
Originariamente Scritto da
Mitteleuropeo
Provo ad entrare nel merito. Condivido che l' espressione "Padania" non e' un contenuto storico, ma la definizione geografica del bacino del Po, quindi non corrispondente alle regioni che vengono classificate come "Padania" dal punto di vista politico. La Padania e' ben conscia delle differenze, p. es. tra i gallo-italici Piemontesi, Lombardi, Emiliani, Romagnoli, i Toscani, discendenti degli Etruschi, i Veneti, di origini piu' orientali (Heneti - Venda - Windisch), i Friulani-Ladini. Tanto conscia, che nella sua costituzione e' presente la forma federalista. Anche il movimento Padano a suo tempo fondato da Martin e Dal Col si chiamava "Veneto Repubblica Federale Padana", anche Comino e Gnutti fondarono l' A.P.E. (Autonomisti per l' Europa).
Quello che accomuna tutti coloro che si definiscono "Padani" e' la tradizione di "potere che viene dal Popolo", di intangibilita' dei diritti umani, di un senso quasi "svizzero" della cittadinanza, della sacralita' del lavoro, della giustizia uguale per tutti e della giusta proprieta'.
Qualche volta riesce piu' facile definire un concetto indicando il suo contrario. L' itaglione e' abituato al pressapochismo, a fare il furbo, al clientelismo, alla cinica e fatalistica prevaricazione del piu' forte contro il piu' debole.
Io mi metto a ridere quando sento sproloquiare elettoralmente di "razza Piave". la potro' chiamare "Civilta' del Piave", "Comunita' del Piave", "Popolo del Piave", ma la parola "razza" in Europa non ha piu' senso: il senso glielo hanno tolto i crematori, le foibe, le fosse comuni e i vari genocidi di marca bruna, nera o rossa.
Saluti Padani
