quello del monte era un esempio, così come il paragone con rapallo non era certo dettato dall' astio nei confronti dei nostri vicini.
piacerebbe anche a me che la gestione di tale patrimonio fosse realmente partecipativa per la comunità, ma vedo solo protagonismi e situazioni che si confrontano principalmente con la ricerca del consenso.
sul fatto che la sensibilità ecologica sia più diffusa, non ne sarei così certo.
basta guardare quello che la giunta attuale, liberamente eletta e, a quanto sembra, apprezzata da buona parte della cittadinanza sta facendo, dal disboscamento feroce al progetto del porto!
il mal funzionamento degli organi sovracomunali spesso è funzionale a logiche di gestione del potere.
e ben accetto dall' elite che parla poltichese, che, comunque, in qualche modo se la cava sempre.
l' inefficienza di tali istituzioni viene comunque pagata dal cittadino (in termini economici ma anche pratici) ma è funzionale alla logica di spartizione e sottogoverno.
per tornare all' esempio sul quale abbiamo sviluppato il discorso, quando vedi il numero di associazioni o pseudo tali che pretendono di essere rappresentate, e soprattutto quando ne metti a nudo le logiche di buona parte, è difficile non provare nostalgia del centralismo passato!




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