Stasera sarà difficilissimo uscire con le ossa a posto dal Bernabeu......ma so che farete il possibile per riuscirci.......in bocca al lupo ragazzi .....fatevi valere
Lippi va all'assalto del Real: "Non abbiamo paura"
Stasera al Bernabeu la semifinale di andata di Champions. Il tecnico bianconero fiducioso: "Possiamo dire la nostra se giochiamo con umiltà e convinzione". Del Piero: "Non firmerei per una sconfitta di misura".
MADRID - La sfida delle regine d'Europa sta per andare in scena. Le due squadre più blasonate del continente, Juventus e Real Madrid, si affronteranno martedì sera al Santiago Bernabeu, nella semifinale d'andata della Champions League. Una partita che sa di magia, di calcio stellare. Ma anche di confronto tra due scuole calcistiche, nella loro massima espressione. Il calcio tecnico e spettacolare della multinazionale Real, contro quello solido, concreto, muscolare e moderno della Juventus lippiana. Roberto Bettega, vicepresidente della Juventus, rimpiange il fatto che match come questi siano sempre più rari: "Con la formula attuale incontri di questo prestigio capitano raramente". E poi c'è la voglia di rivincita di Marcello Lippi. Per il tecnico bianconero questa è la terza battaglia con le "merengues": una vinta, nei quarti di finale, nell'anno dell'ultima Coppa Campioni conquistata dai bianconeri, nel 1996. Una persa, amaramente, proprio nell'ultima finale di Champions giocata dalla Juve di Lippi, nel 1998.
Questa che partita sarà? Dopo aver raccomandato prudenza di fronte alla cinquina incassata dal Real in casa per merito del Maiorca, a 24 ore dal fischio d'inizio Marcello Lippi ha suonato la carica: "Sono convinto che possiamo dire la nostra se giochiamo con umiltà e convinzione. Dovremo difenderci dalla loro bravura offensiva e attaccare i loro punti deboli". Una dichiarazione di fiducia che cela il desiderio di una rivincita. Sono cinque anni che Lippi aspetta questo momento: "Ritroviamo il Real dopo la finale di Amsterdam del 1998. Allora eravamo favoriti noi, stavolta tocca a loro, ma non sempre chi è favorito riesce a vincere".
Certo, Lippi ammira il Real. Dal tecnico delle merengues, Vicente Del Bosque, sono venute parole di stima per l'organizzazione e il carattere della Juventus: "La Juventus ha una retroguardia molto forte che le consente un contropiede di gran qualità. Certo, non sottovaluteremo la squadra di Lippi, soltanto perché ha un gioco meno spettacolare rispetto a noi o al Manchester". Il mister bianconero risponde con cavalleria, ma senza timidezze: "Chiunque ami il calcio non può che apprezzare il gioco del Real. Ã? una squadra molto forte, ma noi sappiamo che se giochiamo con umiltà e convinzione possiamo dire la nostra. Dovremo difenderci dalla bravura offensiva avversaria e offendere al tempo stesso perché abbiamo questa capacità di trovare i loro punti deboli. Platini dice che siamo gli unici in grado di battere il Real? Spero abbia ragione, lui non parla spesso, ma dice sempre cose sensate".
Quale sarà la Juve che tenterà il colpaccio? Di sicuro non quella di sabato contro la Lazio, visto che Lippi dovrà fare a meno di Montero, Davids, Tacchinardi oltre che di Salas. I primi 3 saranno assenti per squalifica ma sono comunque al seguito dei compagni per l'importantissima trasferta. L'unico che non è volato in Spagna è Marcelo Salas, che sta proseguendo a Torino il lavoro di recupero post-intervento al ginocchio.
Il tecnico viareggino non si preoccupa troppo per le assenze: "Le squalifiche? - dice - Abbiamo cambiato tante volte la formazione, mai la filosofia di gioco". Una filosofia incarnata alla perfezione dal guerriero Nedved, che, a dispetto dell'ennesima botta subita contro i biancazzurri, sarà della partita. Si è allenato a parte, ma solo per recuperare meglio in vista di domani. Rimane qualche dubbio, che il tecnico, nell'allenamento serale dopo l'arrivo in Spagna, ha avuto ben cura di non chiarire: Camoranesi, Birindelli e Tudor si giocheranno due posti a centrocampo.
Il resto lo dirà il campo. Con Lippi, anche il capitano Del Piero ha voglia di rivincita, visto che nell'ultima sfida con le merengues, nell'ultima finale di Champions, cinque anni fa, Alex si stirò un polpaccio, arrivando in ritardo di preparazione ai mondiali di Francia. "Ho un motivo in più di rivalsa per questa sfida - dice - che è già di per sé molto affascinante". Pura sete di vittoria, senza tatticismi: "Non firmerei - dice il fantasista bianconero - per una sconfitta di misura. Questa partita voglio giocarmela fino in fondo. Il Real é sicuramente favorito, ma non partiamo battuti. Avere timore sarebbe ancora peggio". Anche perché dall'altra ci sarà il vecchio compagno Zidane: "Prima della partita gli stringerò la mano e gli dirò 'In bocca al lupo'. Poi ognuno per la sua strada".




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troppa tensione.....e da notare che ci è andata anche bene
