All’una e diciassette della notte del 5 maggio 1981 dopo cinquantacinque giorni di di rifiuto del cibo moriva nella famigerata Sezione H del supercarcere di Castlereagh BOBBY SANDS.
Il martire dell’indipendenza irlandese “doveva” morire per la rinascita del suo Popolo e della sua Terra.
Un messaggio di radicale “distanza” da una modernità consacrata solo all’Utile: a Belfast e a Derry si è rifiutato l’Ordine del mondialismo e della globalizzazione liberaldemocratica, in nome del Socialismo Nazionale solidarista e comunitario.
A te BOBBY SANDS tutto ciò che abbiamo trovato, il disprezzo dei cuori vili, il silenzio che ci riunisce, l’onore che non s’infrange.
UNITI NELLA LOTTA PER L’EUROPA DEI POPOLI!
![]()
Per l'occasione ricordiamo che lunedi 5 maggio il Fronte sociale Nazionale ha organizzato un concerto-incontro presso il pub BELFAST a Roma(Via Cagliari, P.zza Fiume) con una relazione introduttiva del Prof. Paolo Signorelli e il concerto di Fabian degli Imperium e di Francesco Mancinelli.
Esserci è un obbligo per onorare Bobby.




Rispondi Citando