...di grandi quotidiani.
In polemica con Ferrara e il suo Foglio il Fondatore di Repubblica, nella sua omelia domenicale, gentilmente ricorda che la trasformazione del Cav. in un “matto” liberale che ha dato del filo da torcere a Eugenio Scalfari e ai suoi amici ha avuto origine da una lettera a questo giornale. Sempre in vena di carinerie, una Scalfari se l’è rivolta a se stesso, cioè a “Io”. Ha definito le immunità parlamentari ex articolo 68 della Costituzione, quelle che il Cav. rivorrebbe indietro dieci anni dopo dalle monetine e da un famoso editoriale di E.S. direttore di Repubblica, un “vergognoso privilegio medievale”.
Ha omesso di dire ai suoi affezionatissimi lettori che nel 1968, quando i giudici si accanirono contro di lui e contro il nostro eroe Lino Jannuzzi per la storia del Sifar pubblicata dall’Espresso, Scalfari si fece eleggere in Parlamento, in una lista milanese insieme a Bettino Craxi, per garantirsi giustamente, a processo in corso, una forte immunità politica dal fumus persecutionis.
Ferrara, nell’articolo su Il Foglio di martedì 13 maggio 2003, lo perdona.
Io mi chiedo se “questo dimenticare” è il risultato di scarsa onestà intellettuale o solo un sintomo della perdita di memoria “fisiologica”?
saluti




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