Merci madamoiselle.Originally posted by ARI6
Ottima risposta: fine al punto giusto...![]()
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Merci madamoiselle.Originally posted by ARI6
Ottima risposta: fine al punto giusto...![]()
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Ma vedi, io volevo intendere proprio questo: a mio avviso il vero artista è chi le proprie opinioni politiche le tiene per sè. Non fa differenza se è schierato a destra o a sinistra.Originally posted by Paolo82
Discorso che cambia per i Marlene Kuntz,anche se non hanno mai fatto testi politicizzati hanno un background che parla da solo.
Ben venga quindi gente come i Marlene Kuntz (con background annesso e connesso), veri artisti anche se a me personalmente non entusiasmano musicalmente.


Ma ad esempio De Andrè non ha mai fatto "comizi" eppure le sue canzoni parlano di tutto tranne che di "se stesse" e ognuna di esse può essere riletta in chiave politica. In più in ogni canzone di De Andrè c'è quasi una presa di posizione, una "morale della favola", una propria visione e interpretazione del mondo.
De Andrè non era un vero artista?
P.G.
"Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"
Partigiano antifascista, Venezia, 1943


Ho saputo perchè andava "così di fretta": aveva seri problemi intestinaliOriginally posted by Paddy Garcia
Silvestri: mi ha deluso perchè ha cantato solo una song in playback e devo ancora capire perchè. Forse sarà per quell'apparecchio ai denti che lo impediva? Mah. Comunque anche lui come Carmen è una speranza oramai quasi assodata.
Giuro.
P.G.
"Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"
Partigiano antifascista, Venezia, 1943


De Andrè non usava la musica in maniera strumentale.


Originally posted by Paddy Garcia
Ho saputo perchè andava "così di fretta": aveva seri problemi intestinali
Giuro.
P.G.![]()
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La cacaiola!!!!![]()


Ma questo è un altro discorsoOriginally posted by ARI6
De Andrè non usava la musica in maniera strumentale.![]()
Non possiamo certo essere noi a giudicare chi lo fa in maniera strumentale e chi lo fa in maniera "sincera", considerando che anche il "disimpegno" (che qualcuno preferisce chiamare "art pour l'art") porta notevoli benefici.
E poi, perchè fermare l'arte all'artista? Non è forse vero che la poesia, la musica, non sono di che le fa, ma di che le ascolta, di chi le fa sue, di chi le interiorizza?
P.G.
"Vogliamo distruggere tutti quei ridicoli monumenti del tipo "a coloro che hanno dato la vita per la patria" che incombono in ogni paese e, al loro posto, costruiremo dei monumenti ai disertori. I monumenti ai disertori rappresentano anche i caduti in guerra perchè ognuno di loro è morto malidicendo la guerra e invidiando la fortuna del disertore. La resistenza nasce dalla diserzione"
Partigiano antifascista, Venezia, 1943


1) la Cortellesi è bona
2) i flaminio mafia fanno veramente pena
3) come ampiamente già detto sul forum di rifondazione, delle sparate di Meg e Silvestri diffido a pelle.
Poi c'ha ragione Paolo a dire che Meg può fare e dire quel che vuole (), altrettanto ovviamente Silvestri no! (però Cohiba era carina).
4) io al concerto del 1 maggio non ci sono mai andato anche eprché a Roma c'ho vissuto solo per 3-4 anni, facendo finta di fare le unviersità. Però mi ricordo mitiche feste del non lavoro al Forte Prenestino


Ognuno compia le sue scelte ed esprima i suoi giudizi. Mica voglio introdurre il patentino di artista DOC!Originally posted by Paddy Garcia
Non possiamo certo essere noi a giudicare chi lo fa in maniera strumentale e chi lo fa in maniera "sincera", considerando che anche il "disimpegno" (che qualcuno preferisce chiamare "art pour l'art") porta notevoli benefici.


è ovvio un par di palle.Originally posted by Paolo82
E' un discorso del cazzo,semplicemente perchè è ovvio che un gruppo/artista che si rivolge ad un determinato pubblico indossi piu' facilmente la maglietta col che che la collanina con la celtica.
io se suono non mi rivolgo ad un certo pubblico allora mi metto la magliettina.
io se suono esprimo un modo di essere e se in questo incontro un certo tipo di pubblico non significa che mi devo atteggiare a sinistronzo.
cioè se sono di sx e il mio pubblico è per la maggior parte di sx non ci vedo nulla di male.
se invece ieri facevo le cover del liga e vasco e oggi mi butto sul punk e suono nei centri sociali e mi atteggio da alternativo allora sono un pirla.
secondo ari al primomaggio c'erano artisti schierati. secondo me non è chiaro il concetto di schierato soprattutto in questi ultimi anni.
è facile capire che degregori o jannacci lo sono.
ma i marlene, la consoli etc etc come cacchio si fa a dire che lo sono. secondo me gli si fa un torto.
prendi ad esempio carmen: a me piace un casino, non fa un genere politicizzato, la sua idea politica non è importante perchè è una poetessa che esprime benissimo emozioni. punto.
lo stesso vale per la maggior parte di quelli che hanno suonato al concerto.
per meg o silvestri il discorso cambia. loro da sempre esprimono un'idea politica ferma e convinta. e mi sta benissimo, lo hanno sempre fatto e fanno bene a farlo.