"Contro i Giudici"
Ora il centrodestra chiede un voto «contro i magistrati». Anche se le prossime consultazioni sono quelle amministrative. A sostenere questa tesi piuttosto singolare è il vice presidente del consiglio, Gianfranco Fini. Che seppur davanti a difficoltà crescenti, era riuscito, fino ad ora, a sostenere Berlusconi senza farsi schiacciare dalla sua foga antigiudici. Stamane, invece - come riportano le agenzie di stampa - anche il presidente di An, il vice premier - e il rappresentante italiano nella commissione che dovrà varare la nuova costituzione europea - se n'è uscito così: «Certo bisogna tener conto che la prossima consultazione sarà solo amministrativa. Se però gli elettori avessero intenzione di esprimere in qualche modo un segnale politico, credo che debbano tener presente di quanto stanno facendo alcuni settori dell'amministrazione giudiziaria».
Già, ma cosa stanno facendo alcuni settori dell'1amministrazione giudiziaria»? Il vice premier, a questa domanda di un giornalista, ha risposto in modo ancora più tranchant: «E' sotto gli occhi di tutti che alcuni settori della magistratura stanno condizionando la vita politica».
Il riferimento, è ovvio, è alla decisione del tribunale di Milano di stralciare dal processo Sme la posizione del premier. Per consentire, davanti alle tattiche dilatorie del Presidente del Consiglio, di arrivare comunque all'accertamento della verità nel caso di coorruzione, in cui è implicato Cesare Previti.
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