Le coalizioni di centro - sinistra sono date in crescita un po' dappertutto, anche per via dell'erosione di consenso che in genere colpisce chi guida il Governo nazionale. Quasi certa la vittoria del centro - sinistra ad Enna (col candidato presidente Cataldo Salerno, già ai vertici del Consorzio Universitario Ennese), molto probabile a Caltanissetta (con l'uscente Filippo Collura), province entrambe già governate dall'alleanza; più incerta la situazione a Siracusa, dove l'uscente Bruno Marziano (centro - sinistra) è risultato indebolito dal transito di metà del forte PPI siracusano nell'UDC. Marziano ha però recuperato l'UDEUR, mentre il suo sfidante della CdL Vinciullo subirà la concorrenza interna (seppure minima) di Enzo Santacroce, candidato del Nuovo PSI e appoggiato anche dalla minoranza del Partito Repubblicano. Si profila il testa a testa a Palermo: il centro - destra ripresenta l'ex - ribelle Francesco Musotto, a cui il centro - sinistra oppone Luigi Cocilovo della Margherita, molto radicato nel territorio e deputato europeo come il presidente in carica; sembrerebbe probabile il ballottaggio, nel qual caso sarà Sandro Musco (candidato alla presidenza della Provincia da DC, Liberalsocialisti e liberali del Nuovo PLI) a fare da ago della bilancia. Partita stranamente aperta anche a Trapani, provincia un tempo considerata "feudo" del centro - destra: la CdL presenta due candidati, Giulia Adamo (sostenuta da Forza Italia, Nuova Sicilia, UDC, Nuovo PSI e PRI) e il sen. Giuseppe Bongiorno (appoggio da AN, Patto per la Sicilia, Fiamma Tricolore e dissidenti di Forza Italia e UDC), il centro - sinistra è invece compatto su Baldo Gucciardi. Si prevede il ballottaggio, in occasione del quale non è ovvio che il centro - destra si ricomponga. Scontata la vittoria della CdL a Messina e Catania: in particolare, nella provincia etnea Raffaele Lombardo dell'UDC dovrebbe fare il pieno di voti, soprattutto dopo che sul suo carro sono salite anche formazioni vicine al centro - sinistra, come la lista di Antonio Fiumefreddo, persona molto popolare nonché arcinemico del sindaco di Catania Scapagnini, l'UDEUR e la DC. Fiumefreddo doveva essere il candidato "terzopolista" di DC, SDI e Liberalsocialisti. Queste ultime due formazioni hanno deciso comunque di esprimere una candidatura autonoma, quella della socialista Santuzza Gennaro. Anche ad Agrigento la CdL parte lievemente avvantaggiata col suo candidato Enzo Fontana (presidente in carica della Provincia), privo dell'appoggio del PRI che corre con Giuseppe Catania; l'antagonista Gigi Birriterri (centro - sinistra) sta però riguadagnando terreno e sfodera ben nove formazioni a suo sostegno, compresa una discreta lista di taglio personalistico, contro le sei del centro - destra. Comunque, il risultato globale a mio giudizio più probabile resta il pareggio, con quattro province per parte.




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