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Autoritratto con sigaretta
(Loyten 1863, Ekeley 1944)
Pittore norvegese, figlio di un medico, dal 1878 studia alla scuola d'arti e mestieri di Oslo, dove diviene allievo di Krohg. Dal 1889 è a Parigi, allievo di Bonnat, poi in Italia e in Germania. Scopre la pittura di Pont-Aven e dei Nabis ed elabora il proprio espressionismo simbolista Nel 1908.Colpito da una crisi nevrotica ritorna in Norvegia, dal '19 è colpito dalla "spagnola" e continua a dipingere con accentuazione per i temi intimistici alternati ai temi sociali. La sua attività si conclude nel'26, morirà dopo aver rifiutato di far parte del Consiglio della cultura di una Norvegia occupata dai Tedeschi.
Munch vede la donna come epicentro di uno sconvolgente mistero sessuale, di cui avverte tutta la profondità e le molteplici stratificazioni, senza però poterlo sondare perché privo degli strumenti "analitici " o per meglio dire " psicoanalitici, di cui invece dispongono i grandi romanzieri del '900 come Proust e Joyce.
Una profondità, dunque, che evoca attraverso miti e figure simboliche che, per il fatto stesso di non poter analizzare e quindi possedere razionalmente la realtà sessuale, risulteranno invariabilmente improntati da un senso di minaccia e di crudeltà divorante.
Nasce così l'identificazione tra la donna e l'immagine mostruosa del vampiro. L'uomo è preso da un senso di consunzione ed esce infranto e disfatto dall'incontro con la donna. In altri dipinti, rimosse per il momento le torbide implicazioni sessuali la donna è vista sotto gli aspetti sereni della madre e della figlia.
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Madonna
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Pubertà
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Vampire




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