e solo la reazione democratica messa in campo dalla nascita di Forza Italia impedì provvisoriamente il trionfo della barbarie giustizialista, restituendo nell'anno del nostro primo governo di resistenza liberale la parola al popolo".
"Le stesse forze - continua la lettera - procedettero poi al ribaltone, cacciando dal governo gli eletti del popolo, impedendo con alte complicità istituzionali che si tenessero nuove, libere elezioni, e instaurando per sei anni governi di minoranza, salvati da mille espedienti e inganni, contro i quali esercitammo come fu possibile la più ferma e leale delle opposizioni. E' da notare che il grilletto giudiziario del ribaltone fu un'inchiesta per tangenti dalla quale chi le scrive fu assolto per non aver commesso il fatto anni dopo. Ma fu uno scippo di sovranità senza riparazione, tanto è vero che alla prima occasione una maggioranza vera di italiani onesti ci ridiede, nel maggio del 2001, quel che con questi metodi ci era e gli era stato rubato: una vera democrazia dell'alternanza".
"Il caso Previti. Dieci anni dopo ci riprovano. La sentenza Previti, ancora sub judice per la mancata attesa della pronuncia della Corte di cassazione sulla ricusazione del collegio giudicante, è caduta esattamente nel decimo anniversario della giornata più nera della democrazia italiana. Il suo obiettivo non è fare giustizia, come dimostra tutto l'andamento del dibattimento e la violenza con cui è stata costruita la gogna per un deputato di Forza Italia, ma quella di colpire le forze che hanno avuto il mandato di governare e rinnovare l'Italia secondo principi di democrazia liberale corrosi in quegli anni di faziosità che tanti danni hanno fatto a questo nostro paese. Il nostro dovere è dunque quello di reagire, e di reagire per tempo".
"Confermo, caro direttore. In una democrazia liberale i magistrati politicizzati non possono scegliersi, con una logica golpista, il governo che preferiscono. Questo diritto spetta agli elettori. E gli eletti devono essere in grado, secondo la lezione costituzionalistica del '48, di discernere tra le inchieste giudiziarie valide, che riguardano un deputato o un senatore alla stregua di qualsiasi altro cittadino, e quelle frutto di prevenzione, parzialità ideologico-politica e sospette di spirito persecutorio. Questo è il nostro caso, e se il caso è questo suonano ipocriti gli appelli ad abbassare i toni. Bisogna alzare il tono della nostra democrazia, bloccare il nuovo ordito a maglie larghe del giustizialismo e impedire che si consumi per la terza volta un furto di sovranità. Ripristinando subito le immunità violate, battendosi per la libertà e la decenza. Cordialmente. Silvio Berlusconi".
(30 APRILE 2003, ORE 19)
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Scusate la battutaccia ma ditemi voi a noi CHE CAZZO CE NE FREGA DI PREVITI


Last Updated: Wednesday, 30 April, 2003, 14:16 GMT 15:16 UK
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Berlusconi blasts court for jailing ally
Previti insists he is innocent
Italian Prime Minister Silvio Berlusconi has lashed out at judges who jailed a close associate for corruption.
Cesare Previti, Mr Berlusconi's former personal lawyer, was imprisoned for 11 years late on Tuesday.
Previti, a member of parliament, was found guilty of using bribery to try to influence two takeover battles - one of which favoured Mr Berlusconi's Fininvest holding company.
Mr Berlusconi was originally charged in the same case - dating back to a 1991 struggle for control of the Mondadori publishing company - but was acquitted under Italy's statute of limitations in 2000.
The politicisation of a certain magistrature is a problem that must be resolved for the good of the country
Silvio Berlusconi
The other case, known by the initials IMI-SIR, has no connection with Mr Berlusconi's businesses.
Mr Berlusconi, who has long accused Milan magistrates of being "red judges" biased against him, expressed his "personal solidarity" with his jailed ally.
"The politicisation of a certain magistrature, aimed at determining our political life, is a problem that must be resolved for the good of the country, for its institutions and for Italian citizens," Mr Berlusconi said in a statement.
"Today's conviction only confirms this persecution."
Previti, a former defence chief in a Berlusconi government, also denounced the verdict as "judicial persecution".
This is judicial persecution - an innocent was sentenced
Cesare Previti
"An innocent was sentenced," he said.
Previti's lawyers are launching an appeal against his conviction.
"It's a profoundly unjust verdict even thought we were expecting it," one of Previti's lawyers Giorgio Perroni was quoted as saying.
Previti has also claimed that the Milan courts are biased against him. He sought unsuccessfully to have the cases moved to Perugia under a controversial law passed in November last year.
Nobody is allowed to discredit the judiciary - particularly he who, like the prime minister, is occupying the highest political job
National Association of Magistrates
Italian judges hit back at Mr Berlusconi's comments.
"Nobody is allowed to discredit the judiciary - particularly he who, like the prime minister, is occupying the highest political job," said a statement from the National Association of Magistrates.
Mr Berlusconi's political opponents are expected to seize on the ruling to put pressure on him.
However, one political analyst said public opinion might not be greatly influenced.
"It won't weigh enormously heavily on Italian public opinion, because supporters will blame the 'red' judges. The real problem will be abroad, particularly as (Italy) is about to become the president of EU," said James Walston, a politics professor at the American University of Rome.
Previti is still a co-defendant with Mr Berlusconi in another corruption trial in Milan, concerning a struggle for control of the SME state-owned food company.
A verdict in that trial is expected in the summer.
http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/2988561.stm


infatti.Originally posted by pensiero
Scusate la battutaccia ma ditemi voi a noi CHE CAZZO CE NE FREGA DI PREVITI![]()


Attendiamo quello che farà Castelli se si piegherà al ricatto di Berlusca, non c'è devoluscion che tenga su questo argomento, Previti in galera.![]()
Almeno un po' dovrebbe fregarcene, dato che il ministro della giustizia è un leghista...cmq io Previti lo vedrei bene ai lavori forzati...![]()


Invece,cinicamente parlando,la situazione,con il caso Previti si fa + "interessante" per la Lega.Originally posted by Shaytan
Attendiamo quello che farà Castelli se si piegherà al ricatto di Berlusca, non c'è devoluscion che tenga su questo argomento, Previti in galera.![]()
Il Berlusca per far ingoiare il rospone Previti deve mollare per forza la Devolution...e alla svelta.
E in + forse ci scappa l'elezione popolare dei PM.![]()