E' un testo ad opera di Alfredo Mela e di Daniela Ciaffi, due sociologi, che hanno in animo di analizzare (da un punto di vista liberale, verrebbe da dire) la capacità della partecipazione degli abitanti alle questioni che rivestono carattere soprattutto locale.
Oltre alla descrizione del concetto di partecipazione e dei suoi approcci, il testo ntroduce una dimensione nell'azione sociale essenzialmente localparticolarista, che potrebbe fornire chiavi di ingresso a concezioni autenticamente identitarie e locali da non sottovalutare.
Consiglio a tutti di procurarselo (anche sotto forma di fotocopie, siam mica i servi della SIAE :446e di dedicare un paio d'ore a leggerlo. La prosa non è difficile da comprendere e i concetti sono alla portata di tutti.
Questa la descrizione "ufficiale" del testo:
Nel periodo più recente, si sono moltiplicate in molti paesi europei le esperienze di progettazione e di pianificazione territoriale che promuovono una più o meno ampia partecipazione dei cittadini. A partire da tali pratiche, il libro propone una riflessione tanto sui significati che la partecipazione assume, o può assumere, quanto sulle modalità concrete con cui si attua e sugli strumenti che utilizza. In particolare, viene qui presentato un modello - utile per progettare e per valutare processi partecipativi in campo urbano - nel quale si combinano due diverse, ma complementari, dimensioni della partecipazione. Da un lato, è considerata la molteplicità delle pratiche sociali in cui essa si concretizza: dalla comunicazione, all’animazione; dalla consultazione all’empowerment. Dall’altro lato, è presa in esame la dimensione spaziale dei processi partecipativi, ovvero la varietà degli spazi in cui essi si svolgono e che, molto spesso, costituiscono anche l’oggetto delle scelte cui i cittadini sono invitati a contribuire.




e di dedicare un paio d'ore a leggerlo. La prosa non è difficile da comprendere e i concetti sono alla portata di tutti.
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